Eravamo tutti giร spaventati,ed il peggio doveva ancora venire.”
Intervista alla signora Ernesta Saiani, superstite del bombardamento di Ossenigo del 06 novembre 1944 da parte dell’Usaf verso le truppe tedesche in rotta verso nord, che costรฒ la vita a 7 persone.
Come detto sulla nostra pagina InValdadige FB, Novembre รจ un mese amaro: in “Novecento” di Bertolucci viene definito come ‘il piรน crudele dei mesi’. Di certo ci porta a fare i conti con la nostra Storia e, con essa, con i morti che essa portรฒ in tutta Italia e nel mondo, รจ un mese di commemorazioni e di celebrazioni, รจ un mese -se vogliamo peccare di speranza- che celebrando i morti fa capire che non ve ne debbono piรน essere, di certo non per qualche altra grande carneficina come la Grande Guerra ,che fu orribile per tutto il mondo, o per la II Guerra Mondiale trasformatasi in Italia in Guerra Civile con i civili italiani come vittime di entrambe le fazioni che guerreggiavano nel nostro Paese.
In Valdadige, nel Comune di Dolcรจ, Novembre รจ un mese molto sentito perchรจ, nel ‘terribile novembre 1944’ (G. Policante) tutti i paesi e le frazioni subirono, in diversi modi, stragi in nome della guerra, operate in modo diverso ma con un unico minimo denominatore: i morti civili, morti solo perchรจ nati in una Valle strategica per la ritirata verso Nord dell’ormai nemico tedesco. La signora Ernesta Saiani, sopravvissuta al terribile bombardamento di Ossenigo del 06 novembre 1944, coaudiuvata dal figlio Adriano che si รจ preso per anni cura personalmente del Monumento alle vittime nei campi, ci ha raccontato la sua straziante storia: di come in poche ore, forse meno, Ossenigo divenne un paese fantasma.
“Ritrovarono per ultima mia sorella, che si era rifugiata sotto una sedia trovando riparo: siccome fu tirata su per ultima, ormai la sua ferita si era trasformata non in uno strappo ma addirittura in un fosso, ma almeno lei sopravvisse. “
Ernesta Saiani
“A settembre vi fu il bombardamento del treno partito da Peri che ci spaventรฒ enormemente e ci spostammo su per la “Fontana”, mentre piano piano iniziavamo a spostarci sempre piรน dal paese dalla paura; mio padre decise che ci saremmo spostati sul Montarione, anche se allora non ci eravamo praticamente mai ma allora,con altri sfollati, ci riparammo lร .
Dormivamo nella stalla della casa dove c’erano altre famiglie, c’erano le vacche e le pecore e noi dormivamo su pagliericci di fortuna; c’era mia madre, mio fratello ed altre due sorelle…Insomma, eravamo in sette, compreso il mio fratellino di appena 7 mesi, per il quale mia madre metteva la bottiglia di latte su una finestra perchรจ fosse pronto per lui. Era nato il 25 aprile, non abbiamo neanche una foto ed era cosรฌ bello, cosรฌ bello…e morรฌ quel giorno, il 06 novembre, e noi non avevamo neanche una foto del mio povero fratellino che cercai di salvare.
Si faceva da mangiare fuori, ovviamente, dove avevano messo una ‘banda’ e dove tutti andavano a cucinare, e vi erano 3 o 4 soldati che ci tenevano d’occhio (non ricorda di chรจ nazionalitร o se RSI, ndR): mia madre perรฒ, all’altezza di metร ottobre\novembre, disse a mio padre che voleva tornare in paese, ormai, che era stufa; perciรฒ tornammo ad Ossenigo ma andavamo tutti ai “Ceraini”, in un capannone, per stare distanti dal paese e dalla linea del treno. Nel male, fu un bene che il 06 novembre fu un lunedรฌ e non un sabato, o ci sarebbe stato tutto il paese e la conta dei morti sarebbe stata piรน alta.
Mia madre era arrivata a portarci da mangiare in questo “casotto”, ed io ero seduta vicino all’entrata col mio fratellino in braccio che dormiva e mia sorella Maria Rosa, erano circa le 11:30; appena arrivata vedemmo una formazione aerea uscire da sopra Madonna della Corona, con nostro grande spavento, e vedemmo anche quando sganciarono le bombe perchรจ quella prima formazione mirรฒ ai dintorni del Confine; ovviamente iniziรฒ il pandemonio ma poco dopo fu anche peggio, fu il peggio del peggio perchรจ la seconda formazione che uscรฌ dallo stesso punto invece sganciรฒ tutto intorno a noi!
Ho dei ricordi vivissimi: c’era un soldato anche lรฌ in quel casotto, forse sceso con noi, ed aveva una pietra conficcata nel cervelletto, era rimasto stecchito; mio padre fu il primo ad arrivare di gran carriera a vedere se eravamo vivi o morti, il poverino era nella campagna non colpita e, vedendo il disastro, disse che aveva subito pensato:”Addio alla mia famiglia!”. Tutta quella strage duro massimo un’ora e mezza, senza contare che sentivamo anche le bombe della prima formazione, fu una cosa sconvolgente, da perdere la ragione!
Finita la pioggia di bombe ci rendemmo conto che la soletta del capanno era scivolata nella vasca invece che su di noi, o addio a tutti; magra consolazione, ma almeno ci fu. C’eravamo noi fratelli e mia madre ed una signora di 80 anni, alla quale suo malgrado mia madre fece scudo col suo corpo e morรฌ, finendole addosso: mia madre era tutta ‘staccata’, morรฌ cosรฌ, e anche vestita si faceva fatica a far restare composto il corpo. Mio padre mi riconobbe dai capelli, mi salvai perchรจ il mio fratellino dormiva in braccio, la sua testa era piena di materiale e io, infilandomi tra lui e mรจ stessa, riuscii a respirare. Un altro mio fratello invece avanzava fuori dalle macerie, ma, shockato, corse via e solo dopo giorni sapemmo che era in montagna da una famiglia dei dintorni dei primi paesi della Lessinia, e vi rimase tutto il tempo della guerra, ospitato.
Mio fratello fu il primo ad essere estratto, poi mio padre estrasse me che avevo ancora in braccio il mio fratellino, e nel pandemonio, tra le bombe, scappammo in giรน per cercare rifugio sulle rive dell’Adige; ad un certo punto mio padre si fermรฒ e mi disse :”Dove porti tuo fratello? Non vedi che รจ morto?”, cosรฌ lo adagiammo tra l’erba e le piante e noi stemmo lรฌ fino a sera, spaventati.
Alla sera tornammo ad Ossenigo e ci recammo da una famiglia nostra vicina che ci ospitarono tutti e riportarono mia madre ed il suo figlioletto morto per comporli: il giorno dopo o quello dopo ancora, poichรจ eravamo ancora tutti scossi e decisi a non rimanere, vi fu il funerale collettivo. Il carro con i buoi passรฒ per le vie e si aggiungevano i morti, spesso in bare di fortuna fatte con chissร cosa, e raccolsero i sette morti: noi fummo la famiglia che pagรฒ il prezzo piรน alto e sfollammo quasi subito, come quasi tutti gli abitanti di Ossenigo; noi finimmo a Brentino da una mia zia, sorella di mio padre, e lร restammo fino alla fine della guerra.
Vi fu un’ulteriore crudeltร quando mio padre chiese al Comune un aiuto economico per via dei suoi morti, tra cui la moglie (che allora era il tuttofare della casa famiglia, ndR), e l’impiegato rispose che avrebbe preso di piรน se fosse morto lui al posto della moglie e, ci raccontรฒ, avrebbe voluto rompere una sedia addosso all’impiegato.
Andammo a Brentino con un carretto che tirรฒ mio padre con qualche masserizzia e ci accolsero fino alla fine della Guerra.
Dal 06 novembre, Ossenigo divenne praticamente un paese fantasma: tutti ci disperdemmo, sfollati; perciรฒ questo evento non segnรฒ solo la mia famiglia, ma tutto il paese.
L’unica autoritร in quel momento concitato fu il prete, che doveva dire il rosario e, in emergenza, indicava almeno dove scappare, ma fu quasi subito colpito e fatto letteralmente a pezzi.
Se mi piacerebbe che vi fosse ancora la cerimonia, la benedizione del “Capitel”? Io ci terrei perchรจ mio figlio cura personalmente il Monumento.”
(Interviene Adriano Sega, il figlio, che ha seguito):”Sรฌ, io sono cresciuto con questa terribile storia e, in certi momenti ero davvero arrabbiato perchรจ c’erano residui di cartucce di cacciatori, bottiglie di birra ed immondizia sul terreno di un Monumenti ai Caduti: incredibile l’irrispetto di alcune persone! Per fortuna vi sono sempre molti volontari, ora, ed il Comune ha eseguito un ottimo restauro, ma ci sono stati anni in cui io stesso mettevo semplici cartelli di avviso, di usare il buonsenso, disarmanti come “Non lasciate rifiuti”; ora il Comune lo cura molto di piรน e non siamo piรน in quel periodo. Ma รจ stato davvero brutto vedere disonorata cosรฌ la memoria dei nostri morti.”
(riprende la parola la signora Ernesta):”Mi piacerebbe che piรน che la cerimonia, che comunque รจ stata sempre fatta con discontinuitร , questa storia venisse fatta circolare nelle scuole; io stesso ho scritto una lettera per il 70′ anniversario in cui descrissi minuziosamente la mia giornata dall’inizio piuttosto normale per quei tempi che si trasformรฒ in tragedia, nel 2014, che ricevette anche l’encomio del Presidente della Repubblica Mattarella. Sรฌ, queste cose vanno fatte circolare nelle scuole, perchรจ non si possa dimenticare MAI.”
Non esiste un modo onorevole di uccidere, nรฉ un modo gentile di distruggere. Non cโรจ niente di buono nella guerra, eccetto la sua fine.
Gonfalone di San Marco in tempo di pace: il Leone Marciano ha il libro aperto su Pax Tibi Marce Evangelorum
Siamo con il Presidente dell’associazione San Marco Evangelista ed ex coordinatore della Provincia di Verona di โVeneto Nostro- Raixe veneteโ, Matteo Grigoli, per fare chiarezza su questa associazione troppo spesso associata all’indipendentismo che ha invece nel suo dna la divulgazione della cultura Venete delle nostre origini senza mire politiche.
(InValdadige):โInnanzitutto buongiorno e grazie a Matteo, che ha acconsentito in questa bella giornata di autunno a incontrarci per spiegarci dell’Associazione di cui fa parte. Iniziamo subito: cos’รจ e quando nasce โRaixe Veneteโ?
(Matteo Grigoli):โBuongiorno a tutti gli amici della Valdadige, che non incontriamo per la prima volta: Raixe Venete รจ stata fondata nel 2002 in provincia di Venezia ed il suo fine principale รจ veicolare, divulgare e tutelare cultura, tradizione ed indentitร Veneta.โ
(IV):โChe modi avete scelto per veicolare la circolazione di cultura Veneta?โ
(M.G.):โAttraverso convegni, serate culturali, ed anche attraverso un mensile omonimo che ha resistito fino a 3 anni fa.โ
(IV):โUn vero peccato, cosa ne ha determinato la fine ed il fatto di non avere un blog aggiornato, al suo posto?โ
(M.G):โAbbiamo trasferito l’attivitร sui social, con oltre 13.000 contatti e centinaia di post pubblicati settimanalmente con ulteriori condivisioni.
Abbiamo sempre faticato a tener fuori la politica dal gruppo per evitare rotture ed allontanato chi invece favoriva infiltrazioni politiche. Del gruppo originario praticamente non c’รจ piu nessuno e chi opera ora nell’associazione sono entrati recentemente, il gruppo รจ giovane.
In considerazione che le serate culturali non attraggono molte persone , se non particolarmente interessate agli argomenti trattati, ci stiamo impegnando insiee ad altre realtร a progetti di piรน ampio respiro e di elevato livello culturale , che Covid permettendo dovrebbero vedere la luce con l’anno nuovo , more Veneto. (a questo punto, sapendo di abitare in un posto dove la cultura รจ trattata molto bene, lo invitiamo gentilmente a venire in Valdadige ospite della Associazione Culturale Valdadige, cosรฌ potrร ricredersi; ndR).
Purtroppo i DPCM hanno fatto saltare decine di eventi giร in calendario, ma siamo riusciti a salvare in extremis la Festa dei Veneti a Cittadella, seppur con programma ridotto.
(IV)โIl nome completo non รจ Raixe Venete, vero? Da Venezia come รจ approdata sulle sponde del garda?โ
(M.G.):โNo, infatti: รจ ‘Veneto Nostro- Raixe Venete’. Praticamente dal 2008 io, fino allo scorso anno ho avuto l’incarico di coordinare la Provincia di Verona: ho iniziato a fare serate culturali: in 9 anni di attivitร ne ho portate circa, in condizioni normali ovviamente, almeno 7\8 all’anno in Provincia di Verona ed ho portato tutti i relatori possibili della cultura Veneta, sia interni che esterni. Nel 2009 abbiamo iniziato a creare ‘Il cammino di San Marco’.โ
(IV):โBene, focalizziamoci qui, per ora. Raixe Venete organizza nel 2009 questo ‘Cammino’ che, nel tempo, si รจ modificato a quanto ne so, ma ovviamente non si รจ modificata la partenza nรฉ, ovviamente, l’arrivo.โ
(M.G.):โInfatti; la cosa piรน bella รจ che dopo i primi due anni che organizzavamo come Raixe Venete questo Cammino abbiamo, grazie agli amici Aldo Rozzi Marin e Giovanni Tagliapietra, potuto rispolverare l’Associazione San Marco Evangelista, e diventandone Presidente, abbiamo deciso di spostare la gestione del Cammino all’Associazione San Marco e da lรฌ c’รจ stato il vero start.โ
(IV):โUna domanda necessaria, come sono i vostri rapporti con l’Indipendentismo Veneto? Per chi รจ esterno da questo mondo, si corre il rischio di confondere queste due associazioni culturali con i partiti politici? โ
(M.G.):โCome Associazioni Culturali noi sosteniamo tutto ciรฒ che รจ cultura, identitร e tradizione Veneta, dentro i nostro gruppi vi sono persone di tutti i partiti, senza distinzione. Io ho dato al Cammino una impronta culturale e religiosa: l’anno scorso il tracciato รจ stato riconosciuto come ‘Cammino di San Marco’ dalla Regione Veneto dalla Legge Regionale sui Cammino, รจ mappato e percorribile nel suo percorso. Sul Cammino mappato ognuno puรฒ percorrerlo in qualsiasi momento e farvi ciรฒ che legalmente vuole, tranne la settimana che lo organizza l’Associazione San Marco e quando viene percorso da noi, che gli abbiamo dato valenza culturale e religiosa: per il resto il Cammino deve diventare di tutti, prendendo anche una connotazione turistica.โ
(IV):โLa particolaritร dei gonfaloni?โ
(M.G):โSรฌ, noi durante il Cammino abbiamo DUE bandiere, due gonfaloni di San Marco: una รจ riposta in una teca al Patriarcato e lo si va a prendere prima che inizi la marcia, per tornare infine nelle mani del Patriarca; l’altro รจ ogni anno nuovo, viene benedetto dal Patriarca e viene donato all’Associazione Veneti nel mondo. L’arrivo รจ calcolato per la domenica piรน vicina al 25 marzo, il compleanno di Venezia, come benaugurante e prende 3 settimane.โ
(I.V):โCome, tre settimane?โ
(M.G.):โAd essere precisi tre fine settimana: ogni giorno, fatta una tappa, si torna a casa perchรจ la tappa รจ conclusa al massimo alle 16 del pomeriggio: non abbiamo ancora una rete di supporto che ci ospiti (come ‘il cammino dei Due santuari’, ndR) anche se stiamo studiando la cosa: oltretutto questa cosa darebbe lustro a chi ci ospita perchรจ ogni volta le cittadinanze di dove passiamo ci attendono, felici di rivederci. Il nostro passaggio poi, a volte difficoltoso, รจ sempre una spinta per far costruire percorsi pedonabili o ciclabili: ci sono volte in cui dobbiamo marciare su una Statale, non รจ simpatico!โ
(IV):โUn vero peccato: ha voglia di raccontarci il percorso, cosรฌ magari chi legge potrebbe aprirsi al vostro Cammino?โ
(M.G.):โMa volentieri: c’รจ da specificare che proprio il percorso ha dato origine al motto; parte da Pai di Sopra di Torri del Benaco (VR) dalla chiesetta e dalla piazzetta di San Marco e finisce in Piazza San Marco alla Basilica di San Marco. โDALLA PICCOLA CHIESA ALLA GRANDE CHIESA, DALLA PICCOLA PIAZZA ALLA GRANDE PIAZZAโ.
Si arriva col Lungolago a Peschiera, si prende il Mincio e si arriva alla tappa di Borghetto sul Mincio ad un’altra chiesa dedicata a San Marco, da lรฌ si riprende per Custoza-Sommacampagna e si arriva a San Zeno a Verona, ovviamente. Da lรฌ si raggiunge poi Belfiore e la Madonna di Stra’ e da lรฌ San Bonifacio nella frazione Villanova con l’omonima Abbazia.
Percorrere il tratto Lugagnano-Verona รจ proprio camminare sulla Statale, cosa che fa riflettere molti cittadini che ci accompagnano, e che forse potranno fare pressione per avere le ciclabili non solo per il nostro passaggio, ma poi per esercitarne tutto l’anno.
Si passa a Lonigo, al Santuario della Madonna dei Miracoli e da lรฌ Creazzo, che ha un significato speciale: intanto, come venetisti, si ricorda la ‘Battaglia di Creazzo’ della Lega di Cambrai del 1513, e poi vi รจ un’altra chiesetta devota a San Marco. Da quei luoghi, logicamente si sale alla Madonna di Monte Berico (aggiunge, borbottando, ‘con quei scalini spaccagambe’, ndR), si segue il Bacchiglione e si arriva al Monastero di San Marco di Montegaldella. Poi Praglia, con l’omonima Abbazia e finalmente la Basilica del Santo a Padova. Da lรฌ prendiamo la Riviera del Brenta e ci fermiamo al Monastero dei Frati Capuccini a Mestre a consegnare tutti i generi alimentari che abbiamo con noi.โ
(IV):โAvete generi alimentari con voi?In che senso?โ
(M.G.):โRaccogliamo generi lungo il cammino, e per partecipare al Cammino non si paga ma chiediamo di portare generi alimentari: che ci siano regalati, che li portiamo, li doniamo, finiamo per portarli come omaggio al Monasteri dei Frati Capuccini a Mestre che hanno la mensa dei poveri: da lรฌ a Venezia poi รจ fatta.
