“Rèvènagram”: un AGRIcampeggio in mezzo all’agricoltura della Valdadige.

La fantastica idea di Mara e Leonardo Castelletti, con sapiente tocco di Jonathan.

Buongiorno, amici della Valdadige e non, espatriati che ci leggono con interesse per la loro terra natìa e amici curiosi da fuori: questa intervista è stata molto attesa perché programmata prima del lockdown (che, rimarchiamo, non ha fatto vittime nel nostro Territorio soprattutto grazie a noi abitanti che ci siamo comportati bene ma anche alla Protezione Civile ed al medico condotto che hanno fatto l’impossibile) e saltata all’ultimo momento, come siamo certi siano saltate tantissime cose a voi all’ultimo momento; alle le famiglie ancora separate, va il nostro pensiero ed augurio di poter fare ciò che stiamo tentanto di fare noi con questa intervista. Cercare di tornare ad una parvenza di vita normale: noi lo stiamo facendo ora, con questo pezzo che ha aspettato per quasi due mesi, sull’Agriturismo ed Agricampeggio Rèvèna, un posto che ci ha sempre incuriosito, nei fondi di Brentino vicino l’Adige, e che ormai abbiamo raggiunto, facendoci raccontare la sua nascita ed il suo funzionamento da una dei suoi proprietari, Mara (che, tra parentesi, prepara splendide torte!)


(InValdadige):” Buongiorno Mara, grazie per averci ricevuti. Partiamo dall’inizio di tutto: quando nasce l’Agricampeggio Revena?”


(Mara):” L’agricampeggio Rèvèna nasce nel 2005 dalla passione di Leonardo (Castelletti) del campeggio; è sentito tantissimo dagli stranieri, specie nordici: tedeschi, olandesi, danesi, belgi, ma non solo. Loro hanno la cultura poi di questo tipo di campeggio, non stanziale ma con la tenda o col camper per fermarsi e poi ripartire, essere in viaggio.”


(IV):”Qui attorno avete un primato invidiabile: siete praticamente i primi. Qualcuno ne sta sorgendo sul Lago di Garda ma per ovvi motivi di spazio molto ridotti.”


(Mara):” Mi sembra ne abbiano aperto uno a Pastrengo alla “Carica”. Ma sì, siamo pochi.”

(IV): “E invece di stanze, che abbiamo visto arrivando, quante ve ne sono?”

(Mara): “Di stanze ne abbiamo 10, tutte con entrate indipendenti che danno sul giardino con piscina.”

(IV):”E Madonna della Corona vi porta turisti, accogliete pellegrini o non ha incidenza?”

(Mara):”E’ tutto un altro turismo: di solito, il pellegrino arriva in treno o in auto, fa il suo percorso e riparte, semmai vuole mangiare e lavorano per cui di più le attività di ristorazione. Noi siamo un agriturismo senza ristorazione, offriamo solo la prima colazione con i nostri prodotti.”

(IV):” Ed un Agricampeggio come funziona? E’ la prima volta che ci imbattiamo in questa formula di hotellerìe.”

(Mara):” L’Agricampeggio funziona sia per Bici+Tenda che per Camper o Roulottes; notiamo con piacere che vi è un forte ritorno perché diamo molte indicazioni del Territorio e lasciano qui la tenda per esplorare o prendono le bici dal camper, offriamo loro la prima colazione e girano molto tutta la Valdadige. E di solito tornano l’anno dopo, questo è motivo di grossa soddisfazione.”

(IV): “E’ come se fosse un BnB esterno: loro dormono fuori ma poi vengono qua (siamo nella sala delle colazioni ma che in estate si tengono all’esterno, ndR) a fare colazione.”

(Mara):”Certo, loro dormono fuori e sono indipendenti, hanno l’allacciamento per la corrente e l’acqua, i servizi igienici e la lavanderia, e poi vengono a fare colazione. Magari si passano parola tra loro mentre chiacchierano tra le tende e così vengono in più di quanti ne prevedevamo.”

(IV):”E quanta possibilità di ospitare avete?”

