Un pezzo che speriamo ispiratore per il turismo sostenibile e anche per noi cittadini della Valdadige, che a volte molte cose ignoriamo anche se sono sotto il nostro naso ๐
La Ciclopista del Sole, che comprende il pezzo di ciclabile tra Mama di Sotto e Rivoli Veronese per quanto riguarda i nostri Comuni, compie ben 29 anni quest’anno: fu infatti presentata al โVeloCityโ di Milano ben nel lontano 1991 con l’ ambizioso intento di collegare tutto il Paese, dal Brennero alla Sicilia, Sardegna compresa, ed ha una peculiaritร ben precisa.
La CPS non corre quasi mai su ciclabili presistenti (o meglio, solo il 4%), mentre per il 70% affianca o corre su strade piรน o meno trafficate: parte integrale dell’ EuroVelo 7, il percorso che corre da Capo Nord in Finlandia fino a Malta (l’ intento iniziale gigantesco di unire da nord a sud l’ Europa) in Italia parte o dal Brennero o dal valico EuroVelo 7 di Brunico e costeggia l’ Isarco per 75 km fino a Bolzano, dove confluirร nell’Adige.
Da lรฌ prenderร a costeggiare l’ Adige in massima di percorso in greenway (lontano da strade motorizzate o trafficate) fino all’ entrata col fiume a Trento e da lรฌ altri 50 km e sarete arrivati al confine col Veneto, giร ex confine di Stato Italiano e confine spesso della Serenissima: da lรฌ non ci resta che dirvi: BENVENUTI IN VALDADIGE, la nostra zona di interesse.
La Ciclopista del Sole EuroVelo7 corre sulla destra orografica del fiume Adige, per cui attraversa i Comuni di Brentino Belluno e Rivoli Veronese praticamente passando a fianco dei paesi o addirittura NEL borgo nel caso di Belluno Veronese, frazione del primo Comune.
Dall’ altra riva, sulla sinistra orografica, รจ stata inaugurata nel 2014 la Ciclabile Valdadige โ Terra dei Forti, nome che deriva dal nome comune della vallata e dal consorzio dei vini DOC omonimi e parte in Trentino dal confine di Borghetto ed in Valdadige veronese il Comune di Dolcรจ per intero: รจ una ciclabile tradizionale, lunga 25 km, ma sorprendentemente bella: tratti di natura non antropizzata lasciano spazio ai vigneti di pregiati doc con vite a coltivazione pergola trentina e a lunghi tratti a fianco del fiume Adige, in questo tratto ingannevolmente calmo, tanto che ogni anno vi si tiene in questo pezzo di fiume l’ Adige Marathon, che arriva fino a Pescantina per i professionisti.
In ogni momento si possono ammirare sia il massiccio della Catena del Baldo che la parte Nord- Occidentale dell’altopiano montano della Lessinia, col suo parco: la ciclabile si immerge spesso in macchie boschive che portano sollievo alla calura ma nulla puรฒ reggere il confronto con l’ arrivo alla Chiusa Veneta, dove una gola scoscesa permette alla ciclabile di essere scavata nella roccia per passare e dove le anse del fiume Adige sono incredibilmente ampie.
La Chiusa Veneta รจ anche un ottimo punto panoramico per ammirare i fortilizi che danno il nome ai ad un DOC della zona, โTerra dei Fortiโ: il maestoso e ottimamente conservato Forte Napoleonico di Rivoli o Wohlgemuth e la sua batteria bassa, coinvolto nella Battaglia che da il nome alla Rue de Rivoli degli Champs Elysรจes, l’italiano Forte San Marco a Caprino Veronese purtroppo depredato dai meravigliosi marmi di Rosso veronese, Forte di Ceraino (borgo del Comune) Hlawaty di origine asburgica come Forte Mollinary o di Monte (borgo della vicina Valpolicella).
Oltre a questi vi sono i resti del Forte asburgico de la Chiusa, sorti su resti di un precedente fortilizio della Serenissima e, visibilissima dal tratto di ciclabile tra Ceraino e Volargne, la โPresa di Sciorneโ, struttura dei primissimi ‘900 (1914) nata per permettere l’ irrigazione, traendo acqua dal fiume Adige e portandola verso il coetaneo Canale Agro-Veronese per la salvezza di terre povere d’acqua nell’entro-Lago.
Da qualche anno vi รจ una postazione sportivo-sociale di canyoning per il Vajo dell’Orsa a Brentino Veronese che attira molti turisti e flussi specialmente di turisti nordici, che si occupa anche di arrampicate e di rafting sull’Adige!, oltretutto in uno dei suoi percorsi piรน affascinanti e tranquilli, grazie agli interventi di inizio secolo.