Come detto, spesso la gente ci aspetta lungo il percorso, e come ti immagini come รจ usanza veneta, si regalano generi alimentari tipici. Noi portiamo tutto ai Frati Capuccini di Mestre e poi proseguiamo per Venezia.โ
(IV):โPer il piatto forte; una piazza particolare, immagino, o meglio l’ UNICA piazza di Venezia (quelle che noi chiamiamo ‘piazze’ a Venezia vengono chiamati ‘Campi’ o’ Campielli’, ndRโ
(M.G.):โCerto, ora abbiamo davanti la Basilica: lรฌ siamo ricevuti dal Vicario del Patriarca; ho fatto anche una battuta al Patriarca Moraglia che spero non sia il motivo per cui manda il Vicario (ride). L’anno di insediamento del Patriarca Moraglia, genovese, siamo stati ricevuti come sempre in canonica e gli abbiamo consegnato la bandiera: colloquialmente Moraglia ci chiese cosa ne pensavamo che a Venezia fosse stato nominato Vescovo un genovese, ed io gli risposi subito che non vi era nessun problema, il mare accomunava le ex-Repubbliche. Lui fu molto cordiale perรฒ sollecitรฒ una risposta piรน profonda ed io risposi che solo chi รจ stato sempre battuto da San Marco puรฒ portare anch’esso vero rispetto a San Marco.
Dalla faccia non la gradรฌ molto, ma dubito sia il perchรฉ ci accolga il Vicario: incassรฒ molto sportivamente.โ
(IV): โAnca questa t’รจ combinร ! Allora descrivici la cerimonia, visto anche noi non crediamo abbia preso ciรฒ come un oltraggio.โ
(M.G.): โDunque, dopo il ricevimento vi รจ una piccola preghiera di benvenuto, la visita alla Cripta aperta solo per noi e infine la consegna e la benedizione dei Gonfaloni. Cosa particolare, San Marco รจ una Piazza Militare ancora ora, perciรฒ possiamo percorrerla scortati da reggimenti militari: ci si trova con le autoritร politiche al Museo Correr e da lรฌ si fa la sfilata fino alla Basilica per la cerimonia, scortati, poi si esce in piazzetta Leoncini, a fianco della Basilica, e le autoritร locali, provinciali e regionali fanno gli onori di casa.โ
(IV):โMolto bello e singolare, specie il particolare mai sopito che Piazza San Marco รจ una piazza militare ancora oggi. Avete avuto mai dei gruppi curiosi, particolaritร da raccontarci?โ
(M.G.):โAh, guarda, ormai penso de aver portร so de tuto (ride, ndR): un anno ho portato 200 Schuetzen dal SudTirol, un anno il Coro de La rocca di Garda… persone di tutti i tipi. Perรฒ tutti molto rispettosi verso il Cammino e San Marco.
Da due anni le tappe sono definitive, perchรฉ il percorso non รจ sempre stato cosรฌ, questo รจ frutto di studio ed esperienza: resta da risolvere il problema dell’accoglienza.โ
(IV):โCosa possiamo fare noi, Veneti della Valdadige, per aiutarvi in questo? Oltre ad un invito per una serata culturale, se e quando il DPCM attuale ce lo permetterร ?โ
(M.G.):โDirei, essere ‘amici di San Marco’, anche se non passiamo dalla Valle. Partecipare al Cammino, parlandone, iscrivendosi alla pagina fb, fare offerte e donazioni di generi, perchรฉ il โCammino di San Marcoโ deve essere sentito, vissuto; le persone ci aspettano ogni anno, con impazienza, ed entrare nei borghi coi Sindaci, con persone che si riconoscono, รจ un’emozione senza pari, รจ il rendersi conto di essere una grande famiglia. Io dico sempre che โSAN MARCO NO VOL EROI , MA EL VOL SO FIOI PAR LE STRADE DE LA SO TERA CO IN MAN LA SO BANDIERAโ. Questo รจ il Cammino di San Marco: fatica, sรฌ, ma ritrovarsi a casa.โ
(IV):โUn’ultima curiositร ?โ
(M.G.):โSรฌ, ne ho una proprio su Verona che, sappiamo, notoriamente non era la cittร preferita da Venezia e viceversa: molto si รจ scritto e lo sappiamo, la sentiamo anche la tendenza di Verona ad essere unica seppure non capoluogo. Nel 2018 ho iniziato ad invitare i Sindaci dei 574 Comuni del Veneto per la benedizione dei Loro gonfaloni e, al massimo, ne sono intervenuti 14: VERONA รจ sempre stata tra di essi, sempre presente, la devozione della cittร per la Serenissima รจ ancora viva. โ
(IV):โLe rivalitร si sono placate.โ
(G.M.):โSiamo una grande famiglia, noi Veneti: sia chi marcia chi ci accoglie stanziale che chi ci supporta, siamo una grande famiglia.โ
“COLLABORAZIONE” e “INNOVAZIONE” SU UN TERRITORIO ABITUATO ALLA TRADIZIONE COME LA VALDADIGE SONO LE PAROLE CHIAVE DI ALESSANDRO MARCOLINI, guida rafting per “VISIT VALDADIGE”,due parole che suonano come uno slogan imperativo ma che nascondono molto di piรน, come una sfida dello stesso Alessandro a sรจ stesso per il Territorio. Andiamo a scoprire questa relativamente nuova realtร turistica sita a Volargne ma che lavora con il nostro Adige.
(InValdadige):โBuongiorno Alessandro , grazie per averci ricevuto e per illustrarci questo nuovo progetto dal nome ‘Visit Valdadige’: siamo sinceri, abbiamo pensato subito ad intervistarvi appena visto le ‘vele’ pubblicitarie all’ Infopoint di Volargne, ed eccoci qui, a stagione estiva finita.
Diremmo di cominciare dall’inizio: come ha avuto origine questo progetto?โ
(Alessandro Marcolini): โBuongiorno al pubblico e grazie a voi per questa opportunitร per farci spiegare al Territorio: questa รจ sempre una domanda facie, basta tornare indietro di un anno e mezzo fa, ad inizio 2019.
Le nostre attivitร dovevano iniziare proprio con marzo 2019 e sfortuna ha voluto che รจ successo ciรฒ che รจ successo, perciรฒ abbiamo rimandato ovviamente a giugno 2019 con la fine del lockdown: io sono guida Rafting ed allenatore della Federazione, mi occupavo dell’ADS Adige Rafting di Verona seguendo le discese turistiche in cittร che sono comunque splendide, e mi sono ritrovato a ragionare su questo pezzo di fiume e sulla natura ancora incontaminata della Valdadige.โ
(IV):โPer ‘pezzo di fiume’, intendi…?โ
(A.M.):โIl pezzo da Borghetto a Volargne, per ora non sconfino: lo definirei Soft Rafting piรน che rafting, si portano giรน gommoni da otto con inesperti, bambini… Il fiume che per anni ha portato ricchezza sia qua che a Verona, continua, insomma. Oltretutto aggiunto alla facilitร del percorso ed alla natura incontaminata che si vede dal fiume, vi รจ lo spettacolo mozzafiato della Chiusa: รจ incontrovertibilmente il pezzo piรน bello in assoluto di tutto il fiume, dalla nascita alla foce. E’ dove si apre la pianura ma prima si passa in quell’ansa con le rocce a strapiombo. E’ bellissimo,unico e piena di suggestione .โ
(IV):โBene, allora stabilita l’etร dell’ADS (Associazione Dilettantistica Sportiva) possiamo fare una domanda piรน difficile: COSA fate nella vostra organizzazione?โ
(A.M.):โEcco, questa รจ davvero difficile (ride), ormai sarebbe piรน facile elencare cosa NON facciamo: tentiamo di programmare eventi e collaborazione con tutti a seconda dell’evento, e abbiamo trovato sempre collaborazione con tutti. I b’n’b di Volargne e Ceraino, La Grotta, l’Associazione Cavallara a Volargne, gli Alpini di Dolcรจ e Volargne…
Anche perchรจ noi cerchiamo di variare, non di fare una discesa in rafting o una climb semplice: mixiamo le cose tra loro, cerchiamo sempre di fare piรน cose e di essere propositivi e che lo siano anche i nostri clienti. Per esempio invece di fare la discesa di 3 ore da Borghetto a Volargne , spesso ci fermiamo sulle falesie della Chiusa, ci arrampichiamo sulle vie e spesso le battezziamo, poi riprendiamo il gommone e magari cuciniamo dagli Alpini, cosรฌ per esempio.
O scendiamo col gommone, intervalliamo da degustazione vini da Albino Armani, nostro socio in questo progetto, con assaggi anche di vari tipi, e ripartiamo.
Ora con i nuovi DPCM dovremo stare attenti a cosa fare e non fare, abbiamo giร annullato molti eventi, ovviamente.
Il prossimo รจ di intagliare zucche e poi, col ripieno, mangiare un bel risotto di zucca!
Una passeggiata per erbe e poi portarle ad un B’n’B e cucinarle noi stessi; oltre che essere una bella avventura spesso ci riportano che รจ stato molto istruttivo per i partecipanti.
Rafting, vendemmia, pigiatura… era in programma anche quest’anno ma vi รจ stato un weekend piovoso; oppure abbiamo fatto trekking, raccolto castagne e poi abbiamo cucinato il risotto nella baita degli Alpini.
Cerchiamo di unire le idee.โ
(IV):โAvete nominato Albino Armani, Presidente del Consorzio del Pinot delle Venezia ed ovviamente della Cantina ononima: oltre a lui in quanti soci siete?โ
(A.M.):โDunque siamo in 5 soci: io, un’altra guida rafting oltre che campione Pietro Fratton, lo stesso Albino Armani, la guida alpina Tommasi Dusi ed un’altra ragazza che vuole restare anonimo.โ
(IV):โ Ti faccio una domanda maliziosa: vedi anche tu il solito problema che tutte le associazioni vedono in Valdadige, ovvero il non essere uniti ma essere tanti e disuniti? Non avere paura, ne abbiamo sentite di ogni.โ
(A.M.):โLa mia sincera visione? No, per nulla: come detto prima abbiamo avuto molte collaborazioni a seconda dell’evento e nessuno ci ha mai fatto pesare nulla, anzi sono stati sempre molto entusiasti di aiutarci. Non capiamo le Associazioni che si rinchiudono in castelli d’avorio, poichรฉ proporsi, specialmente in un Territorio come questo, รจ vitale: ci sono quelle meravigliose ciclabili, ben 3 fermate di treni forniti di posti bicicletta, una di essere รจ persino un’ EuroVelo che scende dalla Scandinavia, c’รจ il Ponte Tibetano, c’รจ la Chiusa e sarรฒ monotono ma รจ una delle cose piรน belle mai viste; questo Territorio aspetta solo di essere preso nel momento giusto, con un turismo giusto che non lo rovini a cui noi puntiamo e vedo con piacere che anche gli altri si stanno muovendo bene, con un turismo d’รฉlite. Noi non facciamo mai semplici discese ma raccontiamo anche la Storia del posto, locale, descriviamo i paesi. Abbiamo avuto massimo supporto possibile fin dal primo giorno in cui, piccolo aneddoto, sono arrivati i CC di Peri ad avvertirci che la zona era ritrovo di giovani e che stessimo attenti alle attrezzature: ma poi sono stati i giovani stessi a farci loro amici, i giovani fino ai 20 anni e le persone anziane.โ
(IV):โAvete trovato una bella risorsa, nei vecchi e nei giovani!โ
(A.M.):โInfatti il mio sogno si sta avverando, ovviamente partendo da quest’anno: รจ vero, abbiamo saltato molti eventi che abbiamo condotto l’anno scorso come mini-eventi esperimenti, ma quest’anno pur essendo partiti a giugno e con molta diffidenza non solo dei clienti ma anche nostra nelle regolamentazioni, abbiamo raggiunto 1500 persone circa portate…
Questo mi riporta al mio sogno ed alla sua scadenza e perchรฉ ne parlo inserendomi tra i vecchi ed i giovani.โ
(IV):โA questo punto siamo DAVVERO curiosi!โ
(A.M.):โEcco, quest’anno รจ stato un anno ‘base’, un anno zero per questa ADS, un tastare il terreno che ha dato ottimi frutti: mi do altri quattro anni per fissare ed organizzare saldamente, mettendo i piedi nel Territorio.
Quando siamo stati fermi nel lockdown abbiamo agito virtualmente, con virtual tour di rafting sull’Adige sul nostro sito www.visitvaldadige.it e abbiamo cercato il modo di non pestare i piedi a nessuno.
Questo anno mi ha dato la prova che รจ possibile.โ
(IV):โE la popolazione locale che ha appena nominato? Sa, noi siamo interessati alla Comunitร , e abbiamo sentito traccia quando ha parlato di vecchi e Storia…โ
(A.M.):โEcco, uno degli obiettivi principali รจ di fare uscire la gente, la popolazione che dapprima ci ha accolti con un pizzico di diffidenza ma come detto ora persino ci aiuta… Vogliamo che non vada perduta la Storia e che sia la popolazione stessa a proporsi al turismo, turismo che ricordiamo รจ sia eco-friendly che culturale, perciรฒ chessรฒ… vedere ciclisti tedeschi o danesi confondersi con la popolazione che esce da messa o farsi raccontare dai vecchietti la Storia del paese, o dagli appassionati… Vogliamo che la gente accetti il turismo e non solo, ma che ne tragga beneficio: pensiamo ai nostri vecchi che soffrono la solitudine, l’avere un pubblico di un altro Stato che sta ad ascoltare per propria CONOSCENZA le loro storie, sul bombardamento di Volargne, dei Forti della Valdadige, delle Storie locali: questa cosa non solo cosรฌ non andrebbe persa ma anche donerebbe qualcosa ad entrambi, volete mettere poi quel vecchietto come andrebbe a casa felice, la sera?
Uno scambio di aiuto per la conoscenza e porterebbe serenitร , perchรจ tutti noi siamo piccole guide in fieris; questa รจ la mia idea di turismo per questo tipo di territorio e voglio raggiungerlo.โ
(I.V.):โE’ un’idea splendida e con questa intervista noi ci impegniamo ad aiutarci, ovviamente ognuno con ciรฒ che ha.
Un’ultima domanda di questa,ahimรจ breve intervista non tanto per il non interesse ma per la gioventรน dell’Associazione Visit Valdadige: programmi invernali? O il DPCM della settimana scorsa ha rovinato tutto?โ
(A.M.):โIl prossimo evento, dopo le zucche di Halloween e la risottata, credevamo di affidarci e brevi camminate trekking con, ovviamente, la sempre tiramisรน mangiata finale: cosรฌ si รจ piรน motivati ad affrontare il rigido clima invernale se attende una bella cucina o salone caldo ed un bel piatto magari cucinato con le proprie abilitร , ristoratore e confortevole.
Trekking per la Valle e per i Forti, raccogliendo erbe sul cammino e poi portarle a fare cucinare; nordic walking e visita alla Cantina Armani con degustazione…
Le idee sono tante.
Speriamo sia un inverno piรน sano e di poterle mettere in atto, sempre con la sicurezza che ormai contraddistingue tutte le organizzazioni.โ
(IV):โBenissimo: Alessandro, grazie per aver condiviso con noi la tua splendida visione di turismo casalingo e persino terapeutico, ti ringraziamo del tempo concessoci e speriamo di incontrarci ancora. Prossimo appuntamento, allora, le zucche?โ
(A.M.):โSperiamo. Speriamo questo Halloween sia una vera festa. Arrivederci a tutti.โ
Il ciclo delle ‘Eccellenze della Valdadige’ riparte dalla Protezione Civile di Dolcรจ; un gruppo per Due Comuni.
Buongiorno, amici della Valdadige: se con la precedente intervista al Coordinatore Giulio Divino della Protezione Civile di Brentino Belluno abbiamo sviscerato la cosa che piรน colpisce del Dipartimento Protezione Civile, ovvero l’azione in corso di emergenza, con la Protezione Civile di Dolcรจ-Pastrengo abbiamo tentato di affrontare il quotidiano di un gruppo Protezione Civile, delle mansioni piรน comuni come il supporto alle forze di servizio in manifestazioni, le differenze tra i due gruppi locali ed il perchรฉ il gruppo di Dolcรจ-Patrengo abbia la particolaritร di essere associata a due Comuni: cosรฌ, da una parte l’emergenza e dall’altra il quotidiano, ben sapendo che entrambe possono svolgere i compiti elencati da entrambe perchรฉ le regole emanate dal Dipartimento Protezione Civile sono UGUALI per ogni gruppo, il chรฉ รจ la loro forza: uniti ma distanti, possono collaborare con ogni gruppo senza perdere tempo.
Gentilmente, nella sede del Comune di Dolcรจ (il CoC), il Coordinatore Renzo Andreoli ed il segretario, sua moglie Katia, hanno risposto a tutti i nostro dubbi: speriamo cosรฌ che le due interviste diventino complementari e diano un quadro completo della Protezione Civile, che รจ piรน sfaccettato di quanto sembri e del quale noi non crediamo assolutamente di aver svelato tutto, ma di aver creato un quadro complessivo in cui inserire i nostro Corpi locali.
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(InValdadige): โ Buongiorno e grazie per la disponibilitร : la prima cosa da chiarire credo sia la differenza tra le due Protezioni Civili disposte qui in Comunitร Valdadige, ovvero la Protezione civile Comunale di Brentino Belluno e la Protezione Civile di Dolcรจ- Pastrengo. Perchรฉ Dolcรจ โ Pastrengo? Non sono neppure confinanti!โ
(Renzo Andreoli): Buongiorno a tutti: la cosa รจ piรน semplice di quello che sembra, essendo noi un’ Associazione possiamo fare piรน convenzioni con piรน Comuni: la Convenzione col Comune funziona in modo che un tot di soldi (che non stiamo a specificare) vengano versati per svolgere determinate mansioni in emergenza e non solo in emergenza (e neppure queste saranno tutte specificate, giustificatamente). E’ importante ricordare, visto molti lo credono, che noi non facciamo ‘servizio d’ordine’, bensรฌ possiamo intervenire solo in caso di chiamata dei Carabinieri o in supporto della polizia locale: da soli non facciamo nรฉ interventi d’ordine nรฉ viabilitร o qualsiasi cosa possa sostituire le forze dell’ordine, noi non siamo i loro sostituti, semmai il loro supporto.