(Mara):”Abbiamo piazzole attrezzate per i camper -che hanno necessità speciali di carico e scarico acqua- e possibilità di postazioni per le tende; ovviamente gli oneri di un agricampeggio è che la zona vicino a dove si campeggia deve essere trattata in modo differente perchè la vigna o le coltivazioni vicino è ciò che definiscono un AGRIcampeggio da un normale campeggio. E’ sì bello vedere le stelle sotto i vitigni ma i vitigni sopra dei turisti o vicini devono essere o non irrorati con prodotti o con prodotti bio. Lo stiamo ampliando ora, molto più lentamente rispetto all’inizio per la “botta” del CoVid19 ma continuiamo. Poi per rimetterci da ciò che ha portato l’emergenza CoVid19 contiamo sul fatto di avere clienti di lunga data, che, come detto prima, tornano spesso.”

(IV):”Avete un ottimo rapporto coi vostri ospiti, ci pare di capire.”

(Mara):” Il rapporto con le persone è FONDAMENTALE e mi piace pensare che sia quello che le fa tornare; per noi ormai più che ospiti sono davvero graditi amici, per esempio c’è una coppia che torna per due volte all’anno per tre settimane dall’inizio, fanno tutti i mercati del Garda e dell’EntroLago e paesani, e conoscono il Territorio meglio di chiunque altro, sono fantastici!”

(IV):”Vediamoo che fuori c’è una postazione di X Adventure Outdoor Garda Lake: fate pacchetti?”

(Mara):”Non è che facciamo pacchetti, li chiamiamo direttamente noi da parte del cliente o li chiama il cliente: da qui partono le canoe sull’Adige e partono per il canyoning per il Vajo dell’Orsa, hanno il loro sito http://www.xadventure.it e da lì si organizzano. Con pacchetti lavoravamo molto i primi 5/6 anni con Gardaland (che ora ha le proprie strutture ricettive, ndR), Vinitaly, e Marmomac, oltre altre iniziative che ora non ricordo. Ma pian piano si sono sistemati tutti internamente alle manifestazioni.”

(IV):”Un Agriturismo e Agricampeggio ha limitazioni di tempo entro le quali lavorare? Mi spiego: so che vi sono regolamentazione o forse vi erano che impongono di tenere chiuso tot tempo, è ancora valida la cosa?”

(Mara): “Noi come agriturismo non abbiamo limitazioni, adesso apriamo da inizio marzo a fine ottobre, abbiamo deciso per scelta personale di tenere chiuso in inverno ma i primi anni ci abbiamo provato, però le stanze sono fuori ed era un pianto riscaldarle per bene tutte. Non ultimo, se fai una bella stagione estiva ti serve un lungo stop, per ricaricare le pile, perché è un lavoro che comunque
prende molto impegno sia fisico che cerebrale e di empatia.”

(IV):”Ti facciamo una domanda che non vuole sembrare una provocazione, ma perché proprio i fondi dell’Adige come posizione per un campeggio? Mettiamo le carte in tavola: A NOI piacciono, perché siamo della Valdadige, piacciono a Brentino, a Peri, a Belluno, a Dolcè, ad Ossenigo, ma un turista non li può trovare strani? C’è la A22 vicina e la ferrovia che… ma no, la ferrovia è lontana e concilia il sonno!”

(Mara):”Eppure abbiamo ricevuto segnalazioni proprio per il rumore della ferrovia, che è dall’altra parte della Valle ma che ha un lastrone su cui rimbalza il suono! Anche a me concilia, ma ad alcuni non piace proprio. La A22 abbiamo già provato a fare richieste, sono usciti coi fonometri ed hanno detto che il rumore era regolare perciò niente barriere, ma alcuni nostri ospiti ne sono indispettiti.”

(IV):”Scusa se cambiamo argomento ma ci interessa particolarmente e si riallaccia al posto in sé: tu non sei nativa della Valdadige, no?”

(Mara):” No, io vengo da vicino Villafranca, ed effettivamente da morosi dicevo ‘che posto insolito!’, lo apprezzavo per il fresco all’estate perché laggiù alle 18 c’è ancora il solleone. Invece complice il lavoro e la salute, eccomi qua e non andrei mai più via. Ci sono forse posti migliori ma io non andrei mai più via da qua.”
(IV):” Una Valdadense d’adozione!”
(Mara):”Una Valdadense d’adozione! (ride)”

(IV):”E comunque, tornando all’argomento prima, avete un posto eccezionale: avete questa splendida sala da 20 e più persone, l’aia e la piana dell’Adige che le abbiamo detto apprezziamo molto ma d’estate è davvero eccezionale: molti la scelgono per vedere la notte di San Lorenzo.”

(Mara):” Infatti, qui alla notte non c’è inquinamento luminoso, c’è quel buio e quella stellata che è tanto apprezzata.”

