“BIBLIOTECA DELLA VALDADIGE”: un agognato spazio per la cultura ed un sogno realizzato per il nostro Territorio

Buona domenica amici Valdadensi e non.

Negli recenti anni la nostra amata Valdadige ha visto finalmente realizzato il sogno di una Biblioteca sul territorio, anzi: per consolarci degli anni passati ad anelare che arrivasse anche da noi questo ottimo sistema, invidiando gli amici del vicino Trentino per la sede di Avio, le sedi della “Biblioteca della Valdadige” si sono ‘fatte in due’, una a Volargne ed una a Rivalta, una per Comune.

Appartenenti al SbpVR, Sistema Bibliotecario della Provincia di Verona (uno dei migliori d’Italia, parola di ex esaminandi di Biblioteconomia), esse sono veri e propri portali (“hub”) dai quali ritirare ogni libro si voglia ordinare dalle biblioteche di tutta la provincia appartenenti al SbpVR.

Coordinate dalla Cooperativa Hermete, che non è nuova ed ha giocato un ruolo fondamentale nella loro nascita, e site in spazi preposti dai Comuni, la Biblioteca della Valdadige non ha agito solo con spazi dedicati alla lettura ed ai libri, ma anche con iniziative per i giovani dei Comuni con spazi di crescita e laboratori.

Andiamo a conoscere meglio il loro lavoro nella figura della Coordinatrice della ‘Biblioteca della Valdadige’ di Volargne, Nicoletta Banterle, che si è offerta di darci lumi sulla loro nascita e sulla loro crescita.

*

*

*

(InValdadige): “Buongiorno Nicoletta: ci puoi raccontare come è nata la collaborazione con i nostri due Comuni che ospitano le sedi, ossia Brentino Belluno e Dolcè, sfociata in questa bellissima iniziativa della Biblioteca della Valdadige (Volargne e Rivalta)? La Valdadige è stata per molto anni senza una biblioteca ed ora si trova ben due “hub” del Sistema Bibliotecario della Provincia di Verona dal quale si possono ordinare libri e farli recapitare nel punto scelto (nel nostro caso Rivalta o Volargne). Mi avete accennato ad un‘idea del professor Viviani, può dirci di più?”

(Nicoletta Banterle): “L’idea originale è stata, appunto,del Professor Viviani, ex Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Rivalta- Peri- Dolcè- Volargne, che ha sollecitato fortemente i Comuni di Brentino-Belluno e Dolcè per la creazione di una biblioteca, spingendo per avere delle biblioteche interne alle scuole ma aperte alla cittadinanza (come poi è avvenuto, ndR). Ne è nato presto un progetto scritto dalle Scuole e dai Comuni, i quali si sono rivolti alla Fondazione San Zeno per un finanziamento riguardante l’acquisto di libri per la fascia bambini – giovani adulti ( 03- 15 anni).

Le due sedi preposte sarebbero dovute essere la Scuola primaria di Volargne e la scuola primaria di Rivalta, poi la prima scelta è stata cambiata (ora il polo di Volargne si trova all’ infopoint, attistante la Chiesa di Volargne) per un esubero di classi nella scuola di Volargne. La scelta del professor Viviani, col quale abbiamo collaborato fin dall’inizio, di rivolgersi a noi (Cooperativa Hermete) è stata indirizzata dal fatto che avevamo già una forte collaborazione, occupandoci dei servizi socio- educativi del territorio di Dolcè. Invece, l’ indirizzo di tale spinta del professor Viviani è riconoscibile in quanto,essendo stato in passato Presidente della Libera Università della Valpolicella,ebbe l’incarico della risistemazione della Biblioteca di Sant’ Ambrogio di Valpolicella ed ebbe da noi supporto per la ricollocazione dei volumi. Per cui una collaborazione proseguita naturalmente e sfociata in questo progetto di “Biblioteca della Valdadige” che il professore ha tanto voluto.

Io, essendo una delle referenti del progetto, sono andata personalmente nelle varie scuole, in particolare alle Medie di Peri che conservavano il grosso dei volumi, per catalogare i libri già esistenti e poi, con il supporto dei docenti, stilare una “lista di acquisti” e poi catalogati. Mentre questo lavoro veniva fatto, i Comuni iniziarono un dialogo con la Provincia, essendo allora “gestore” del Sistema Bibliotecario della Provincia di Verona (cui sono seguite molte vicissitudine burocratiche che salteremo; basti far notare che l’ attuale gestore è ancora il Sistema Bibliotecario della Provincia di Verona), per aprire la Biblioteca della Valdadige.

Per fare parte del SbpVR (abbrevieremo in SbpVr, d’ora in poi, il Sistema Bibliotecario Provincia di Verona, ndR), infatti, occorrono delle caratteristiche ed obblighi cui sottostare.”

*

(IN):” Ti va’ di spiegare quali sono gli obblighi e\o caratteristiche che una Biblioteca deve possedere per far parte del SbpVR, visto sembra un progetto piuttosto ambizioso?”

(N.B): “Dunque, due aspetti fondamentali per far parte del SbpVR è che la Biblioteca deve essere aperta per 12 ore del suo orario settimanale da parte di personale formato e non da volontari; l’altro è che l’amministrazione Comunale a cui fa capo la Biblioteca metta a disposizione un bilancio di di 0,33 cents per abitante del Comune per l’acquisto dei libri; sono fiera di dire che bilancio di Volargne supera nettamente i pre-requisiti.”

*

(IN):”Da quando sono state aperte ufficialmente le sedi della Biblioteca della Valdadige?”

(N.B.): “La Biblioteca della Valdadige è stata inaugurata con grande soddisfazione il 6 maggio del 2017.”