E qui non vi รจ differenza tra Comunale o Associazione: le leggi a cui obbediamo tutti sono quelle diramate dal Dipartimento Protezione Civile a Romaโ
(InValdadige): โVista cosรฌ sembrerebbe migliore la forma associativa di quella comunale.โ
(R. A.): โBeh, se non si vanno a calcolare le spese: assicurazioni mezzi, assicurazioni volontari, divise, sono a carico nostro, conteggiate come nostre spese come ogni buona Associazione deve tenere conto; abbiamo un bilancio annuale di fine anno e dobbiamo presentare una previsione di bilancio annuale ad inizio anno ai Comuni con i quali abbiamo la convenzione, per ottenere i fondi. Invece le Comunali hanno, teoricamente, tutto pagato dal Comune.
Un’altra differenza, che invece fa pendere l’ago a nostro favore -dal nostro punto di vista- รจ che noi possiamo far entrare chi e specialmente QUANTI vogliamo nella nostra Associazione, mentre in una Comunale teoricamente decide il Sindaco del Comune di riferimento quanti volontari fare entrare.โ
(InValdadige):โAllora, chiarito questo aspetto, vogliamo fare un po’ di storia della Protezione Civile di Dolcรจ?โ
(R.A.): โLa Protezione Civile di Dolcรจ รจ nata nel 1990: ovviamente noi (io e mia moglie, presente come segretario, ndR) non eravamo ancora membri. Quando nacque era un gruppo ANA condiviso con Castelnuovo d\Garda, diventata poi gruppo Comunale e nel 2001 finalmente in forma associativa come la conosciamo ora.
Facciamo parte del Distretto โVerona 2โ (10 Comuni veronesi), diversamente da Brentino Belluno.
Io sono entrato nel 2008 e nel 2011 sono diventato Presidente.โ
(InValdadige ricorda: le due Protezioni civili non sono considerate โvicineโ per via del collegamento Ponte di Peri considerato ‘a rischio’ in situazioni d’emergenza; in caso di rinforzi sul Territorio, a Dolcรจ si aggiunge Sant’Ambrogio come confinante, ndR)โ
(IV):โEcco, avete accennato all’ ANA: non abbiamo ben capito come sia organizzata e da dove dipenda. Sappiamo solo che รจ formata da Alpini: Vi spiace darci qualche informazione, visto ne abbiamo l’occasione?โ
(R.A.):โ L’ANA, a nostra differenza, รจ un GRUPPO NAZIONALE, suddivisa poi in varie sezioni ma un gruppo unico: prende ordini anch’essa dal Dipartimento Protezione Civile ma mentre la Provincia o la Regione o il Dipartimento Nazionale chiedono l’intervento di specifici gruppi di Protezione Civile vicino al luogo dell’emergenza, per esempio potrebbero chiamare Dolcรจ quanto Sant’Anna D’Alfaedo, l’ Ana essendo un gruppo unico di solito sono i primi a muoversi quando vi รจ emergenza. Gli Alpini sono il top per quando riguarda la velocitร dei soccorsi, mezzi, struttura ed organizzazione.โ
(IV):โPorterete il vostro aiuto all’Adige Marathon del 04 ottobre, quest’anno?โ
– QUESTA DOMANDA E’ STATA FATTA PRIMA DI SAPERE DELL’ANNULLAMENTO, MA RITENIAMO SIA IMPORTANTE SAPERE COME SI SAREBBE SVOLTA QUEST’ANNO, CON MISURE PARTICOLARI.
(R.A.): โQuest’anno l’Adige Marathon sarร chiusa da un cordone sanitario pesantissimo: noi baderemo al parcheggio per l’isola di Dolcรจ dal 03\10 al giorno stesso a preparare il parcheggio da dove partirร la mini-maratona e le canoe da rafting, ma non potremo entrare nel cordone: al contrario degli altri anni non vi sarร il numero di volontari della Protezione Civile Brentino Belluno, Rivoli, Bussolengo e delle organizzazioni private sono rimasti molto delusi ma dobbiamo guardare all’anno in corso.โ – E PURTROPPO CIO’ NON E’ AVVENUTO, MA UN CORDONE SANITARIO SIMILE E’ PROVA CHE SI SAREBBE TUTTO SVOLTO IN SICUREZZA
(IV):โC’รจ una cosa che perรฒ mi ha detto quando mi avete accolto: che รจ in servizio. Come sarebbe che รจ ‘in servizio’?โ
(R.A.):โPerchรฉ io SONO in servizio: sono in servizio di rappresentanza, come questa sera (26/09, data dell’intervista) sarรฒ di rappresentanza al PalaRiso di Isola della Scala, in divisa e rappresentante del gruppo.โ
(IV):โPerciรฒ torniamo sulle Convenzioni: non vi chiediamo di dircele tutte, ma un esempio di cosa vi รจ chiesto?โ
(R.A.): โFacciamo servizio di aiuto alla polizia locale alle manifestazioni, per esempio a ‘Storia e Sapori’ che quest’anno non si รจ svolto causa CoVid19, ma al quale di solito partecipiamo attivamente come supporto alla polizia locale ma anche piantando il nostro gazebo con l’invito ad ‘arruolarsi’ nei nostri: forniamo aiuto a manifestazioni sportive o religiose sempre in supporto, senza dimenticare le varie emergenze che si presentano nei rispettivi comuni convenzionati, come ad esempio ( taglio di piante cadute o pericolose , interventi con motopompa per allagamenti , spargimento di sale in caso di ghiaccio e neve, chiusura di tratti di ciclabile in caso di piena dell’adige ogni qualvolta si presenta una manifestazione). Per decidere queste cose vi รจ la riunione dell’Associazione o delle Associazioni che la tengono e noi partecipiamo, com’รจ giusto, e si decide.โ
(IV):โ E le Vostre, riunioni, ogni quanto vengono tenute?โ
(R.A.):โCirca una volta al mese la riunione del gruppo, mentre le riunioni del Direttivo sono convocate ogni volta lo ritenga opportuno il Presidente, cioรจ io.โ
(IV):โAvete aiutato nel Comune di Brentino Belluno alla Festa del 15 agosto degli Alpini in Pian di Festa con una navetta; vista l’eccezione del Ponte ed essendo in un altro Comune, come vi comportate quando siete in un Territorio con una propria Protezione Civile?โ
(R.A.):โPersonalmente in un Territorio di un’altra Protezione Civile io chiamo per mettermi d’accordo con l’altra Protezione Civile per rispetto: quest’anno mi ha chiamato il Presidente degli Alpini della sezione Valdadige ed io ho chiamato la Protezione civile di Brentino Belluno per sapere se e come muoverci.
Non tutti lo fanno, a volte ci siamo trovati nel โnostro territorioโ altre organizzazioni, con nostra sorpresa.
Noi lo facciamo e vogliamo metterci d’accordo, che non esista il caso di essere tra i piedi o una sorpresa per la Protezione Civile del Comune dove andiamo ad operare. Abbiamo avvisato anche la sera della rappresentazione teatrale per nostra beneficenza, che eravamo sul loro Comune ed in divisa.
Tanti non lo fanno, noi sรฌ, lo riteniamo un gesto di rispetto tra gruppi con lo stesso obiettivo.โ
(IV):โTorniamo un po’ indietro: anche se questa cosa era stata raccontata dal Coordinatore Giulio Divino, le andrebbe di ripassare la catena di comando, ovvero cosa succede in caso di emergenza?โ
(R.A.):โIniziamo parlando a a livello provinciale o regionale: si chiedono volontari dal distretto piรน vicino all’emergenza e poi, valutata la gravitร della situazione, si muovono a catena gli altri distretti.
Tutto dipende sempre dalla gravitร dell’emergenza e da come sono disposti e dal numero di volontari che possono partire.โ
(IV):โEd in emergenza nazionale, cosa succede?โ
(R.A.):โIn emergenza come Amatrice o L’Aquila la Provincia manda la richiesta di disponibilitร di volontari tramite mail o whatsapp, che ormai hanno tutti ed รจ certamente piรน veloce, e poi si parte tutti con la colonna mobile regionale.
Noi abbiamo avuto sempre avuto qualcuno nelle emergenze nazionali: in Abruzzo vi erano 2\3 volontari, cosรฌ come nelle Marche e ad Amatrice abbiamo consegnato orgogliosamente i fondi raccolti da Comune e Protezione Civile (una nota per quanto riguarda Amatrice e Montemonaco: abbiamo consegnato orgogliosamente insieme ad sindaci e altri coordinatori ,fondi raccolti da Comuni e Protezione Civili del distretto VR2, ndR).
(IV):โL’emergenza che vi ha piรน colpito?โ
(R.A.):โLe emergenze non sono mai uguali, ma quelle dei terremoti sono devastanti: non รจ certo come una piena dell’Adige per quanto grave possa essere.
Io ero nelle Marche ed รจ stata dura, ogni settimana c’รจ il cambio ma รจ una settimana…dura, noi eravamo in funzione di tirare via il campo del Veneto per preparare quello del Trentino ma in quei momenti non si sa quando avranno mai fine queste sofferenze.
Ci sono gruppi che possono dare disponibilitร di due settimane ma in genere ogni settimana ci danno il cambio.
A volte รจ impossibile lasciare il lavoro, come durante una piena dell’Adige che aveva allagato Monteforte d’Alpone e Soave, e perciรฒ andavamo giรน di notte a lavorare e poi tornavamo sul posto di lavoro. (CIOE’ LAVORARE DURAMENTE DI NOTTE E ANCHE DI GIORNO- sconvolti ,ndR)โ
(IV):โQual รจ il procedimento per reclutare una persona nel vostro gruppo?โ
(R.A.):โBeh, se non lo conosciamo facciamo un controllo alla polizia locale, poi in ogni caso i candidati incontrano il Direttivo e fanno quattro parole, lรฌ si decide (‘si chiede se hanno voglia di far qualcosa, in sostanza’ โ Katia, segretario, puntualizza-). Noi valutiamo anche in base ad eventuali problemi medici i compiti che andranno a svolgere dopo il Corso di Sicurezza obbligatorio, ovvero come operare in sicurezza, dpi e primo soccorso piรน un piccolo corso base di Protezione Civile. I corsi si tengono di solito in sedi piรน grosse che tendono a turnare come Castelnuovo, Verona, Caprino… โ
(IV):โE che specializzazioni potrebbero prendere i nuovi entrati?โ
(R.A.):โ Mah, per esempio c’รจ l’ anti – incendio boschivo, che essendo un esame medico-fisico รจ piuttosto tosto, il salvataggio fluviale, il patentino escavatori e 4×4, la psicologia d’emergenza, il DAE (defibrillatore): dovreste vedere come esce il nostro pick up quando facciamo il corso e l’esame (ride), paghiamo piรน a pulirlo che a usarlo, quasi!
Da notare che i corso di Primo Soccorso li paghiamo noi con i nostri fondi, di solito ad organizzazioni come Croce Rossa o simili.
Le specializzazioni non mancano anche per chi non ha portanza fisica e vuole aiutare, troverร certamente qualcosa che lo cerca, e chi entra deve essere rassicurato che si lavora sempre in sicurezza.โ
(IV):โPer ora abbiamo parlato solo dei doveri, cioรจ di cose noiose: ma cos’รจ il bello di fare parte della Protezione Civile?โ
(R.A.):โMah, molti si scoraggiano per il tempo del corso di sicurezza che รจ effettivamente lungo ma necessario e per i vari compiti da operare sul Territorio che sembrano noiosi, ma diciamo che noi li consideriamo anche una buona opera di smistamento da chi vuole fare veramente da chi vuole indossare la divisa per fare il Rambo.
Capita che tali individui insistano nel loro comportarsi irresponsabilmente e vengano richiamati dal Direttivo per mediare la loro situazione e invitarli a non fare piรน, appunto, il Rambo della situazione.
Quelli che se ne vanno non sapranno mai la soddisfazione di sentire un ‘grazie’ o comunque ringraziamenti da chi ha perso tutto ma sa che stai combattendo per salvare il poco che c’รจ.
Una famiglia a Soave, durante l’alluvione di cui parlavamo prima, aveva perso quasi tutto e mentre noi stavamo a lavorare era commovente vedere queste signore come ci correvano incontro con tutto quello che avevano: ci hanno colpito i caffรจ ed i dolcetti; in una situazione del genere, con casa allagata e quasi tutti perso, erano preoccupate non avessimo i dolcetti!
Sono gesti che restano per sempre e che ci rinuncia non proverร mai.โ
(IV):โLo Statuto della Protezione Civile di Dolcรจ, mi aveva accennato nelle chiacchiere extra-intervista, ha una particolaritร .โ
(R.A.):โSรฌ, noi siamo una delle pochissime squadre che possiamo formare una ‘squadra giovani’ o ‘allievi’, cioรจ minorenni affiancati sempre da un maggiorenne che portano sulla loro divisa la dicitura ‘allievi’ e non possono agire autonomamente: abbiamo cambiato statuto per poterlo fare e bisognerebbe vedere la gioia quando, al 18′ compleanno, gli si stacca la targhetta ‘allievi’; i genitori potrebbero quasi non comprargli nessun regalo da tanto son contenti. (ride, ndR)
Ora ne abbiamo solo uno, ma in passato ne abbiamo avuto molti e molte soddisfazioni da loro.โ
(IV):โAvevamo accennato anche all’Emporio della solidarietร , cui partecipate.โ
(R.A.):โL’Emporio della solidarietร รจ un’Associazione a parte, che aiuta le famiglie bisognose con donazioni dirette di cibo: questo รจ raccolto grazie ai clienti dei supermercati di Domegliara, LIDL ed EUROSPIN che hanno un carrello con sopra il cartello recante anche il nostro logo in quanto aiutiamo durante le distribuzioni. Anche quei ‘grazie’ sono molto sentiti, รจ sempre un’altra forma di aiuto in caso di bisogno.โ
(IV):โVoi vi mantenete con le Convenzioni coi Comuni e con le donazioni: com’รจ possibile che un gruppo che necessita di cosรฌ tanti fondi riesca a farcela?โ
(R.A.):โAbbiamo avuto esempi davvero bellissimi durante il Covid19: intanto il piรน grosso รจ stato il nuovo pick up dalla Fondazione Valentini per il lavoro svolto,ma ci hanno stupito che le persone, i privati, vedessero in tv l’appello a donare alla Protezione Civile Nazionale e scegliessero invece coscientemente di donare a noi.
Ed i piรน poveri o di fascia piรน bassa donavano di piรน, questa รจ una cosa che non smetterร mai di stupirci.
Abbiamo avuto un caso commovente di un ragazzo che suonava sul balcone per tutto il vicinato e che ha raccolto una considerevole sommetta con i vicini e che ci ha donato il tutto, dicendo ‘tanto sono in lockdown, non posso spenderli’ (anche arguto, ndR). Ma la generositร delle persone รจ sorprendente.โ
(IV)โMettiamo che รจ una delle cose per cui bisognerebbe arruolarsi nella Protezione civile, il vedere questa generositร all’opera?โ
(R.A.):โUn ottimo argomento per arruolarsi, sรฌ.โ
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Ringraziamo sentitamente Renzo e Katia Andreoli non solo per l’intervista ma anche per il loro intervento allo spettacolo scorso: non sappiamo come spingervi, se non dicendovi che in lockdown, ovvero in momento del bisogno, i volontari di Dolcรจ\Pastrengo sono aumentati, fedeli allo spirito della Protezione Civile di arrivare nel momento del bisogno.
Abbiamo cosรฌ spesso invitato i nostri amici simpatizzanti ed amanti della “nostra Valdadige” (Vallagarina Veronese suona malissimo) a raggiungerci, facendo balenare loro davanti foto di bellezze nascoste o in piena vista che, da perfetti maleducati, abbiamo dimenticato di spiegare loro COME ARRIVARE in VALDADIGE!!
In realtร , avendo fitti scambi di messaggi, siamo certi che chi avrebbe voluto ci avrebbe semplicemente chiesto, ma rimediamo alla nostra maleducazione con un Vademecum sul come arrivare in questa bellissima Comunitร pedemontana, tra la Lessinia Occidentale veronese e le Prealpi della Catena montuosa del Baldo, vicino al Lago di Garda, dove la natura fa ancora molto la parte della padrona e dove buon vino e bei panorami, bei sentieri e ciclopiste meravigliose vi attendono col padrone di casa, l’Adige. Pronti? VIA!!
Una delle caratteristiche che rendono particolare la Valdadige รจ la poca antropizzazione del Territorio, e ciรฒ si ottiene grazie (o ‘purtroppo’) al fatto che la Valle sia saltata dalle grandi vie di comunicazione: รจ attraversata dalla A22 ma non ha un casello vicino, per cui vi spiegheremo attentamente come arrivare in Valdadige da piรน percorsi:
Arrivo da Est\Venezia: uscita autostradale Verona Nord sulla A4 che si immette nella A22. Continuate con la Tangenziale nord che troverete come continuazione fino all’ uscita di โTrento/ Domegliara/ Dolcรจโ: lรฌ salirete sulla SS12 e percorrerete quasi venti km prima di entrare nella gola della Chiusa Veneta e ritrovarvi poi in Valdadige col primo paese, Ceraino.
Noi consigliamo questa strada perchรจ, appunto, attraversa un punto fortemente panoramico e perchรจ vi fa percorrere tutta la Valdadige arrivando da Sud (Verona) e andando verso Nord.
Un altro arrivo, molto suggestivo, รจ percorrere la A22 verso Nord ed uscire ad Affi: lรฌ vi troverete nella zona del Caprinese, montebaldina, e scenderete andando sempre verso nord verso la Valdadige (รจ molto segnalata) e vi godrete l’ottimo panorama dell’ entrolago di Garda e del forte di Rivoli: se aveste un po’ di conoscenza del Territorio o teneste aguzzati gli occhi -ma siete su strade sconosciute e dovete guidare- vedreste in realtร ben piรน di un forte: vi rimandiamo perciรฒ all’articolo sulle bellezze della Valdadige https://valdadigeverona.travel.blog/2020/05/27/i-molti-modi-di-turismo-eco-sostenibile-della-nostra-amata-valdadige/
Arrivo da Nord\Trento: uscita autostradale Ala\Avio sulla A22 e proseguimento verso Sud, dove incrocerete l’ abitato di Avio\ Sabbionara. Toponomasticamente รจ Bassa Vallagarina ma a noi piace considerarla โla nostra cugina Valdadige trentinaโ; in realtร anche la nostra zonale รจ “Vallagarina”, la Vallagarina Veronese, ma a noi piace chiamarla come si รจ sempre chiamata da noi: VALDADIGE O VALDADESE.
Da lรฌ percorrete la valle andando verso Sud (cioรจ verso Verona): in questo modo vedrete anche l’ ex confine AustroUngarico, segnato da cippi, ed ora confine di regione.
Ora vi offriamo un’alternativa speciale: arrivare dalla Lessinia Orientale!