(IV):”E prodotti tipici? Ne offrite? Non solo vostri ma anche della Valle?”

(Mara):”Dunque, noi produciamo del rosè frizzante, chardonnay ed un rosso valdadige e li offriamo all’arrivo dell’ospite: attenzione, li offriamo come benvenuto della nostra produzione perché non facciamo ristorazione, come detto. Poi abbiamo piantato lungo la linea dell’arrivo dalla strada piante a frutteto, una per tipo: io faccio molte marmellate, mi diletto (santa pazienza!,ndR) e faccio torte che servo per la prima colazione, poi abbiamo la verdura e le uova dalle nostre galline per la colazione continentale che amano tanto i nostri ospiti. Attenzione: se il vino piace e ne vogliono ancora, noi consigliamo la Cantina Valdadige, abbiamo qua i depliant e spieghiamo come arrivare, perché non possiamo vendere i nostri.”

(IV): ”Ed i clienti sono sempre tutti tesori? (maliziosi)”

(Mara): ”Diciamo che il 90% sì, il 10%….no!(ride) Ma la cosa bella è che si selezionano
automaticamente, cioè quelli antipatici non tornano più ed è un gran sollievo che tornino gli amici e funzioni davvero tanto col passaparola, vuol dire sappiamo fare il nostro lavoro”
(IV):”Lavorate molto su passaparola ma anche coi portali, mi avete detto: Booking, Agriturismo.it, BnB…. Ma quello che abbiamo notato ed avranno notato i nostri followers in questi giorni è che abbiamo copiato -ovviamente nominandovi- la vostra ottima strategia di valorizzazione del territorio e di branding. Ed il merito è di…?”

(Mara):”Eccolo, è lui il colpevole (ride, indica il figlio Jonathan). Ha chiamato l’account Instagram del Rèvèna “Revenagram”, va in giro a fare foto del territorio…è davvero bravo.”

(IV):”Allora arriviamo alle battute finali, essendoci anche Jonathan: anzi prendiamo proprio te, Jonathan, che sei giovane. Cosa diresti che dovrebbe fare la Valdadige per aumentare il suo polo d’attrazione?”

(Jonathan):”Ci sono tantissime cose da fare; non sono sfruttate a pieno tutte le sue potenzialità. Abbiamo il tratto più lungo della A22 senza uscite, la prima è ad Avio e poi Affi.”

(Mara):”Abbiamo fatto molte richieste per i trasporti, anche come genitori e la risposta è sempre quella: troppe poche richieste. Il bacino d’utenza è troppo piccolo.”

(IV):”Un problema eterno della Valdadige. Bello essere piccoli ma poi, quando si chiedono le cose… E poi tutte le aziende hanno fatto notare come la Valdadige non sia unita: un Territorio disunito non fa pressione su Comuni\Provincie\Regioni per avere i servizi, divisi non otteniamo niente. Un problema secolare ed un biasimo da parte nostra a chi abitala Valdadige che vuole tenere ancora questa mentalità contadina che ci danneggia tutti. Ma lasciamo stare questi discorsi e torniamo a noi: Brentino è un paese storicamente votato all’accoglienza ma si sta svuotando, che ne dite?”

(Mara):”Brentino potrebbe avere di più, per il riscontro effettivo che abbiamo di turismo, cioè numeri che abbiamo, e che vorrebbero essere di più, visitarlo e poi partire da lì per la Valdadige. Ma non ha le infrastrutture.”

(IV):”Ci descrivete una giornata tipo di un turista che si ferma nel vostro campeggio, per il tempo medio?”

(Mara):” Ecco, un turista si alza, fa la prima colazione, parte circa alle 11,00 e va sicuramente alle Terme: le nuove terme di Pescantina esercitano una grande attrazione. Il giorno dopo idem, ma va alle Cascate di Molina; contiamo poi le attrazioni se hanno i bambini e spesso anche se non ne hanno… Da un minimo di 3\4 notti ad un massimo di 15 giorni. Quando decidono di farlo, visitano per bene il Territorio e sarebbe giusto creare loro l’offerta.”

(IV):” Benissimo, con questo esempio abbiamo concluso: una realtà che davvero non conoscevamo ma che sembra davvero interessante e che potremo scegliere in altri luoghi d’Italia o all’Estero! Arrivederci e BUONA STAGIONE! Per gli amici della Valdadige che vogliono saperne di più http://www.revena.it! Andate a visitarlo, merita davvero!”

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