*

(IN): “La Biblioteca della Valdadige nella sede di Volargne gode di un’ ottima posizione; non solo la vicinanza alle scuole, ma anche l’apertura della spettacolare ciclabile la pone in una posizione “strategica” per l’avvicinarsi della popolazione.”

(N.B.): “Sì, la gente passa per andare alla ciclabile, oppure viene anche da Ceraino e Dolcè a piedi, ed entra; molti lettori sono però già stati “abituati” con la Biblioteca di Sant’Ambrogio di Valpolicella che appartiene a sua volta allo stesso Sistema, con interprestito tra le varie biblioteche del veronese, per cui sono solo “migrati” trovandosi più vicini. Oltretutto i volumi possono essere restituiti in qualsiasi biblioteca del Sistema, per cui si crea una collaborazione tra le varie.”

*

(IN): “Se qualcuno volesse donare dei libri, per aiutare, come dovrebbe fare?”

(N.B.): “Per poter donare dei libri bisogna rivolgersi al referente della Biblioteca cui si vuole fare la donazione, poiché ogni sede ha un suo Regolamento interno: ovviamente non si accettano testi scolastici, doppioni, e libri malconci (ammuffiti o rovinati); per molto tempo le persone non hanno recepito questo messaggio di “filtrare” le catalogazioni perchè, ovviamente, gettare un libro al giorno d’oggi sembra un gesto molto brutto, al punto che al mattino trovavo scatoloni di libri “abbandonati” all’ apertura della sede. Purtroppo dobbiamo anche fare i conti con gli spazi che abbiamo a disposizione, per cui non abbandonateci i libri arbitrariamente, contando che andranno automaticamente catalogati, ma chiedete sempre al referente della biblioteca cui intendete rivolgervi per la donazione di aiutarvi e trovare una soluzione.”

*

(IN): “Come si può riuscire ad avvicinare I bambini alla lettura, non essendo in primis I genitori abituati alla presenza di una biblioteca sul posto?“

(N.B.): “Una cosa per la quale ci battiamo sempre è l’educazione fin da piccoli alla lettura ed al prestito bibliotecario: non nego sia importante vedere in famiglia un adulto con un libro in mano, ma la spinta più forte credo venga da un’ educazione fin da piccolissimi. Ho avviato molte collaborazione con i nidi e con le primarie: credo molto che il futuro del successo di queste biblioteche dipenda da questi progetti che poi, paradossalmente, i piccoli trasmetteranno ai grandi.”

*

(IN): “Come potremmo, viceversa, avvicinare gli anziani al Sistema Bibliotecario ed all’ Interprestito, non essendo molto ferrati nell’ ordinare da soli i libri e per cui portando come conseguenza la resa, mentre molti anziani sarebbero proprio nella condizione della vita di poter finalmente leggere?”

(N.B): “Quella che per noi è una risorsa (usare la biblioteca come portale per farsi arrivare libri da tutta la Provincia) e che usiamo facilmente può essere,comprensibilmente, una difficoltà nell’ anziano non abituato neppure a considerare la Biblioteca al di là dello spazio fisico che vede: per consigli, per ordinarli, per richieste, è sempre bene chiedere al bibliotecario senza vergogna, che spesso saprà anche consigliare nelle scelte, cercare il libro e anche suggerire dei libri che potrebbero interessare sulla scia degli interessi della persona.

Non solo, possiamo suggerire l’acquisto se il libro non si trova nel Sistema e lo si giudica particolarmente utile, che possa servire a tutti, e devo dire che l’Amministrazione del Comune di Dolcè ha sempre accolto il budget acquisti che ho proposto senza fare ulteriori controlli né proteste. Come detto, siamo ben oltre il budget previsto di 0,33 cents\persona previsto.”

*

(IN): “Un’ultima domanda un po’ maliziosa: ma tutti questi libri di Storia locale (es: “Dolcè”, “Valdadige”, “I forti di Rivoli” tanto quanto gli scrittori locali, frutti di donazioni) sono presi a prestito o sono qui un po’ per dovere?”

(N.B.) “ (ride) Effettivamente non sono molto presi a prestito, ma dovremmo essere più ricchi in realtà di storia locale: spesso a scuola si danno ricerche sul Territorio e noi non possiamo soddisfare ciò che viene chiesto nelle Scuole stesse, questo è un peccato. In compenso ho convinto una personalità come Bepi Sartor, uno dei più significativi poeti locali, a donare alcuni libri di poesia di autori dialettali, con qualche piccola condizione quale che vengano ben mostrati all’ interno dello spazio a disposizione, per conservare e poter usare la sua letteratura in tutta la Provincia. Un utente di Vigasio potrà così chiedere, normalmente, un libro di Sartor grazie a questa donazione.”

*

*

*

Con questa piccola grande vittoria di Nicoletta, che abbiamo anche osservato al lavoro durante questa intervista e che confermiamo sia molto apprezzata ed affezionata dai suoi “clienti” lettori, chiudiamo e vi invitiamo ad unirvi alla ‘Biblioteca della Valdadige’ in una delle sue sedi; a Rivalta alle scuole primarie (giovedì 15.00\18.00 e sabato 09.30\12.30) e a Volargne all’ InfoPoint antistante la Chiesa (martedì 14,30\18.00 e venerdì 09,30\12,00). Basta un documento valido per registrarsi.

Grazie al Sistema della Biblioteca della Provincia di Verona, vi ricordiamo, è possibile trovare o richiedere qualsiasi libro desiderate (anche da soli, con l’account dato dalla tessera) chiedendo alla referente presente in Sede, e ritirarlo all’arrivo, nonché riconsegnarlo in QUALSIASI sede dell’ SbpVR.

Grazie a Nicoletta Banterle ed alla Cooperativa Hermete per la loro disponibilità per questa prima intervista.

Alla prossima e buona domenica, amici .