Potete salire sulla Lessinia dal Vicentino o dalla Valpantena a Verona o dalla Val D’ Illasi (Verona Est: molto segnalate), arrampicarvi sull’ Altopiano e percorrerlo, con i suoi molti paesi, frazioni e contrade, ognuna con la sua originalitร e arrivare a Fosse (Vr), limite quasi estremo nord-occidentale della Lessinia, e scendere dalla strada Peri-Fosse calando sulla Valdadige direttamente dall’altro: incontrerete un territorio incontaminato e votato all’alpeggio, e chissร , potrete prenderne nota per le vostre gite future!
Ci sembra sia tutto: ovviamente vi sono i sentieri (E5 ed E7 in primis), le Ciclovie di cui abbiamo giร parlato nell’articolo sopra e strade e stradine di tutti i generi: noi non siamo nessuno per non dirvi di partire dall’Abetone e fare tutta la SS12, o di uscire a Rovereto per godervi la Vallagarina, vi abbiamo detto solo delle principali, piรน facili e piรน veloci, con quella eccezione fantastica dell’ Altopiano della Lessinia.
Con queste indicazioni, non avete scuse: vi aspettiamo presto!
eppure siamo sempre in cerca di cose che suscitino la curiositร nel nostro piccolo Territorio, cose che possano attirare in primis noi amici della Valdadige ed in secundis attirare un flusso turistico.
Abbiamo salutato questi ragazzi โdalla Gigiaโ seduti a bere con chi avevano portato a vivere un’emozione, li abbiamo sempre visti in giro, abbiamo visto il loro furgone nelle visite a Brentino, eppure…
Speriamo di non essere stati colpiti dalla spocchia del โnativoโ: cioรจ ‘mi son nato chi e voialtri sรฌ vignesti dopo, no go bisogno de voialtri’, perchรฉ sarebbe un errore gravissimo: un errore gravissimo come averli ignorati -involontariamente- fino ad adesso che la Valdadige eroghi patentini di โnativitร โ come medaglie; adesso rimediamo con un’intervista fiume a Marco Heltai e Vivian Pontarin proprio nel loro primo giorno di riapertura, il 22/05/2020 dopo una memorabile festa โAl Casรฒtโ di Mama de Soto
(InValdadige):โ Ciao ragazzi, ci scusiamo per essere arrivati cosรฌ ‘tardi’ ad un’attivitร che da una prospettiva cosรฌ importante come quella sportiva per promuovere la Valdadige. Ecco, tenendo il focus sul nostro territorio, poichรฉ sappiamo avete attivitร sul Garda ed attorno, cosa proponete ai visitatori per la Valdadige?โ
(X Adventure -parlano a turno sia Vivian che Marco, perciรฒ terremo il โlogoโ):โ Questo รจ un punto fondamentale per il canyoning, si veda che abbiamo la base canyoning station qui a Brentino; poi facciamo arrampicata su tutta la zona Valdadige, canoa, rafting e ciclismo, sia mountain bike che bici da strada. L’anno scorso con degli irlandesi abbiamo fatto un giro dal Lago, raggiungendo la punta di Peri, cambiando ciclabile e poi dalla Chiusa risalendo verso Calmasino: meraviglioso, 50 circa km! La Valdadige ha tutto.โ
(IV):โ Beh, noi lo vantavamo giร , di avere tutto (ridiamo) ma in altro senso. Cosa ritenere sia il vostro punto di forza?โ
(XA):โ Il bello della nostra organizzazione รจ che abbiamo proposte adatte per tutti: sia dai bimbi di 6 anni, con le Kid’s adventure dedicate, ad adulti senza limiti di etร ; da esperienze soft per principianti a estreme per gente giร esperta che vuole mettersi alla prova; organizziamo anche gite alpine ad alta quota.
Nelle Kid’s Adventure la bellezza รจ che i bimbi sono i gestori delle proprie attivitร , non li gestiamo noi ma loro gestiscono l’attivitร . Siamo in un’epoca diversa da dove siamo cresciuti noi, dove i bimbi si appropriavano del territorio giocando, siamo in un’epoca dove per assurdo sono i GENITORI che vogliono per i loro figli una scuola alternativa: ci hanno inserito nello staff di una scuola elementare Marciaga\Castion dove noi facciamo educazione fisica, mentre noi li portiamo in natura, una scuola montessoriana-steineriana che conta molto sull’esperienza.
La cosa bella di questi percorsi รจ che li costringe a farsi carico di una cosa che sovente non esiste piรน ed รจ scaricata alle scuole o agli educatori, che รจ la responsabilitร : quando fanno attivitร possono essere liberi, completamente liberi e sani.โ
(IV): โLa Valdadige stessa รจ comunque cambiata: internet ha migliorato le nostre vita rapportandoci in tempo reale con la cittร , insomma non andiamo piรน a Verona vestiti come i cugini di campagna, ma nello stesso tempo ci ha scollegato dal territorio.โ
(XA):โE la Valdadige รจ meravigliosa perchรฉ nell’arco di 4 km puoi fare QUALSIASI COSA: un concentrato di esperienze a tutti i livelli. Offre la possibilitร di fare cose che in altri posti si sognano: esempio, mattina canyoning e pomeriggio degustazione lungo il fiume con i gommoni. E cosa che facciamo SOLO qui รจ poterci permettere di fare formazione aziendale, dando in mano il gommone alle aziende senza essere sopra noi a controllarlo: questo รจ molto piรน formativo per loro. Un concentrato di attivitร altamente stimolanti. E l’autenticitร del fiume Adige che qua non รจ stato toccato, ha un percorso naturale.โ
(IV): โL’Adige come ‘fiume autentico’ รจ un concetto davvero interessante.โ
(XA): โE non solo: tu entri in una Valle che comunque risente del progresso dai suoi rumori. La A22, la linea ferroviaria del Brennero, la Statale, la Provinciale…ma appena scendi a livello del fiume questi rumori SPARISCONO, per cui sensorialmente รจ una cosa incredibile: il fiume Adige sembra quasi un antidoto contro le storture ed il rumore della modernitร .โ
(IV):โE la ‘scommessa Valdadige’ di cui ci hai accennato prima?โ
(XA):โLa scommessa รจ che questo tratto di Valdadige รจ ancora sconosciuto dagli stessi Veronesi e questo fa tantissima impressione: vengono direttamente turisti tedeschi, belgi, olandesi, americani, australiani perchรฉ ci conoscono ed il tizio di San Massimo pensa sia Trentino, quando lo attraversa in autostrada. Questo mi fa impazzire.
I turisti stranieri arrivano al volo con i loro mezzi alla nostra station o alla nostra base: se invece dico ad un Veronese ‘vieni a Brentino’ questo come minimo viene col navigatore e poi si perde pure.
Per noi questo รจ uno stimolo incredibile, una scommessa pazzesca: ci credono trentini!โ
(IV):โPer cui, che ricetta per i veronesi come noi ma che non conoscono noi?โ
(XA): โQuesta spinta attuale al turismo non di massa: ora la gente, dopo il boom del turismo di massa e del Lago, cerca questi posti dove vantarsi di essere stati, di averli ‘scoperti’, di essere in pochi. In piรน, ciรฒ che sta andando tanto qua in Valle sono gli ADDII AL CELIBATO\NUBILATO (basiamo, ndR!); gente che parte, non sanno dove stanno andando in realtร perchรฉ prenotano tramite sito o telefono, si trovano qui e si trovano stupiti e si dicono ‘porca miseria, eppure ci sono passato tante volte di qui, ma guarda che bellezza!!’. Mentre i tedeschi e altre nazionalitร SANNO che ci sono e ci cercano, perchรจ fa parte del loro spirito cercare questi posti e fare vacanze esplorative.โ
(IV):โE questa avventura, parafrasandovi, quando รจ iniziata?โ
(XA): โBeh, รจ iniziata un bel po’ di tempo fa, ma specialmente NON qua! Nel 1988 ci si allenava e si insegnava in Val di Sole, sul Noce: abbiamo iniziato con la scuola di canoa, poi col primo camping che ha creduto in noi, e anche lร all’inizio eravamo visti come stranieri, come matti! Pensare che ora รจ una delle attivitร principali e piรน sponsorizzate della zona รจ impressionante: nel 1990 รจ sceso il primo gommone di rafting e da allora non ci si รจ piรน fermati; abbiamo avuto la separazione tra abitato e tra di noi che tentavamo di esplorare e valorizzare il territorio.
E ciรฒ che รจ successo in Val di Sole si sta per ripetere qui: all’inizio eravamo quelli strani ed ora siamo accettati dal paese, i bimbi ci vengono a cercare, a curiosare attorno…
E qua vi รจ la spiegazione del perchรจ siamo approdati in Valle.
Nel 2005 abbiamo fatto il raduno annuale di Canyoning Val di Sole a Ferrara di MonteBaldo perchรฉ non avevamo tempo di andare in Val di Sole, avevamo tutti molti impegni, per cui…PER CASO.
Ferrara, 2005.
L’ allora Sindaco Rossi di Ferrara, lungimirante, disse โma perchรฉ invece di piantar le tende non mettete una base qua?โ, mentre a Brentino Belluno vi era Virgilio Asileppi che ci ha praticamente trascinato qua, in questa casa ‘base’ che allora era distrutta (ride, ndR); non c’era neppure il pavimento. Ci assicurรฒ ci avrebbe trovato i fondi e adesso l’abbiamo organizzata con sotto centro sportivo e sopra ufficio, come vedi una bella casetta: lui ci disse di doverci piazzare qua perchรฉ lui o per lui la Valdadige VOLEVA che fosse valorizzata.โ
(IV):โPer l’attuale avviso di pericolo di rifacimento del sentiero e conseguente chiusura del Vajo avete lavorato in forte sinergia col Comune! Eppure il vostro รจ un portare esperienze โimmediateโ, cioรจ non potete aspettare. Riuscite a farcela?โ
(XA):โLa sinergia col Comune รจ forte, per fortuna: per la chiusura del Vajo mi sono occupato io in primis e poi avvisato il Comune: รจ anche logico che, sapendone i rischi, mi sia attivato io, QUESTA E’ LA FORTUNA DI AVERE ATTIVITA’ SPORTIVE SUL TERRITORIO, io lavoro in stretta collaborazione con altre guide alpine e con i loro regolamenti. Ma non ci sono mai stati problemi, sono molto bravi, lavoriamo bene sia col Comune di Brentino Belluno e di Dolcรจ.โ
(IV):โ Sรฌ, sono molto attenti: e cosa dite a proposito della mancata unione delle associazioni in Valdadige che รจ sentita un po’ da tutte le aziende del territorio che dicono, espresso volgarmente โci si unisce solo per il Corteggiando e poi ciaoโ? La sentite anche voi?โ
(XA):โSiamo stati responsabili dell’organizzazione della sicurezza di Adige Marathon per diversi anni seguendo l’intervento in fiume; รจ un peccato, come state dicendo, che la collaborazione che si vede per l’Adige Marathon, in cui tutti i gruppi si uniscono per valorizzare il Territorio, non si vede poi per il resto dell’anno, ed a quanto pare rispecchia ciรฒ che voi mi dite succeda per l’enogastronomia.โ
(IV):โC’รจ comunque bisogno di MAGGIORE SINERGIA, perchรฉ รจ la forza che puรฒ spingere questo bellissimo territorio!, per esempio una figura che per noi รจ sinergica รจ la ‘Gigia’, Luigina Camparsi del bar di Brentino Malรน: lei indirizza a noi la gente, lei spiega il territorio, accoglie i turisti e da’ loro volentieri spiegazioni, fa promozione in modo allucinante e persino si commuove quando parla del Vajo. La ‘Gigia’ รจ un monumento, per noi! Anche bersi la birretta la sera sulla sua terrazza dopo una giornata di fatiche, emozionanti e preziose ma fatiche, รจ un’esperienza bellissima: รจ comunque parte di tutta l’esperienza e lei ne fa parte.
L’emozione non si ferma allo sport ma prosegue, anche al ristoro in quella bellissima terrazza.โ
(IV):โIn Valdadide, intesa come Valdadige sinistra orografica c’รจ la Velo7: che vantaggi vi porta?โ
(XA):โEh, passano due o tre migliaio di persone a stagione, su quella pista, ed il bello รจ che si vogliono appoggiare in luoghi che sono a) poco incasinati b)dove possono vivere delle esperienze.
In questo senso il Rรจvรจna รจ illuminante, un ambiente davvero campestre e isolato; questo tipo di turismo comunque รจ all’incremento da anni al 20% circa annuo, mentre il turismo di massa anche sul Garda sta avendo una discesa.โ
(IV): โPerรฒ anche grazie alla pandemia di COVID19, il chรฉ ci infila dritti in un’altra domanda: avete preso particolari contromisure, avete regolamenti, vi siete adattati… Insomma, COSA? E’ un mondo sconosciuto, vi ricordo, per noi.โ
(XA):โ Abbiamo tutte le linee guida a seguire che abbiamo designato noi come Associazione Guide Alpine Nazionale, valutato il rischio utilizzando studi dell’istituto di medicina della montagna che ci ha aiutato moltissimo come collegio designato.
Valutato rischio, problematiche e linee guide ministero della Sanitร , abbiamo fatto i nostri cambiamenti: per esempio, non ci si potrร piรน cambiare all’interno per l’assembramento ma all’esterno.
Con la prenotazione ci danno il numero delle taglie cosรฌ facciamo trovare direttamente la muta sterilizzata e sottovuoto al singolo; durante i briefing in entrata ed in uscita dal torrente si usano le mascherine perchรฉ, spiegando, dobbiamo stare vicini.
La guida usa i guanti ed il โbuffโ perchรจ bagnato fa effetto mascherina, trattiene (linee guida per tutti, รจ permesso, ndR); per i gommoni ovviamente saranno piรน scarichi, non si scenderร piรน coi gommoni molto carichi. Perรฒ questo รจ un tratto di fiume non di torrente di montagna e vi dico che persino una guida sola potrebbe portare un gommone solo, perciรฒ non vi รจ pericolo del peso scarico del gommone.โ
(IV):”Ci saranno gruppi?
(XA): “Mmmm, gruppi probabilmente no, ma piรน gruppi familiari.
L’anno scorso abbiamo avuto 8.000 persone in gommone in Valdadige, ovviamente quest’anno sarร meno per ciรฒ che รจ successo, ma non รจ un problema: la famiglia si gestisce facilmente, in questo modo.
(IV):”Insomma, la Valdadige รจ un posto benedetto… c’รฉ tutto in pochi km e accessibile. Non manca nulla?
(XA): “Ecco, manca una VERA E PROPRIA FERRATA: avremo individuato un punto zona Ceraino-Rivoli che sarebbe una meraviglia; invece di sconfinare nel rientro dall’ Aviana ad Avio in Trentino, potremmo avere la nostra meravigliosa ferrata.
E non per vantarci, ma avere TUTTO.
(IV):”Ritornando al fatidico 2005: come avete trovato il Vajo dell’Orsa, dopo anni di incuria?”
(XA):” Eeeeeh, รจ stata una bella…avventura. Perchรจ il Vajo era davvero pieno di IMMONDIZIA, cose buttate, scaricate, arrugginite, lamiere: quando lo abbiamo pulito abbiamo fatto una pila enorme, giorno per giorno in piazza a Ferrara di Montebaldo, per mostrare cosa c’era dentro, dimostrativa. Abbiamo coinvolto la Protezione Civile di Brentino Belluno e di Ferrara, abbiamo anche le foto di prima e dopo. Abbiamo trovato cose impensabili e abbiamo mostrato l’inciviltร alla popolazione verso il loro territorio.
(IV):”In cliente tipo come sarebbe? Se riuscite ad individuare un cliente tipo, visto quante cose avete (ride, ndr)!”
(XA):”Ah, dura… diciamo che il cliente tipo รจ di quelli che girano in bici e vogliono vivere il territorio: diremmo tedeschi o comunque nordici ma anche gli italiani si stanno muovendo. Vivere il territorio significa affidarsi a piccole realtร o persino piccolissime, perciรฒ questo รจ il posto ideale.
Il problema รจ che, a volte, nella Valdadige e anche nell’hospitality non si riscontra una grandissima mentalitร di accoglienza turistica, ma tipo ‘ok, state qua e ciao’, non c’รจ fidelizzazione, non c’รจ promozione del territorio. Ovviamente parliamo di alcuni, abbiamo tentato di prendere contatto ma non ci siamo riusciti.”
(IV):”Prendiamo un altro argomento un po’ fatuo: non vi da’ fastidio quando si riempie la bocca con il termine ‘outdoor’?”
(XA):”Mmmmmno, perchรจ comunque poi รจ il cliente che fa la selezione diretta e crea il mercato, ed i clienti sono molto esigenti col mondo dell’outdoor; non ci spaventano sedicenti guide che organizzano l’impossibile o parchi improvvisati di sopravvivenza, o slogan vivi la tua giornata outdoor: il cliente sceglierร sempre il meglio e farร emergere il meglio dal mercato.”
(IV):”Okay, finora il focus, come vi avevamo ordinato (ride, ndr) รจ stato sulla Valdadige, ma voi operate anche sul Lago sud: di quanta gente sono composte le vostre squadre complete, sia in Valdadige che sul Lago?”
(XA):”Ehm, diremmo….20 persone per canoa, rafting, sub, arrampicate sia Adige che Garda; mettiamo anche 4\5 assistenti per i ragazzini, che noi affianchiamo sempre in piรน 6/7 guide alpine certificate o persino un massimo di 10, e nell’ambito escursioni e bicicletta zona Lago di Garda altre 20 persone. Bella squadra, eh?”
(IV):”Porcamis-…! E quante persone siete arrivati a portare, giornalmente?!”
(XA):”Eh, nelle giornate clou ben 2\300 persone, arrivate non solo dirette ma anche tramite canali indiretti. Un bel carico.”
(IV):”Va bene, siamo molto colpiti ed ammirati e credo tutti i nostri amici della Valdadige che non vi conoscevano lo saranno, e speriamo questo cambi qualcosa. Avete considerazioni finali, visto siamo alla fine?”
(XA):”Beh, che prima arrivavano solo stranieri ed ora iniziano anche i veronesi: per cui, scommessa vinta.
Il fatto bellissimo che i bambini si portano a casa i sassi perchรจ raccontiamo, com’รจ giusto, che ogni sasso ha dietro di sรจ una storia, qualsiasi sasso di qualsiasi luogo; questo poi รจ il posto delle GranSeole, di fossili: non dico si trovino ovunque ci si giri ma sono piuttosto tanti.
Infine, auspichiamo che vi sia un cambiamento di mentalitร in linea con l’andamento del fiume: discese in canoa lente, degustazioni ai bordi, recuperi, campeggi in valle e territorio ACCOGLIENTE. Ma ci stiamo giร muovendo nella direzione giusta.”
PICCOLO ANEDDOTO: USCIAMO E SIAMO INVESTITI DA NUGOLI DI BAMBINI e SI CHIUDE SU UNO SPLENDIDO DISCORSO QUESTA INTERESSANTISSIMA INTERVISTA.
(XA):”Mettete anche questo, nel pezzo, che รจ una considerazione per noi ma specialmente per tutti noi e voi per il futuro: I BAMBINI PRIMA del CoVid19 non erano cosรฌ tanti che andavano per i paesi.
Adesso,DOPO LA QUARANTENA, SI STANNO RIAPPROPRIANDO DEL LORO TERRITORIO, COME FACEVAMO NOI UN TEMPO.
Vorrร pur dire qualcosa, no?”
Grazie ad XAdventure Outdoor Lake Garda (www.xadventure.it) per la disponibilitร , torneremo certamente presto.
E voi, amici della Valdadige, siete sicuri ancora di conoscere cosรฌ bene il Vostro territorio come loro? Facciamo una giornata di prova per scommessa?
Un pezzo che speriamo ispiratore per il turismo sostenibile e anche per noi cittadini della Valdadige, che a volte molte cose ignoriamo anche se sono sotto il nostro naso ๐
La Ciclopista del Sole, che comprende il pezzo di ciclabile tra Mama di Sotto e Rivoli Veronese per quanto riguarda i nostri Comuni, compie ben 29 anni quest’anno: fu infatti presentata al โVeloCityโ di Milano ben nel lontano 1991 con l’ ambizioso intento di collegare tutto il Paese, dal Brennero alla Sicilia, Sardegna compresa, ed ha una peculiaritร ben precisa.
La CPS non corre quasi mai su ciclabili presistenti (o meglio, solo il 4%), mentre per il 70% affianca o corre su strade piรน o meno trafficate: parte integrale dell’ EuroVelo 7, il percorso che corre da Capo Nord in Finlandia fino a Malta (l’ intento iniziale gigantesco di unire da nord a sud l’ Europa) in Italia parte o dal Brennero o dal valico EuroVelo 7 di Brunico e costeggia l’ Isarco per 75 km fino a Bolzano, dove confluirร nell’Adige.
Da lรฌ prenderร a costeggiare l’ Adige in massima di percorso in greenway (lontano da strade motorizzate o trafficate) fino all’ entrata col fiume a Trento e da lรฌ altri 50 km e sarete arrivati al confine col Veneto, giร ex confine di Stato Italiano e confine spesso della Serenissima: da lรฌ non ci resta che dirvi: BENVENUTI IN VALDADIGE, la nostra zona di interesse.
La Ciclopista del Sole EuroVelo7 corre sulla destra orografica del fiume Adige, per cui attraversa i Comuni di Brentino Belluno e Rivoli Veronese praticamente passando a fianco dei paesi o addirittura NEL borgo nel caso di Belluno Veronese, frazione del primo Comune.
Dall’ altra riva, sulla sinistra orografica, รจ stata inaugurata nel 2014 la Ciclabile Valdadige โ Terra dei Forti, nome che deriva dal nome comune della vallata e dal consorzio dei vini DOC omonimi e parte in Trentino dal confine di Borghetto ed in Valdadige veronese il Comune di Dolcรจ per intero: รจ una ciclabile tradizionale, lunga 25 km, ma sorprendentemente bella: tratti di natura non antropizzata lasciano spazio ai vigneti di pregiati doc con vite a coltivazione pergola trentina e a lunghi tratti a fianco del fiume Adige, in questo tratto ingannevolmente calmo, tanto che ogni anno vi si tiene in questo pezzo di fiume l’ Adige Marathon, che arriva fino a Pescantina per i professionisti.
In ogni momento si possono ammirare sia il massiccio della Catena del Baldo che la parte Nord- Occidentale dell’altopiano montano della Lessinia, col suo parco: la ciclabile si immerge spesso in macchie boschive che portano sollievo alla calura ma nulla puรฒ reggere il confronto con l’ arrivo alla Chiusa Veneta, dove una gola scoscesa permette alla ciclabile di essere scavata nella roccia per passare e dove le anse del fiume Adige sono incredibilmente ampie.
La Chiusa Veneta รจ anche un ottimo punto panoramico per ammirare i fortilizi che danno il nome ai ad un DOC della zona, โTerra dei Fortiโ: il maestoso e ottimamente conservato Forte Napoleonico di Rivoli o Wohlgemuth e la sua batteria bassa, coinvolto nella Battaglia che da il nome alla Rue de Rivoli degli Champs Elysรจes, l’italiano Forte San Marco a Caprino Veronese purtroppo depredato dai meravigliosi marmi di Rosso veronese, Forte di Ceraino (borgo del Comune) Hlawaty di origine asburgica come Forte Mollinary o di Monte (borgo della vicina Valpolicella).
Oltre a questi vi sono i resti del Forte asburgico de la Chiusa, sorti su resti di un precedente fortilizio della Serenissima e, visibilissima dal tratto di ciclabile tra Ceraino e Volargne, la โPresa di Sciorneโ, struttura dei primissimi ‘900 (1914) nata per permettere l’ irrigazione, traendo acqua dal fiume Adige e portandola verso il coetaneo Canale Agro-Veronese per la salvezza di terre povere d’acqua nell’entro-Lago.
Da qualche anno vi รจ una postazione sportivo-sociale di canyoning per il Vajo dell’Orsa a Brentino Veronese che attira molti turisti e flussi specialmente di turisti nordici, che si occupa anche di arrampicate e di rafting sull’Adige!, oltretutto in uno dei suoi percorsi piรน affascinanti e tranquilli, grazie agli interventi di inizio secolo.
I percorsi trekking si sprecano ed i ragazzi di questa stazione canyoning vi possono accompagnare ovunque; essendo una Valle circondata da pre-Alpi e territorio altipiano carsico vi immaginerete quanti percorsi persino speleologici, e dulcis in fundo vi รจ il Santuario di Madonna della Corona scavato nella roccia del Baldo, raggiungibile sรฌ da Spiazzi in auto e poi in discesa o con la navetta ATV ma che vi darebbe piรน soddisfazione e devozione partendo da Brentino, dalla โVia del Santuarioโ, fatta tutta a gradini fino ad un certo punto per un dislivello da principiante (basta un po’ di fiato ed andare con calma e molta acqua, MAI strafare) per arrivare a quel ‘miracolo’ scavato nella roccia.
Per ultimo ma non ultimo, la Valdadige รจ attraversata dall’E7, sentiero Europeo 7 riconosciuto Eife, che, attraversato il Lago a Malcesine, sale sulle Creste del Baldo e cala su di noi, riprendendo la strada salendo per la Lessinia dove si incrocia con l’E5: che dite, abbiamo abbastanza cose per farvi scarpinare?
Se volete percorrere pochi km in bicicletta e fermarvi piรน a curiosare, sappiate che nelle vicinanze vi sono il Castello di Avio (TN), di epoca medievale e aperto spesso a guide e giornate FAI; i lavori di restauro del Castello della Corvara sulla Ciclabile del Sole (Preabocco, Comune di Brentino Belluno) e la ben conservata ‘Mansio Servasa’, sorte di ‘casello’ autostradale che ironia vuole sorga proprio di fianco alla A22: un posto dove effettuare cambio cavalli e rifornimento sulla ex strada Claudia Augusta che portava merci e persone sul Danubio, ricalcata quasi a pennello dall’attuale
S.p. 11 nel Comune di Brentino Belluno.
Come vi abbiamo accennato questi 17 kmq scarsi che sono la Valdadige Veronese hanno vitigni pregiati: vi nomineremo le coltivazioni piรน famose che potranno ingolosirvi, come quello che viene definito il miglior Pinot Grigio d’ Italia, cosรฌ vincente grazie al clima lacustre del vicino Lago di Garda che si insinua in una valle fluviale, combattendo cosรฌ le muffe e lasciando una maturazione delicata: come tutti i Pinot รจ un vino delicato, che dร il meglio di sรฉ con piatti leggeri e viene usato anche come recente vinificazione come Brut metodo Classico, ottenendo un gran successo tra i giovani.
L’altro asso della Valdadige รจ il riscoperto relativamente da poco vino Enantio, un vino autoctono di cui si trova traccia nelle โEclogheโ del sommo Virgilio e nella โNaturalis Historiaโ, capolavoro di Plinio il Vecchio: un rosso selvatico duttile, che certi viticoltori vendemmiano e lavorano da viti persino di 300 anni (ref. โLa Prebendaโ, azienda agricola di Brentino Belluno, VR), ottimo come riserva 10 anni e con innesto americano che persino come base per i Rosรจ.
Tra le altre qualitร vi sono lo Chardonnay (o Pinot Giallo), sempre un ottimo classico, e da una decina d’ anni viticolture in quota piรน simili a vitigni sudtirolesi ma dal gusto piรน morbido per le sovradescritte condizioni climatiche, come il Muller Turghau originario delle Dolomiti ed il Gewurztraminer; accompagnano il tutto gli ottimi Bianco Valdadige Doc e Rosso Valdadige Doc, Schiava, Moscati vinificati a spumanti, passiti e persino ottime grappe.
Vi sono diverse cantine ed aziende con locali dove ritemprarsi o dove assaggiare le delizie sopra citate magari accompagnati da appetizer o fare un ottimo pasto a base di prodotti e cucina locale: ci impegneremo a farvele conoscere per farvi fare un ottimo tour attraverso la Storia ed anche la Storia dell’enogastronomia vincente di questa Valle non molto conosciuta poichรฉ saltata dalle grosse vie di scorrimento ma che merita piรน appassionati sulle proprie ciclovie: attenzione, ovviamente con casco, segnalatori e catarifrangenti e non spingendosi sulle provinciali o statali, visto spesso sono affiancate.
Cosa manca a questo Paradiso ancora praticamente immacolato?
Un anello di congiunzione, visto Rivoli e la Chiusa Veneta si guardano vicinissime ma con l’ Adige in mezzo che non vi consigliamo di attraversare in quell’ansa: un anello per poter partire e tornare nello stesso punto, gustando e ammirando tutte le cose ammirate descritte sopra.
Per ora l’ anello non c’รจ, ma รจ in progetto avanzato da parte del Comune di Dolcรจ e Rivoli un ponte ciclopedonabile tra Rivoli e la frazione di Ceraino di Dolcรจ, in loc. Battello, che non ha avuto bisogno di discussioni: non ha contrari, bensรฌ tutti coinvolti in questo evento e si stanno per iniziare i lavori: questo รจ un segno di quanto teniamo al nostro territorio.
Il sogno sarebbe cosรฌ completo ed il Vostro tour senza nessuna pecca: vi auguriamo di vedervi presto, in gruppo od in solitaria, sulla Ciclopista del Sole o sulla Ciclabile della Valdadige a trovare conferma delle nostre parole.
Pedalate attraverso la Storia: ammirate la Valdadige.
Siamo con il Presidente della Cantina Valdadige che ha accettato di riceverci un’ altra volta: questa volta senza neanche particolari minacce, forse si sta abituando alla nostra presenza, shhhhh…..
Scherziamo.
E’ sempre un piacere per noi esplorare le Eccellenze del Territorio, a riprova che la Valdadige non si ferma a ciรฒ che conosciamo ma che ha molto, moltissimo sotto in termini di investimenti umani di cose, nonchรฉ di denaro, per alcuni modelli di eccellenza; terminata la riconversione del Sito per il lockdown generato dall’espansione senza controllo del Co-Vid 19, ad emergenza apparentemente terminata, siamo lieti di riprendere il nostro compito che ci porta a โsnasareโ, curiosare tra le attivitร che meritano a tutto tondo il titolo di โEccellenze della Valdadigeโ.
E’ la seconda volta che intervistiamo Tiberio Veronesi, Presidente della Cantina Valdadige, e abbiamo deciso di affondare un po’ negli argomenti inerenti la nostra Cantina Sociale Cooperativa, poichรฉ la prima รจ stata una visita semplice e rappresentativa: questa volta abbiamo torchiato per bene il Presidente ed abbiamo ottenuto risposte a volte sorprendenti, a volte che sapevamo giร come molti di voi ma che vale la pena ripetere, ed a volte molto sorprendenti.
Per la seconda volta, per cui, rieccoci in Cantina Valdadige e riesumiamo il titolo di un anno fa, che tanto bene ci portรฒ.
(InValdadige): โBuongiorno signor Presidente, รจ per noi un grande piacere essere qui di nuovo e la ringraziamo per la sua disponibilitร .โ
(Tiberio Veronesi): โBuongiorno a voi, รจ sempre un piacere dare una mano per divulgare notizie in Valdadige.โ
(IV):โ Partiamo subito a razzo: l’ emergenza CoVid 19, che ovviamente รจ sulla bocca di tutti. La Cantina come ha affrontato questa emergenza, essendo comunque una filiera alimentare e perciรฒ senza l’obbligo di fermarsi?โ
(T.V):โDiciamo pure che non abbiamo avuto problemi particolari, abbiamo dovuto applicare le regole del distanziamento sociale e dellโuso dei dispositivi di protezione, ma onestamente ci hanno creato pochi disguidi. Solo nel momento di maggiore allerta, abbiamo preferito sospendere il lavoro per una settimana, per proteggere la salute dei nostri dipendenti. Siamo una filiera alimentare, appunto, perciรฒ non avevamo l’obbligo di chiusura, ma abbiamo voluto in primis rassicurare e proteggere i nostri dipendenti, ma anche le loro famiglie. Per noi il periodo primaverile รจ un periodo in cui non ci sono urgenze particolari, si fanno piรน che altro manutenzioni e imbottigliamento e da questโhanno confezioniamo in cantina i bag in box, sia per il clienti esterni che per i nostri punti vendita. Abbiamo deciso di confezionare e riempire i bag in box in Cantina e non direttamente nel punto vendita, perchรฉ abbiamo visto che cosรฌ riusciamo a garantire al cliente un prodotto ancor piรน controllato e garantito e poi perchรฉ abbiamo avuto un forte incremento di richieste per questo tipo di prodotto. Al Wine Bar rimangono i distributori dello sfuso ed anche questo รจ molto richiesto, forse per la sua tipicitร ma anche sicuramente per lโalta qualitร del nostro vino.โ
(IV): โPer spedizioni ed esportazioni come ve la siete cavata, in questo periodo?โ
(T.V): โPer spedizioni ai privati se ne occupa il Wine Bar, e devo dire che ha fatto un eccellente lavoro in questo periodo, riuscendo a fare persino delle spedizioni all’estero. Invece le esportazioni verso gli Stati Uniti hanno subito un rallentamento a causa del loro lockdown, quelle verso la Germania e nord Europa, la Gran Bretagna, la Malesia e il Vietnam sono continuate quasi regolarmente. Il nostro bilancio non รจ praticamente stato toccato dal fenomeno e questo per noi รจ motivo di grande orgoglio.โ
(IV): โPer la vendemmia ci sono previsioni nell’aria? Sappiamo che il DPCM non ha dato informazioni (e come potrebbe? Siamo a maggio, ndR) per il distanziamento nรฉ per altri regolamenti.โ
(T.V): โPer ora nessuno ha parlato di come regolamentare la vendemmia se lโemergenza Covid 19 dovesse continuare, รจ ovviamente troppo presto.โ
(IV): โE’ un lavoro che comunque si presterebbe al distanziamento: raramente si sta assiepati durante la vendemmia o volani forbici negli occhi!โ
(T.V): โInfatti, teoricamente non dovrebbero esserci problemi, ma qui bisogna capire cosa vogliono fare. La Ministra dell’Agricoltura vuole regolarizzare i migranti perciรฒ abbiamo un’altra cosa a cui pensare: insomma c’รจ tanta carne al fuoco. Secondo me la soluzione piรน semplice sarebbe di tornare ai Voucher, per dare la possibilitร agli italiani, studenti, disoccupati, pensionati, ecc., di avere un accesso al lavoro semplice e senza tanti imbrighi burocratici, e poi riaprire le frontiere per permettere agli operai rumeni e polacchi, di poter tornare in Italia..โ
(IV):โ Per quello ti sei guadagnato una domanda piccante: perchรฉ allora non incentivare l’assunzione degli italiani?โ
(T.V):โ Perchรฉ gli italiani che vorremmo assumere, ahimรจ, in realtร non vogliono essere assunti, la burocrazia complica tutto. Un pensionato ci vede il rischio di vedere intaccata la sua giร esigua pensione, lo studente o il disoccupato hanno paura di dover poi fare la denuncia dei redditi, con conseguente altra tassazione. In questi casi i buoni vecchi Voucher andavano benissimo, paga, assicurazione, trattenute e quantโaltro giร tutto compreso, basta non superare i 5000 euro di reddito complessivo. Se li ripristinassero sarebbe un bella opportunitร e staremmo tutti piรน tranquilli, contadini in primis, e troveremmo molte persone che vogliono o lavorare per tutta la vendemmia o solo integrare la pensione o la paghetta.
Sono stupidaggini che nessuno sembra aver voglia di risolvere, anche la collaborazione dei familiari fermata solo al primo grado di parentela รจ vergognosa: si va a distruggere la struttura contadina cosรฌ come da sempre la conosciamo. Se volessero veramente solo tassare, che tassino un tot al quintale raccolto ma che non mettano restrizioni e burocrazia a chi lavora nei campi!
(IV):โ Ma le associazioni di categoria non possono spingere per il ritorno almeno ai vouchers?โ
(TV): โPurtroppo non vedo grossi movimenti di sensibilizzazione, sembra che lโunico problema sia la regolarizzazione dei migranti, ogni tanto si fa una conferenza o una manifestazione, ma poi tutto finisce li, non vedo una risposta forte, non vedo la marcia su Roma, come si suol direโ
(IV): โMeglio cambiare argomento, poichรฉ purtroppo conosciamo questa triste storia.
Vorrei parlare dell’Enantio. Essendo un vitigno autoctono dovrebbe essere il nostro vino portante, ‘il biglietto da visita della Valdadige (cit. Paolo Zanoni de โLa Prebendaโ nell’intervista prima), come l’ Amarone ha funzionato con la Valpolicella. Si mormora che il Consorzio TerraDeiForti, che avrebbe dovuto fare dell’Enantio il nostro vino d’รฉlite, sia caduto in un forte torpore e che la piรน forte resa economica del Pinot Grigio non sproni i contadini ad una maggiore consapevolezza che l’Enantio sia il nostro vero vitigno di punta.
Oltretutto, la sorpresa รจ che l’Enantio che produciamo va venduto quasi tutto se non tutto (fonte: Luciana Albrigo, grande Ciana che te n’รจ fatto rivar informadi, ndR) , viene molto apprezzato, ma il problema sono proprio i numeri di produzione: 90% di bianco contro il 10% di rosso, il quale non รจ tutto Enantio.โ
(TV): โDiciamo che il problema รจ di…vecchia data. Chi dovrebbe sponsorizzare l’Enantio, ovvero appunto il Consorzio TerraDeiForti, costituito nellโanno 2000 e che sicuramente per un po’ di anni ha funzionato e molto bene. La riprova? Se interroghiamo un sommelier sulla Terra dei Forti, vedrete che ne parlerร con nostalgia mista a dispiacere, perchรฉ il vino era innegabilmente eccezionale e nella loro memoria viene ancora molto ben considerato, sarebbe una gioia per loro se tutto si rimettesse a lavoro come all’inizio. Devo ammettere che non so esattamente cosa allora sia andato storto perchรฉ a quel tempo non mi occupavo di vino: ciรฒ che mi รจ arrivato รจ che si sia afflosciato per qualche dissidio interno, cosa che purtroppo succede spesso e spesso quando le cose funzionano bene e danno ottimi risultati..
Come Cantina Valdadige si รจ scelto di dare forza allโEnantio ed oggi anche a qualche altra verietร di uve rosse, con il โProgetto Rossiโ, dove la cantina in accordo con il socio, determina alcuni vigneti di pregio e lo destina a questo progetto, che viene poi seguito con particolare attenzione sia dal socio stesso che dal tecnico di cantina, Claudio Vedovelli e dallโenologo Alessandro Martello, per garantire prima a noi e poi al cliente consumatore, dei vini di sicura eccellenza.
(IV):โCosa potrebbe avere l’Enantio come carta vincente? E come potremmo farne la nostra carta vincente?โ
(TV):โ E’ un vino molto concreto e molto strutturato: potrebbe essere il perfetto antagonista dei nostri cugini della valpolicella, che sicuramente fanno vini superlativi, ma lโEnantio รจ molto piรน bevibile e sa accompagnare meglio le pietanze durante i pasti, ne puoi bere anche qualche bicchiere in piรน senza che stanchi.
(IV):โ Abbiamo anche il Pinot Grigio migliore d’ Italia, oltre l’ Enantio, cosa che ci รจ stata confermata da parecchi sommelier ed anche dal mercato, il nostro Pinot Grigio รจ veramente apprezzato. Parliamo di anni non sospetti 2005\2006. L’ abbiamo spiegato molte volte ma ti va di lodare ancora un po’ il nostro vino di punta?โ
(TV):โ Certo! Una peculiaritร รจ l’aria che ci arriva da una combinazione di fattori; il sole, che sommato al fiume Adige ed al restringimento della valle che da Avio arriva alla quasi totale chiusura a Ceraino, creano al mattino una corrente dโaria in un verso ed al pomeriggio nel senso opposto, ciรฒ permette alla vigna e al grappolo di essere sempre ben asciutti, cosa che impedisce il proliferare di malattie e parassiti. Altra peculiaritร del nostro territorio รจ data dal fatto che siamo alla fine di una lunga valle, dove al ritiro dei ghiacciai della preistoria, si sono accumulati tutti i sedimenti trasportati dal movimento verso il basso dei ghiacci, poi cโรจ il fiume Adige che con il suo scorrere e le sue periodiche piene ha depositato nei secoli il limo ricco di elementi nutritivi, tutto questo ha creato un substrato che รจ lโabitat ottimale per questo vitigno. Il risultato รจ che il Pinot Grigio che si produce qui รจ unico per le sue particolari qualitร organoletticheโ.
(IV):โTornando all’Enantio: suggerimenti?โ
(TV):โLโideale sarebbe rimettere in piedi il Consorzio e spero che qualcuno ci riesca e questo qualcuno avrร sicuramente il mio plauso.โ Ci vorrebbe una persona forte, che creda fermamente nella Valdadige e che abbia la pazienza di ascoltare le esigenze di tutti, contadini e cantinieri.
(IV):โE la vecchia festa dei vini Valdadige, che era sempre apprezzatissima? Magari proporla come la piรน grossa, come un tempo a Rivalta, con le altre (Corteggiando a Brentino, Storia e Sapori a Dolcรจ, Uva e Dintorni ad Avio) come โaccompagnatriciโ, come si faceva un tempo con tutta la potenza della Cantina, non potrebbe servire ad attirare?โ
(TV):โLa festa a quel tempo era sicuramente apprezzata, ma comportava un forte investimento in danaro, poi a quel tempo non cโerano altre manifestazioni come Corteggiando, oggi secondo me non avrebbe piรน il senso (ride). Dovrebbero essere le manifestazioni che hai nominato, costruite e fatte proprio per la promozione del Territorio ad essere le vere portabandiera della Valdadige, dellโEnantio e della Terra dei Forti. Il progetto iniziale era di far girare โCorteggiando in Valdadigeโ per tutti i paesi del comune, ma poi con lโesperienza accumulata a Brentino, la diposizione logistica del paese e la disponibilitร degli abitanti, si รจ deciso di rimanere in pianta stabile a Brentino.
(IV):โ Abbiamo sentito delle chiacchiere su come Mezzacorona sia stata indagata poco tempo fa per riciclaggio di denaro per i suoi vitigni in Sicilia: essendo un nostro forte compratore di uvaggio cosa si dice?โ
(TV):โ Purtroppo siamo in Italia (ride), le cose non sai mai come procedono, i processi durano decenni, comunque l’ indagine รจ dichiarata chiusa e i terreni sono stati tutti dissequestrati, segnale che dovrebbe essere tutto a posto. Cantina di Mezzacorona compera il 90% del nostro vino in maggior parte Pinot Grigio ma anche Bianco Valdadige, Chardonnay, Muller Thurgau e altro.โ
(IV):โE’ tantissimo! Calcolando poi che ci resta ancora tanto per i clienti nostri e per il nostro vino… Di quanto รจ cresciuta la produzione da quando sei Presidente?โ
(TV): โE’ passata da un anni negativi come il 2014 o il 2017, con 46.000 quintali agli attuali 80.000 quintali, complice ovviamente il clima sia nel male che nel bene, ma grazie anche al fatto che abbiamo messo in atto azioni incentivanti, come il contributi per i reimpianti e lโacquisizione di nuovi terreni e nuovi soci. Lโobbiettivo adesso รจ di mantenere salda la compagine della Valdadige, perchรฉ รจ il punto di riferimento concreto di tutti i nostri sforzi.โ
(IV):โ Cioรจ una Cantina con 200 soci circa fa 80.000 quintali?!โ
(TV):โ Il nostro obbiettivo sono i 90.000 quintali, che รจ la nostra capacitร di incantinamento, che ci permette di mantenere i nostri elevati standard di lavorazione. Negli ultimi anni, con le buone remunerazioni ad ettaro sia dellโEnantio a progetto, che del Pinot Grigio, ma anche del Chardonnay, molto vicine ai 14,000 euro ad ettaro, direi che possiamo essere ben soddisfatti.โ
(IV):โ (porcamiseria!!!) Tornando ai problemi dell’Enantio, oltre alla poca produzione, c’รจ il problema del branding creato dal Prosecco: il bianco, specie con bollicine, ora tira tutto il mercato. Nessuno tolga niente al nostro Pinot Grigio Brut, ma noi lo chiamiamo effetto Prosecco.โ
(TV): โIl Pinot grigio Brut e la Schiava Frizzante stanno riscuotendo molto successo, ma anche la Schiava….โ
(IV):โ No, fermo, stop, ci spiace ma dobbiamo sviare: ci stai dicendo che anche la Schiava sta riprendendo ma non abbiamo abbastanza produzione? Qui si impone una domanda sulla Cantina: essendo una cooperativa che agisce per il bene dei soci non dovrebbe spingere o persino obbligare a piantare i vitigni che servono?!โ
(TV):โ A livello normativo, si potrebbe anche obbligare, ma noi abbiamo sempre scelto la strada della consapevolezza, vogliamo che il socio sia convinto delle azioni che intraprende, perchรฉ una persona convinta lavora con entusiasmo. Meglio essere chiari e dire le cose come stanno, una conduzione dittatoriale non la vedo giusta, stiamo parlando del bene di TUTTI i soci, le imposizioni non sono nel mio Dna, lascio questo lavoro ad altri.โ
(IV):โLa Schiava perรฒ noi temiamo sia vittima di un pregiudizio che รจ nato nel passato prossimo: non solo non era incoraggiata ma l’hanno persino fatta togliere per piantare Pinot! La gente pensa, inconsciamente, che se piantasse Schiava chi farebbe loro da garanzia per non trovarsi in un altro ribaltone?โ
(TV): โSรฌ, ahimรจ, la Schiava รจ stata bistrattata e secondo me รจ stato un grande errore, visto anche la buona richiesta di oggi ed รจ un vino che a me piace tantissimo, specialmente nella nuova versione Extra Dry e l’Enantio basta appena a coprire il nostro mercato come Cantina, faremo veramente fatica a venderne di piรน perchรฉ non ne abbiamo. Ad oggi stiamo consigliando i soci a diversificare di piรน, il nostro tecnico e lโenologo, cercano di indirizzare allโimpianto delle varietร piรน consone alla conformazione e alla qualitร del terreno e alla posizione del campo e si comincia a vederne i primi risultati .โ
(IV):โTorniamo a dove ti abbiamo interrotto e scusa. Le bollicine. Il Prosecco. Quanto influenzano il risultato che il contadino vede sul mercato?โ
(TV):โIn Italia siamo arrivati alla volgarizzazione del prodotto; il Prosecco รจ il capostipite delle bollicine facili poichรฉ รจ stato effettivamente rivoluzionario: hanno preso una uva con molta produzione con un ciclo di spumantizzazione relativamente economico e hanno colmato il divario fra bollicine difficili e strutturate come gli spumanti. La volgarizzazione del prodotto รจ quando esso prende il suo nome, per esempio al bar non chiediamo una Pepsi bensรฌ โdammi una cocaโ, col Prosecco รจ identico, non si ordina un Franciacorta, un Valdobbiadene, un Cartizze, o altro, รจ diventato luogo comune โDammi un Proseccoโ, risultato avere bollicine facili e spendibili dal grosso pubblico; in questo sono stati veramente bravi, hanno coinvolto marketing e comunicazione a tappeto, con un’operazione incredibile ed il Prosecco รจ diventato sinonimo di bollicine, con conseguente appiattimento di tutto il resto. Un successo incredibile.โ
(IV):โNoi vorremmo sapere se ha avuto influenza sul Pinot Grigio Brut, vino secondo me superiore a molti Prosecchi, oltretutto lo vediamo venduto in enoteca e da SignorVino in contesti comunque giovani, ed รจ impossibile non associarlo. Ma รจ un prodotto molto piรน completo.โ
(TV):โBisogna che chi vende o chi propone, si stacchi dalla volgarizzazione del prodotto, qui sta alla bravura del barista, del sommelier o del ristoratore, offrire al cliente quel qualcosa in piรน, spendere due parole per descrivere un prodotto, che se dopo รจ Pinot Grigio Valdadige รจ ancora meglio, non fermiamoci a โDammi un Proseccoโ. E poi non รจ solo apprezzato dai giovani, come avete detto voi รจ un vino molto ben fatto che viene apprezzato da tutte le fasce di etร , tutti i buoni bevitori possono essere nostri estimatori.โ
(IV):Ti facciamo un’altra domanda di quelle piccantine e che portano a promesse che dovrai mantenere: ci prometti che qui non succederร un’altra Valdobbiadene o neppure una Valpolicella? Disboscamenti selvaggi, rischi idrogeologici, tumori in aumento?โ
(TV):โNo, i nostri vitigni sono geograficamente determinati e cosรฌ resteranno e poi, per farmi meglio adempiere alla promessa, adesso cโรจ il blocco a nuovi impianti. (ride). Noi soci della Cantina Valdadige ci teniamo al nostro Territorio e diciamo che per ora va bene cosรฌ, adesso lโobbiettivo รจ il rispetto dei nuovi disciplinari, sempre piรน stringenti, nellโottica di una produzione sempre piรน rispettosa dellโambiente…โ
(IV):โMa noi…siamo 600 ettari di coltivato (ce l’ha detto prima, ndR) e abbiamo quanti DOC?โ
(TV):โ Si siamo circa 600 ettari coltivati, abbiamo quattro tipi di DOC: delle Venezie, il TerradeiForti, il Garda ed ovviamente il Valdadige; presi singolarmente per i tipologia di vino abbiamo 9 DOC. Niente male, eh?โ
(IV):โE cosa vedi per il futuro, con tutti questi Doc? Non sarebbe meglio l’eterna domanda di coltivarne pochi e spingerli di piรน?โ
(TV): โFร ghelo far, ti(ride) No, ciรฒ che mi preoccupa per il futuro in realtร รจ che vedo profilarsi il vecchio spettro del latifondismo: la sparizione del contadino-imprenditore e pochi grandi proprietari e molti braccianti. D’altronde รจ facile da capire: non so se sia prestabilito ma lo Stato fa di tutto per rendere difficile la vita ad un contadino-imprenditore di sรฉ stesso, mentre fare lโoperaio, beh… alle 17,30 scocca l’ora e ciao, vado a casa e zero pensieri. Vedo pochi giovani avvicinarsi allโagricoltura non tanto perchรจ non abbiano studiato, perchรฉ tanti nostri giovani si iscrivono agli Istituti Agrari, ma si รจ perso lo spirito della generazione precedente per tutti i motivi che avevo elencato all’inizio. Ormai e frequente che campi ereditati si scelga di venderli o si affittarli ai grossi proprietari privati, purtroppo.โ
(IV): โMa, forse per ignoranza, la Cantina non potrebbe porsi come capo e guida per queste cose?Cioรจ, se un contadino cessa, far vendere il campo all’interno della Cantina ad un altro socio, oppure indicare chi potrebbe prenderlo in affitto con soddisfazione di entrambi e un garante d’eccezione.โ
(TV):โCerto, lโorientamento รจ questo ed รจ anche quello che suggeriamo, ma non possiamo obbligare nessuno: se uno vuole vendere o affittare รจ libero di fare quello che vuole, certo che comunque quando un socio della Cantina ci lascia rimane sempre un bel poโ di amaro in bocca. La Cantina sta giร facendo come avete indicato, lo ricordo in tutte le occasioni, se un socio ha necessitร , io sono sempre disponibile, gli uffici della cantina sono sempre aperti, un consiglio o un aiuto si deve a tutti e non solo per affittare o vendere un campo. Siamo qui come garanzia dei soci: spesso lo dimentichiamo ma la Cantina รจ cooperativa, lโobbiettivo รจ perseguire il bene di TUTTI I SOCI.โ
(IV):โUna nota positiva per il futuro, per la Valdadige?โ
(TV): โCertamente, non vogliamo dipingere un quadro troppo fosco, in fondo il nostro bilancio e solido e aumentiamo anno per anno. Voglio dire che moltissimi, i piรน anzi, credono nel progetto della Cantina Valdadige e che, qualitativamente, i nostri vitigni, le nostre uve ed i nostri vini sono di livello superiore, per questo bisogna continuare a credere in noi, per questo dobbiamo guardare cosa รจ la Cantina veramente e che cosโรจ la Valdadige. Ed il nostro amare la Valdadige deve essere come il pane, ci dobbiamo pensare tutti i giorni, e deve essere fatto di standard alti perchรฉ vogliamo il massimo.โ
ยซEsulta l’angusta cittร di Venezia, unico albergo a dรฌ nostri di libertร , di giustizia, di pace, unico rifugio de’ buoni, e solo porto a cui sbattute per ogni dove dalla tirannia, dalla guerra possano riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano condurre tranquilla la vita: cittร ricca d’oro ma piรน di nominanza, potente di forze ma piรน di virtรน, sopra solidi marmi fondata, ma sopra piรน solide basi di civile concordia ferma ed immobile, e meglio che dal mare ond’รจ cinta, dalla prudente sapienza de’ figli suoi munita e fatta sicura.ยป
Buongiorno, amici della Valdadige, Veneti e non che ci seguite da oltre Confine: come sapete mai detto fu piรน azzeccato di “L’occasione fa l’uomo ladro”, ed imbattutici in un Veneto autodeterminato, dopo qualche chiacchiera (per inciso e per dovere di cronaca: il signor Mario Furlan di Verona, senza il quale non ci sarebbe mai stata questa intervista) ci รจ stato chiesto se davvero avessimo voluto sapere le ragioni dello Stato Veneto, la ragione d’esistere; e come no, abbiamo risposto, anzi vorremo proprio una bella intervista, si puรฒ? Dopo uno stretto giro di consultazione il CLN Veneto ha acconsentito alla nostra richiesta (si noti la forma giร statuale per una semplice richiesta) e siamo entrati cosรฌ da Veneti ma non autodeterminati, perciรฒ Veneti Italiani, in una roccaforte dello Stato Veneto: la nostra emozione รจ grandissima perchรจ, ci perdonino tutti, questa intervista รจ completamente diversa da quelle fino ad ora fatte sul territorio; qui si tratta di entrare da giornalisti stranieri in uno Stato straniero, per ora amico per il nostro diritto di nascita di Veneti, ma non in buoni rapporti con l’Italia, Stato a cui formalmente apparteniamo per nascita. Sono cose che verranno spiegate nell’intervista: vogliamo subito chiarire che il sito http://www.invaldadige.it รจ apolitico e ha condotto queste domande con, si spera imparzialitร e giudizio super partes, facendo anche l’Avvocato del Diavolo dello Stato Italiano. Non saranno accettate accuse di simpatie politiche: questo รจ un chiarimento. Che vi sia interessante per voi leggerlo quanto per noi scriverlo. Buona lettura, amici.
(InValdadige): โBuongiorno, siamo qui a conoscere finalmente il CLN VENETO e liberarci di tutti i dubbi e falsi miti legati a questo comitato: stiamo intervistando Patrizia Badii, uno dei componenti dell’Autoritร Nazionale Veneta emanata dal Comintato di Liberazione Nazionale Veneto e Responsabile Nazionale della difesa e dei GIR. Ci vuole spiegare inanzitutto cosa siano i GIR?โ
(Patrizia Badii): โSono i Gruppi Intervento Rapido: se una persona con annesse proprietร si pone sotto lo Stato Veneto e lo Stato Italiano che noi qualifichiamo come occupante (-del perchรจ ce ne occuperemo dopo, ndR-) cerca di entrare con la forza, sia con Carabinieri che con Guardia di Finanza noi interveniamo subito con azioni non-violente, semplicemente illustrando loro la legge. Tendo a sottolineare che, in caso di arresto, ci poniamo come prigionieri di guerra come tra due stati sovrani, che non viene mai esercitata violenza da parte nostra e di come la cosa sia perfettamente legale a livello giuridico.โ
(IV): โPoichรจ parlate di Autoritร Nazionale Veneta sorge un dubbio: Vi siete ispirati alla forma di Governo della Repubblica di Venezia Serenissima?โ
(P.B): โCertamente. Qual รจ la nostra missione? Rivendicare di nuovo la sovranitร perduta della Nazione Veneta, i territori della Serenissima Repubblica di Venezia, un modello che ricordiamo รจ stato innovativo e mai superato in 1100 anni di Storia.โ
(IV, maliziosamente): โAnche lo Stato do Mar, l’Impero marittimo fino a Cipro e Turchia?โ
(P.B, ride): โOvviamente nell’ era moderna sarร difficile, ma vogliamo recuperaro lo Stato d’ eccellenza della Serenissima, dove la forma maniacale di Stato fu plasmata a tal punto che il Doge per primo non potesse non sottostare a delle regole. Nell’ attuale Autoritร Nazionale Veneta uno vale uno, nessuno vale piรน dell’ altro: questo ci consente l’ equitร di scelta ovvero semplicemente la maggioranza porta avanti l’idea o il progetto e la minoranza no, senza ulteriori passaggi, ripescamenti e brogli. Oltretutto un ritorno allo Statuto della Serenissima darebbe una grandissima trasparenza perchรจ le assemblee sarebbero consentite a tutti.โ
(IV): โCome vediamo, le cose sono molto piรน formate e molto piรน avanzate di qualche โsbombolettataโ sui muri, perciรฒ facciamo un passo indietro: cos’ รจ il Comitato di Liberazione Nazionale Veneto (che d’ora in avanti verrร chiamato CLN Veneto, ndR) ?โ
(P.B.): โIl CLN Veneto รจ al momento un traghettatore: un’ entitร che รจ nata dal Diritto internazionale applicando le Leggi sull’ Autodeterminazione dei Popoli e la Decolonizzazione dallo Stato Invasore. In questo momento sta portando il popolo verso la Nuova Repubblica Veneta, lo Stato veneto.โ
(IV): โIn questo non vi รจ piรน di una eco del cavouriano ‘fatta l’Italia bisogna fare gli italiani’? Non vorremmo offendere.โ
(P.B.): โAssolutamente no, il popolo Veneto esisteva prima dello Stato italiano ed esiste ancora. Bisogna solo farlo rendere conto che non deve piรน nulla allo Stato occupante italiano e riconoscersi come Veneto, facente parte di un’ altra Nazione che non รจ quella Italiana.โ
(IV): โCi perdoni ma dobbiamo insistere: e se una minoranza di popolo del Veneto, all’ indomani dello Stato Veneto, si riconoscesse come italiano?
(P.B.): โQuesto รจ il problema delle lotte di liberazione ma cosรฌ come quelle di conquista che abbiamo subito: vi sarร una minoranza in disaccordo ma sarร solo un adeguamento naturale. Ma per ora รจ piรน una minoranza chi vede bene lo Stato Italiano.โ
(qui una slide che mostra un organigramma con l’attuale organizzazione del CLN Veneto: la signora Badii si esprime spesso in serate e in confronti tv per cui nรฉ รจ molto fornita, per nostra fortuna)
(qui sotto una slide sul principio di autodeterminazione e liberazione del Popolo Veneto, giร esistente ma non cosciente del suo essere popolo e Nazione, secondo il Cln Veneto)
(P.B): โPotrei comunque assicurare che dopo sei mesi di cittadini Veneti in Stato Veneto nessuno tornerebbe piรน indietro.โ
(IV): โNon sorge un problema nel momento in cui non siete gli unici a rivendicare uno Stato Veneto ma siete piรน movimenti, anche se ammetto che le Vostre credenziali sono le piรน ‘pesanti’ a livello giuridico?โ
(P.B.): โIl CLN Veneto da piรน di un anno organizza tavoli per organizzare un’intesa e cercare dialogo con gli altri gruppi in nome dell’alto obiettivo della missione; ovviamente ognuno rimane sรฉ stesso nel portare avanti la lotta, chi avanza a passo di lepre e chi di lumaca, chi culturalmente e chi piรน terra terra, ma ognuno di essi rappresenta una parte che si riconosce nello Stato Veneto.โ
(IV): โTorniamo al CLN VENETO: vi sono i mezzi economici per l’ Indipendenza in questo momento?โ
(P.B.): โProprio per la propria struttura giร statuaria, in base all’attivitร sancita dal โPatto internazionale relativo ai diritti civili e politiciโ adottato a New York il 19 dicembre 1966, ratificato dallโItalia con legge n.881 del 25 ottobre 1977,ratificato dallโItalia con legge n.881 del 25 ottobre 1977 , gli auto-riconosciuti Veneti posti sotto lo Stato Veneto da ben 5 anno non versano piรน soldi allo Stato Italiano ma li versano in tassazione per l’ erario Veneto, di cui noi abbiamo i registri. (ci mostra brevemente i registri, ovviamente per noi anonimi- ndR); in breve, NOI Veneti popolo riconosciuto ci stiamo giร tassando, versando all’erario Veneto e non a quello italiano.
Questi sono fondi di cui possiamo disporre per l’autodeterminazione data dalla legge sopra citata della nostra Nazione.
Le tasse servono ad uno Stato per garantirci servizi sociali ed utili e lo Stato italiano ci sta dando servizi assenti e, quando presenti, avariati; in piรน quando le tasse arrivano al 50% per me รจ schiavitรน e noi siamo al 73% di versamenti diretti, 85% con gli indiretti allo Stato Italiano.
Sarebbe giร grave per un italiano sopportare questa situazione: se in piรน uno non si riconosce in questo Stato…(lascia intendere ).
Se una persona si riconosce italiano non dovrebbe neppure lamentarsi, ma se per storicitร , per retaggio, per riconoscimento ci si sente Veneti la legge internazionale ci permette di tornare al nostro Stato d’origine. โ
(IV): โOltretutto, come accennato prima, vi sono fortissime basi storiche per rivendicare.โ
(P.B).: โSi sta parlando di uno Stato che di fatto ha sempre contato come Nazione storica d’ Europa, mai stata regione di- o provincia de-, ma protagonista e fondante della Storia europea e perciรฒ mondiale.โ
(IV): โQuesto perรฒ รจ finito col 1866 ed il Referendum definito ‘Referendum broglio’ di Annessione all’Italiaโ
(P.B.) : โTutto questo veramente รจ finito nel 1797 con l’ avvento di Napoleone e la fine della Repubblica di Manin (ci corregge; ci vergogniamo, ndR), e fu abbattuta perchรฉ oltre che conquistata anche di ‘cattivo esempio’ per tutti gli Stati Europei sottomessi o mira del dittatore francese.
In un mare di stati monarchici, Venezia era un esempio da non seguire, poichรฉ non faceva fare la fame nรฉ aveva regimi assolutisti.โ
(IV): โNon tutti sono d’accordo, negli studi delle provincie dello Stato de Tera (che si estendeva dall’Istria a Bergamo, ricordiamo) si riscontrava molta insoddisfazione anche sotto la Serenissima, accusata di essere accentratrice nella sua isola.โ
(P.B.): โEppure Verona, la fiera ed orgogliosa Verona, fece โDedizioneโ nel 1405 con la fuga dei Carraresi. (https://it.wikipedia.org/wiki/Dedizione_di_Verona_a_Venezia ; in sintesi Verona si sottomise a Venezia mantenendo la maggior parte dei poteri sul territorio, ndR)
Perchรฉ Verona fece Dedizione a Venezia?
Per placare le guerre interne dei padroni e dei nobilucci che andavano ad affamare il popolo, cosa che con il Governo della Serenissima venne notevolmente ridotto. Avevano esempi vicini come Vicenza, Feltre e Padova che avevano giร fatto Dedizione con soddisfazione, per cui si riconobbero nella Serenissima Repubblica. Ed รจ quell’esempio che vogliamo portare avanti.โ
(IV, maliziosamente): โE Verona fu un esempio di dedizione assoluta, vero?โ
(P.B, ride): โVerona fu l’unica che disobbedรฌ al Doge non aprendo le porte durante una ritirata dell’ esercito veneziano e il 31 marzo 1509 sciolsero il giuramento di fedeltร che legava Verona a Venezia.
La cittร scaligera fu in realtร sempre una spina nel fianco non solo per i Veneziani ma per tutti i seguenti occupanti, non ultimo per lo Stato Italiano. Ma perchรฉ questo?
Perchรฉ molto nasce da Verona: รจ una cittร speciale, una porta per il Nord e un crocevia, con una specificitร tutta sua persino staccata dal resto del Veneto, e nonostante sia stata occupata non รจ mai stata assoggettata. E’ molto preziosa. โ
(IV): โE da qui possiamo riallacciarci ad una domanda che rimuginavamo da un po’, essendo noi Veronesi e dichiarandoci Veronesi ancor prima di Veneti: non vi รจ la possibilitร , col principio di autoderminazione, che Verona volesse autodeterminarsi come Stato, come una sorta di reazione a catena? Sappiamo che il coraggio non mancherebbe, nella cittร Scaligera (ridiamo, ndR).โ
(P.B.): โ Non puรฒ, perchรฉ non esiste un popolo veronese e non lo dico con malanimo: Verona ha sรฌ una grande storia ma molto lontana e legata alla cittร -stato Scaligera. Il popolo veronese รจ riconosciuto come popolo Veneto, questo sta alla base dell’autodeterminazione di un popolo, devono esserci delle premesse (si vedano slides precedenti, ndR). Purtroppo i programmi di insegnamento della Storia italiana ovviamente sono stati infarciti del mito del Risorgimento che conviene allo Stato Occupante per convincerlo ulteriormente. Definzione di popolo dal dizionario Treccani: ogni comunitร umana avente un riferimento comune ad una propria cultura ed una propria tradizione storica. Sviluppate su un territorio geograficamente determinato costituisce un POPOLO.
Ogni Popolo ha diritto di identificarsi in quanto tale e ogni popolo ha diritto di identificarsi come Nazione.
Aggiungiamo, noi Veneti, una lingua comune ed una bandiera unica che abbiamo giร .โ
(IV): โAndiamo per ipotesi: se domani lo Stato Veneto venisse liberato (abbiamo capito che ‘riconosciuto’ lo รจ giร , ndR), come si agirebbe al suo interno?โ
(P.B.): โLo Stato, e cosรฌ riprendiamo anche il caso di Verona come cittร unica, verrร plasmato sul modello Svizzero di amministrazione (che oltretutto copiรฒ dalla Repubblica di Venezia, corsi e ricorsi della Storia -nota di Patrizia Badii), perchรฉ cosรฌ ogni cantone\cittร sarร indipendente e questo sarร un ottimo campanilismo perchรฉ si punterร a migliorare: ognuno avrร il proprio…Governatore?
Presidente?
Non ci importa, perchรฉ il nostro compito sarร finito ed รจ un’altra cosa che ci siamo auto-imposti: il CLNVENETO รจ un traghettatore liberatore e fatto lo Stato, arrivati gli Osservatori Onu per il tempo di controllo e di transizione che durerร minimo dai 6 mesi, il CLN Veneto cesserร di esistere: non avremo cariche. Oltretutto interessante รจ che chi avrร avuto cariche pubbliche nello Stato Italiano non potrร piรน ricoprire cariche nello Stato Veneto, per cui basta meri spostamenti di poltrone.โ
(IV): โCosa manca allo Stato Veneto per partire?โ
(P.B.): โCome prima cosa serve il popolo che riconosca lo Stato.
Di che numeri si parla, oltretutto? Noi rivendichiamo da Bergamo all’Istria, per cui oltretutto un altro Stato sovrano ancora col quale trattare: ben piรน dei 5 milioni di abitanti della Regione Veneto.
Il CLN Veneto ha 10% di riconosciuti Veneti dichiarati, siamo giร a numeri importanti: questa รจ la massa critica.
La massa economica poi nel Diritto chiede che si sappia gestire il territorio Nazionale, bensรฌ assicurargli sicurezza e servizi: lo Stato italiano ha tentato varie ingerenze, sia da parte dell’Agenzia delle Entrate che dello Stato Italiano in senso fisico come violazione della proprietร da parte delle sue forze armate.
Chi si pone sotto il CLN Veneto si pone INTERAMENTE sotto di noi con i suoi beni in automatico, e con soddisfazione voglio far presente che pur minacciando e digrignando i denti lo Stato Italiano, di fronte alla legge, ha fatto retromarcia, e non ha mai violato i terreni di proprietร di quel cittadino veneto.
Questo grazie anche ai GIR di cui parlavamo all’inizio, sparsi su TUTTO il territorio che si attivano IMMEDIATAMENTE che intervengono prontamente.
(IV): โLa vostra รจ una lotta di Liberazione, non a caso richiamate il CLN di partigiana memoria.โ
(P.B.): โLa nostra lotta รจ effettivamente paragonabile alla Liberazione, poichรฉ abbiamo a che fare con uno Stato occupante armato, con uno stato a noi nemico e che viola giornalmente le proprie leggi, figurarsi quelle di diritto internazionale che ci proteggono.
Lo Stato Italiano digrigna i denti e li digrigna in maniera cattiva, ma non entra dal soggetto che si รจ posto sotto il CLN Veneto: abbiamo allarmi in automatico via chat che fanno partire immediatamente i GIR che parlano con chi tenta l’intrusione e gli fanno fare dietrofront.
La Guardia di Finanza vi ha rinunciato da ben 3 anni, sapendo di non poter vincere di fronte al diritto internazionale.
Stiamo preparando un cassetto fiscale a cui stiamo dando gli ultimi ritocchi con i nostri avvocati che verrร presto pubblicato: questo sarร lo Stato Veneto, ovvero trasparenza: i registri saranno tutti consultabili e il Consiglio aperto a tutti.
E chiariamo una cosa che molti non comprendono (e che noi non sapevamo prima di questa intervista, ndR): lo Stato Veneto รจ una Nazione in embrione, in divenire, in potenza.
Ha giร una struttura statuaria e sta cercando di ovviare alle mancanze che ancora mancano: per esempio non diremo mai di farvi delle targhe โin casaโ Venete col Leone di S. Marco al posto dell’ angolino riservato alla Nazione europea corrispondente, in questo caso l’ I di Italia, perchรจ non abbiamo ancora un registro automobilistico e sarebbero fuorilegge. Stiamo costruendo ciรฒ che manca dello Stato Veneto.โ
(IV): โPer cui non riconoscendo l’ Autoritร Nazionale Italiana non sarete neppure in ottimi rapporti col Governatore della Regione Veneto Zaia, in quanto emissario dello Stato Italiano. Neppure con il Referendum per l’autonomia?โ
(P.B): โAssolutamente no! (sconvolta ma ride, ndR)
Intanto l’ Autonomia riguarderebbe la Regione Veneto data dallo Stato Italiano come contentino per placarci, e come ci รจ stato detto all’ Onu: โL’ autonomia รจ la morte dell’ Indipendenzaโ.
In piรน siamo in pessimi rapporti con la Lega Nord, contrariamente a quanto pensano in tanti: la Lega ex Lombarda ed ex Liga Veneta poi assorbitasi, nacque a tavolino negli anni ’80 per sviare ed incanalare il malcontento del Nord Italia per le cose che ricordiamo tutti, ma fu una mera mossa politica e poi per cosa?
Per rivendicare cosa, la Padania?! Ma cos’รจ sta Padania!?
Non ha Storia, non ha nulla!
E dirรฒ di piรน, qualcuno ricorderร di certo che Umberto Bossi, ora visto come un antesignano, disprezzava i Veneti, dava loro dei cialtroni, caciaroni e duri di comprendonio.โ
(IV): โI famigerati ‘Terroni del Nord’.โ
(P.B.): โCirca, sรฌ.โ
(IV): โ Chiacchierando prima dell’intervista abbiamo parlato dei punti molto caldi della Costituzione Italiana che si contraddicono e persino un punto legislativo che ‘de facto’ libera il Veneto dall’ Italia: andiamo a svolgerli?โ
(P.B.): โMa volentieri! L’ articolo 2.10 della Costituzione Italiana dice che lo Stato cede la sua sovranitร nazionale al diritto internazionale.
Ed รจ a ciรฒ che ci appelliamo noi, che abbiamo preso contatto proprio con l’Onu per farci riconoscere: il diritto internazionale di autoderminazione supera la sovranitร nazionale italiana dell’ articolo 5.
Vi รจ poi la legge 212 del 2010, ormai diventata leggenda (sorride, vedremo il perchรจ- ndR).โ
(IV): โIl famoso ‘lanciafiamme’ di Calderoli? (ridiamo, ndR) โ
(P.B.) โCalderoli il 13 dicembre 2012, cancellando 357 decreti, non solo abrogรฒ per sbaglio il โplebiscito truffaโ del 1866 che sanciva l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, ma anche il Regio decreto che lo confermava: praticamente dal 2012, solo volendolo e costituendolo, riconoscendolo come proprio, lo Stato Veneto puรฒ legalmente esistere anche senza lotta!
All’ Onu erano allibiti, dissero che fu il primo caso di una Nazione che si autoevirava !โ
(IV, sconvolti): โPer cui, il Tanko del 2014 -del quale comitato de i secondi Serenissimi la signora Badii ne faceva parte- sarebbe stata solo una forzatura?โ
(P.B.): โUna forzatura necessaria ma sempre mal interpretata: il secondo Tanko non era fatto per sparare, bensรฌ per proteggere: avremmo chiamato a raccolta il popolo Veneto nelle piazze e, in virtรน delle leggi antisommossa, lo Stato Italiano avrebbe agito ed a quel punto il Tanko sarebbe servito come protezione dalla nazione occupante.
Un puro atto dimostrativo: non dimentichiamo che vi furono minacce, brogli e persino violenza fisica durante il famoso ‘plebiscito’ del 1866 che come abbiamo fatto notare E’ STATO CANCELLATO GIURIDICAMENTE, e che il Veneto giร nel 1861 senza alcun diritto, visto il Regno Italiano uscรฌ perdente dalla Terza guerra di indipendenza dove si scontrรฒ con uomini Veneti fedeli all’ Austria occupante, specialmente a Lissa dove dimostrarono ancora una volta il valore della Dominante Serenissima. La Francia doveva fare da garante durante la transizione ma lasciรฒ campo libero agli italiani che distaccarono i carabinieri in ogni Comune giร nel 1861 e sostituirono i vertici con uomini graditi ai sabaudi; i garanti francesi mugugnarono ma ormai cosa era fatta.โ
(IV): โNon le chiederemo nulla del suo processo ancora in atto, non sarebbe giusto. Ma ci ha accennato che lo Stato Italiano digrigna i denti verso di voi: in che senso?โ
(P.B): โLo Stato Italiano attua verso di noi, Serenissimi o attivisti del CLN Veneto, veri e propri comportamenti terroristici: a casa mia รจ venuta la Digos 5 volte di notte , cosi anche a casa di altre Autoritaโ NAZIONALI Venete, a perquisire e intimidire; noi li abbiamo lasciati fare e se ne sono dovuti andare con la coda tra le gambe ma il comportamento รจ di matrice terroristica,violando la libertร di pensiero e di opinione : allontanano da noi i vicini, gli amici, creano sospetto. Dal canto mio, e voglio farlo sapere, le uniche a cui desidero chiedere scusa sono le mie due figlie che subiscono tutta la situazione; ma ditemi se questa รจ una Nazione in cui si รจ desiderosi di vivere, una Nazione nella quale esercitando un diritto legittimo si รจ sottoposti a tentativi di umiliazione e prostrazione pubbliche.โ
(IV): โCi spiace per il suo trattamento. Ma non vi lasciate sopraffare dalla collera nรฉ dalla violenza, come accennavate prima: avete mai allontanato invece qualche elemento facinoroso o esaltato, che non rispecchiasse le virtรน di cittadino Veneto?โ
(P.B): โPrima mi avete accennato a rimostranze per dei graffiti che sono stati fatti sul suolo pubblico e qui vi sono due questioni da affrontare, tra cui quella di cui stiamo discutendo: sรฌ, dei facinorosi sono stati allontanati ed abbiamo pubblico registro che non possano rientrare.
Non sto dicendo, come molte organizzazioni, che probabilmente saranno stati loro a fare danni o a ‘sbombolettare’, perรฒ molti si fanno prendere la mano.
Perรฒ, e qui sta il fatto che io non riconduco a โmele marceโ per cavarmela, vi faccio invece notare che il gesto potrebbe essere stato fatto apposta: il riconoscimento di un popolo passa anche dai suoi simboli, dai suoi stemmi di famiglia, e potrebbe essere stata causa nostra ma per una causa superiore che รจ, come diciamo dal principio, la liberazione e l’autoriconoscimento del popolo Veneto.โ
(IV): โUltima domanda, stavolta su un’ipotesi divertente visto abbiamo affrontato un’ intervista erculea: se il Presidente della Repubblica Italiana ovvero la piรน alta carica rappresentante lo Stato Italiano, Sergio Mattarella, si presentasse alla sua porta, che farebbe?โ
(P.B.): โLo inviterei ad entrare come Capo di Stato amico, facendogli presente che si trova su suolo Veneto; se invece venisse proprio perchรฉ accetta lo Stato Veneto, beh… Inizierei subito a contrattare dopo avergli offerto un thรจ (ride).
Noi abbiamo il diritto ed il dovere di interloquire il piรน possibile con lo stato Occupante per una transizione pacifica verso lo Stato Veneto ed il comportamento personale etico รจ vincolante anche nel pubblico per noi.
Cosa vi aspettavate, che gli urlassi ‘pussa via, bruto vecio!’ (ride)?
Nello Stato Italiano vi sono uomini d’ eccellenza, come nelle FFOO e nella Protezione Civile Veneta, come mi ha detto e che io so che ci sono: dobbiamo dialogare con essi, convincerli a fare il passo in piรน, esporre il Gonfalone.โ
(IV): โE’ stata una bellissima ed inaspettata intervista, siamo tutti stremati (ed immaginiamo anche i lettori, ndr) e noi la ringraziamo molto per il suo tempo. Vuole chiudere lei, che in fondo ne ha tutto il diritto?โ
(P.B.): โVorrei che una cosa sia ben chiara: lo Stato Veneto non aderirebbe probabilmente all’Europa messa come ora, no. Posso solo teorizzarlo, ovviamente, perchรฉ io appunto non avrei e non vorrei potere decisionale finita la Liberazione, ma conosco ormai i Veneti.
Ma รจ in atto ora un cambiamento, un cambiamento storico e geopolitico enorme.
I popoli si stanno svegliando e l’Europa a cui aderiremo sarร un’ Europa dei popoli, non un’ Europa del denaro. Non si puรฒ fermare il cambiamento.โ
(IV):”Magari troverete l’occasione per venire a parlarne in Valdadige.”
(P.B.):” Speriamolo: tutti i Veneti devono sapere e devono finalmente prendere coscienza del loro essere popolo. Spero ci rivedremo a presto, e tenete a mente le mie parole.”
Autoritร Nazionale Veneta al lavoro: A. Casasola M. Bedin P. Badii A. Geron M. Casagrande E. Scandian O. Scavazzan M. Dottori S. Viero F. Finozzi P. Pin G. Zampieri M. Curto G. Borsoi M. Pachera M. Reboni F. Pistoia F. Cozza M. Priante M. Barbierato M. Pianegonda M. Mayer R. Carrai A. Cravotta N. Liviero
La fantastica idea di Mara e Leonardo Castelletti, con sapiente tocco di Jonathan.
Buongiorno, amici della Valdadige e non, espatriati che ci leggono con interesse per la loro terra natรฌa e amici curiosi da fuori: questa intervista รจ stata molto attesa perchรฉ programmata prima del lockdown (che, rimarchiamo, non ha fatto vittime nel nostro Territorio soprattutto grazie a noi abitanti che ci siamo comportati bene ma anche alla Protezione Civile ed al medico condotto che hanno fatto l’impossibile) e saltata all’ultimo momento, come siamo certi siano saltate tantissime cose a voi all’ultimo momento; alle le famiglie ancora separate, va il nostro pensiero ed augurio di poter fare ciรฒ che stiamo tentanto di fare noi con questa intervista. Cercare di tornare ad una parvenza di vita normale: noi lo stiamo facendo ora, con questo pezzo che ha aspettato per quasi due mesi, sull’Agriturismo ed Agricampeggio Rรจvรจna, un posto che ci ha sempre incuriosito, nei fondi di Brentino vicino l’Adige, e che ormai abbiamo raggiunto, facendoci raccontare la sua nascita ed il suo funzionamento da una dei suoi proprietari, Mara (che, tra parentesi, prepara splendide torte!)
(InValdadige):โ Buongiorno Mara, grazie per averci ricevuti. Partiamo dall’inizio di tutto: quando nasce l’Agricampeggio Revena?โ
(Mara):โ L’agricampeggio Rรจvรจna nasce nel 2005 dalla passione di Leonardo (Castelletti) del campeggio; รจ sentito tantissimo dagli stranieri, specie nordici: tedeschi, olandesi, danesi, belgi, ma non solo. Loro hanno la cultura poi di questo tipo di campeggio, non stanziale ma con la tenda o col camper per fermarsi e poi ripartire, essere in viaggio.โ
(IV):โQui attorno avete un primato invidiabile: siete praticamente i primi. Qualcuno ne sta sorgendo sul Lago di Garda ma per ovvi motivi di spazio molto ridotti.โ
(Mara):โ Mi sembra ne abbiano aperto uno a Pastrengo alla โCaricaโ. Ma sรฌ, siamo pochi.โ
(IV): โE invece di stanze, che abbiamo visto arrivando, quante ve ne sono?โ
(Mara): โDi stanze ne abbiamo 10, tutte con entrate indipendenti che danno sul giardino con piscina.โ
(IV):โE Madonna della Corona vi porta turisti, accogliete pellegrini o non ha incidenza?โ
(Mara):โE’ tutto un altro turismo: di solito, il pellegrino arriva in treno o in auto, fa il suo percorso e riparte, semmai vuole mangiare e lavorano per cui di piรน le attivitร di ristorazione. Noi siamo un agriturismo senza ristorazione, offriamo solo la prima colazione con i nostri prodotti.โ
(IV):โ Ed un Agricampeggio come funziona? E’ la prima volta che ci imbattiamo in questa formula di hotellerรฌe.โ
(Mara):โ L’Agricampeggio funziona sia per Bici+Tenda che per Camper o Roulottes; notiamo con piacere che vi รจ un forte ritorno perchรฉ diamo molte indicazioni del Territorio e lasciano qui la tenda per esplorare o prendono le bici dal camper, offriamo loro la prima colazione e girano molto tutta la Valdadige. E di solito tornano l’anno dopo, questo รจ motivo di grossa soddisfazione.โ
(IV): โE’ come se fosse un BnB esterno: loro dormono fuori ma poi vengono qua (siamo nella sala delle colazioni ma che in estate si tengono all’esterno, ndR) a fare colazione.โ
(Mara):โCerto, loro dormono fuori e sono indipendenti, hanno l’allacciamento per la corrente e l’acqua, i servizi igienici e la lavanderia, e poi vengono a fare colazione. Magari si passano parola tra loro mentre chiacchierano tra le tende e cosรฌ vengono in piรน di quanti ne prevedevamo.โ
(IV):โE quanta possibilitร di ospitare avete?โ
(Mara):โAbbiamo piazzole attrezzate per i camper -che hanno necessitร speciali di carico e scarico acqua- e possibilitร di postazioni per le tende; ovviamente gli oneri di un agricampeggio รจ che la zona vicino a dove si campeggia deve essere trattata in modo differente perchรจ la vigna o le coltivazioni vicino รจ ciรฒ che definiscono un AGRIcampeggio da un normale campeggio. E’ sรฌ bello vedere le stelle sotto i vitigni ma i vitigni sopra dei turisti o vicini devono essere o non irrorati con prodotti o con prodotti bio. Lo stiamo ampliando ora, molto piรน lentamente rispetto all’inizio per la โbottaโ del CoVid19 ma continuiamo. Poi per rimetterci da ciรฒ che ha portato l’emergenza CoVid19 contiamo sul fatto di avere clienti di lunga data, che, come detto prima, tornano spesso.โ
(IV):โAvete un ottimo rapporto coi vostri ospiti, ci pare di capire.โ
(Mara):โ Il rapporto con le persone รจ FONDAMENTALE e mi piace pensare che sia quello che le fa tornare; per noi ormai piรน che ospiti sono davvero graditi amici, per esempio c’รจ una coppia che torna per due volte all’anno per tre settimane dall’inizio, fanno tutti i mercati del Garda e dell’EntroLago e paesani, e conoscono il Territorio meglio di chiunque altro, sono fantastici!โ
(IV):โVediamoo che fuori c’รจ una postazione di X Adventure Outdoor Garda Lake: fate pacchetti?โ
(Mara):โNon รจ che facciamo pacchetti, li chiamiamo direttamente noi da parte del cliente o li chiama il cliente: da qui partono le canoe sull’Adige e partono per il canyoning per il Vajo dell’Orsa, hanno il loro sito http://www.xadventure.it e da lรฌ si organizzano. Con pacchetti lavoravamo molto i primi 5/6 anni con Gardaland (che ora ha le proprie strutture ricettive, ndR), Vinitaly, e Marmomac, oltre altre iniziative che ora non ricordo. Ma pian piano si sono sistemati tutti internamente alle manifestazioni.โ
(IV):โUn Agriturismo e Agricampeggio ha limitazioni di tempo entro le quali lavorare? Mi spiego: so che vi sono regolamentazione o forse vi erano che impongono di tenere chiuso tot tempo, รจ ancora valida la cosa?โ
(Mara): โNoi come agriturismo non abbiamo limitazioni, adesso apriamo da inizio marzo a fine ottobre, abbiamo deciso per scelta personale di tenere chiuso in inverno ma i primi anni ci abbiamo provato, perรฒ le stanze sono fuori ed era un pianto riscaldarle per bene tutte. Non ultimo, se fai una bella stagione estiva ti serve un lungo stop, per ricaricare le pile, perchรฉ รจ un lavoro che comunque prende molto impegno sia fisico che cerebrale e di empatia.โ
(IV):โTi facciamo una domanda che non vuole sembrare una provocazione, ma perchรฉ proprio i fondi dell’Adige come posizione per un campeggio? Mettiamo le carte in tavola: A NOI piacciono, perchรฉ siamo della Valdadige, piacciono a Brentino, a Peri, a Belluno, a Dolcรจ, ad Ossenigo, ma un turista non li puรฒ trovare strani? C’รจ la A22 vicina e la ferrovia cheโฆ ma no, la ferrovia รจ lontana e concilia il sonno!โ
(Mara):โEppure abbiamo ricevuto segnalazioni proprio per il rumore della ferrovia, che รจ dall’altra parte della Valle ma che ha un lastrone su cui rimbalza il suono! Anche a me concilia, ma ad alcuni non piace proprio. La A22 abbiamo giร provato a fare richieste, sono usciti coi fonometri ed hanno detto che il rumore era regolare perciรฒ niente barriere, ma alcuni nostri ospiti ne sono indispettiti.โ
(IV):โScusa se cambiamo argomento ma ci interessa particolarmente e si riallaccia al posto in sรฉ: tu non sei nativa della Valdadige, no?โ
(Mara):โ No, io vengo da vicino Villafranca, ed effettivamente da morosi dicevo ‘che posto insolito!’, lo apprezzavo per il fresco all’estate perchรฉ laggiรน alle 18 c’รจ ancora il solleone. Invece complice il lavoro e la salute, eccomi qua e non andrei mai piรน via. Ci sono forse posti migliori ma io non andrei mai piรน via da qua.โ (IV):โ Una Valdadense d’adozione!โ (Mara):โUna Valdadense d’adozione! (ride)โ
(IV):โE comunque, tornando all’argomento prima, avete un posto eccezionale: avete questa splendida sala da 20 e piรน persone, l’aia e la piana dell’Adige che le abbiamo detto apprezziamo molto ma d’estate รจ davvero eccezionale: molti la scelgono per vedere la notte di San Lorenzo.โ
(Mara):โ Infatti, qui alla notte non c’รจ inquinamento luminoso, c’รจ quel buio e quella stellata che รจ tanto apprezzata.โ
(IV):โE prodotti tipici? Ne offrite? Non solo vostri ma anche della Valle?โ
(Mara):โDunque, noi produciamo del rosรจ frizzante, chardonnay ed un rosso valdadige e li offriamo all’arrivo dell’ospite: attenzione, li offriamo come benvenuto della nostra produzione perchรฉ non facciamo ristorazione, come detto. Poi abbiamo piantato lungo la linea dell’arrivo dalla strada piante a frutteto, una per tipo: io faccio molte marmellate, mi diletto (santa pazienza!,ndR) e faccio torte che servo per la prima colazione, poi abbiamo la verdura e le uova dalle nostre galline per la colazione continentale che amano tanto i nostri ospiti. Attenzione: se il vino piace e ne vogliono ancora, noi consigliamo la Cantina Valdadige, abbiamo qua i depliant e spieghiamo come arrivare, perchรฉ non possiamo vendere i nostri.โ
(IV): โEd i clienti sono sempre tutti tesori? (maliziosi)โ
(Mara): โDiciamo che il 90% sรฌ, il 10%โฆ.no!(ride) Ma la cosa bella รจ che si selezionano automaticamente, cioรจ quelli antipatici non tornano piรน ed รจ un gran sollievo che tornino gli amici e funzioni davvero tanto col passaparola, vuol dire sappiamo fare il nostro lavoroโ (IV):โLavorate molto su passaparola ma anche coi portali, mi avete detto: Booking, Agriturismo.it, BnBโฆ. Ma quello che abbiamo notato ed avranno notato i nostri followers in questi giorni รจ che abbiamo copiato -ovviamente nominandovi- la vostra ottima strategia di valorizzazione del territorio e di branding. Ed il merito รจ diโฆ?โ
(Mara):โEccolo, รจ lui il colpevole (ride, indica il figlio Jonathan). Ha chiamato l’account Instagram del Rรจvรจna โRevenagramโ, va in giro a fare foto del territorioโฆรจ davvero bravo.โ
(IV):โAllora arriviamo alle battute finali, essendoci anche Jonathan: anzi prendiamo proprio te, Jonathan, che sei giovane. Cosa diresti che dovrebbe fare la Valdadige per aumentare il suo polo d’attrazione?โ
(Jonathan):โCi sono tantissime cose da fare; non sono sfruttate a pieno tutte le sue potenzialitร . Abbiamo il tratto piรน lungo della A22 senza uscite, la prima รจ ad Avio e poi Affi.โ
(Mara):โAbbiamo fatto molte richieste per i trasporti, anche come genitori e la risposta รจ sempre quella: troppe poche richieste. Il bacino d’utenza รจ troppo piccolo.โ
(IV):โUn problema eterno della Valdadige. Bello essere piccoli ma poi, quando si chiedono le coseโฆ E poi tutte le aziende hanno fatto notare come la Valdadige non sia unita: un Territorio disunito non fa pressione su Comuni\Provincie\Regioni per avere i servizi, divisi non otteniamo niente. Un problema secolare ed un biasimo da parte nostra a chi abitala Valdadige che vuole tenere ancora questa mentalitร contadina che ci danneggia tutti. Ma lasciamo stare questi discorsi e torniamo a noi: Brentino รจ un paese storicamente votato all’accoglienza ma si sta svuotando, che ne dite?โ
(Mara):โBrentino potrebbe avere di piรน, per il riscontro effettivo che abbiamo di turismo, cioรจ numeri che abbiamo, e che vorrebbero essere di piรน, visitarlo e poi partire da lรฌ per la Valdadige. Ma non ha le infrastrutture.โ
(IV):โCi descrivete una giornata tipo di un turista che si ferma nel vostro campeggio, per il tempo medio?โ
(Mara):โ Ecco, un turista si alza, fa la prima colazione, parte circa alle 11,00 e va sicuramente alle Terme: le nuove terme di Pescantina esercitano una grande attrazione. Il giorno dopo idem, ma va alle Cascate di Molina; contiamo poi le attrazioni se hanno i bambini e spesso anche se non ne hannoโฆ Da un minimo di 3\4 notti ad un massimo di 15 giorni. Quando decidono di farlo, visitano per bene il Territorio e sarebbe giusto creare loro l’offerta.โ
(IV):โ Benissimo, con questo esempio abbiamo concluso: una realtร che davvero non conoscevamo ma che sembra davvero interessante e che potremo scegliere in altri luoghi d’Italia o all’Estero! Arrivederci e BUONA STAGIONE! Per gli amici della Valdadige che vogliono saperne di piรน http://www.revena.it! Andate a visitarlo, merita davvero!”
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