I percorsi trekking si sprecano ed i ragazzi di questa stazione canyoning vi possono accompagnare ovunque; essendo una Valle circondata da pre-Alpi e territorio altipiano carsico vi immaginerete quanti percorsi persino speleologici, e dulcis in fundo vi รจ il Santuario di Madonna della Corona scavato nella roccia del Baldo, raggiungibile sรฌ da Spiazzi in auto e poi in discesa o con la navetta ATV ma che vi darebbe piรน soddisfazione e devozione partendo da Brentino, dalla โVia del Santuarioโ, fatta tutta a gradini fino ad un certo punto per un dislivello da principiante (basta un po’ di fiato ed andare con calma e molta acqua, MAI strafare) per arrivare a quel ‘miracolo’ scavato nella roccia.
Per ultimo ma non ultimo, la Valdadige รจ attraversata dall’E7, sentiero Europeo 7 riconosciuto Eife, che, attraversato il Lago a Malcesine, sale sulle Creste del Baldo e cala su di noi, riprendendo la strada salendo per la Lessinia dove si incrocia con l’E5: che dite, abbiamo abbastanza cose per farvi scarpinare?
Se volete percorrere pochi km in bicicletta e fermarvi piรน a curiosare, sappiate che nelle vicinanze vi sono il Castello di Avio (TN), di epoca medievale e aperto spesso a guide e giornate FAI; i lavori di restauro del Castello della Corvara sulla Ciclabile del Sole (Preabocco, Comune di Brentino Belluno) e la ben conservata ‘Mansio Servasa’, sorte di ‘casello’ autostradale che ironia vuole sorga proprio di fianco alla A22: un posto dove effettuare cambio cavalli e rifornimento sulla ex strada Claudia Augusta che portava merci e persone sul Danubio, ricalcata quasi a pennello dall’attuale
S.p. 11 nel Comune di Brentino Belluno.
Come vi abbiamo accennato questi 17 kmq scarsi che sono la Valdadige Veronese hanno vitigni pregiati: vi nomineremo le coltivazioni piรน famose che potranno ingolosirvi, come quello che viene definito il miglior Pinot Grigio d’ Italia, cosรฌ vincente grazie al clima lacustre del vicino Lago di Garda che si insinua in una valle fluviale, combattendo cosรฌ le muffe e lasciando una maturazione delicata: come tutti i Pinot รจ un vino delicato, che dร il meglio di sรฉ con piatti leggeri e viene usato anche come recente vinificazione come Brut metodo Classico, ottenendo un gran successo tra i giovani.
L’altro asso della Valdadige รจ il riscoperto relativamente da poco vino Enantio, un vino autoctono di cui si trova traccia nelle โEclogheโ del sommo Virgilio e nella โNaturalis Historiaโ, capolavoro di Plinio il Vecchio: un rosso selvatico duttile, che certi viticoltori vendemmiano e lavorano da viti persino di 300 anni (ref. โLa Prebendaโ, azienda agricola di Brentino Belluno, VR), ottimo come riserva 10 anni e con innesto americano che persino come base per i Rosรจ.
Tra le altre qualitร vi sono lo Chardonnay (o Pinot Giallo), sempre un ottimo classico, e da una decina d’ anni viticolture in quota piรน simili a vitigni sudtirolesi ma dal gusto piรน morbido per le sovradescritte condizioni climatiche, come il Muller Turghau originario delle Dolomiti ed il Gewurztraminer; accompagnano il tutto gli ottimi Bianco Valdadige Doc e Rosso Valdadige Doc, Schiava, Moscati vinificati a spumanti, passiti e persino ottime grappe.
Vi sono diverse cantine ed aziende con locali dove ritemprarsi o dove assaggiare le delizie sopra citate magari accompagnati da appetizer o fare un ottimo pasto a base di prodotti e cucina locale: ci impegneremo a farvele conoscere per farvi fare un ottimo tour attraverso la Storia ed anche la Storia dell’enogastronomia vincente di questa Valle non molto conosciuta poichรฉ saltata dalle grosse vie di scorrimento ma che merita piรน appassionati sulle proprie ciclovie: attenzione, ovviamente con casco, segnalatori e catarifrangenti e non spingendosi sulle provinciali o statali, visto spesso sono affiancate.
Cosa manca a questo Paradiso ancora praticamente immacolato?
Un anello di congiunzione, visto Rivoli e la Chiusa Veneta si guardano vicinissime ma con l’ Adige in mezzo che non vi consigliamo di attraversare in quell’ansa: un anello per poter partire e tornare nello stesso punto, gustando e ammirando tutte le cose ammirate descritte sopra.
Per ora l’ anello non c’รจ, ma รจ in progetto avanzato da parte del Comune di Dolcรจ e Rivoli un ponte ciclopedonabile tra Rivoli e la frazione di Ceraino di Dolcรจ, in loc. Battello, che non ha avuto bisogno di discussioni: non ha contrari, bensรฌ tutti coinvolti in questo evento e si stanno per iniziare i lavori: questo รจ un segno di quanto teniamo al nostro territorio.
Il sogno sarebbe cosรฌ completo ed il Vostro tour senza nessuna pecca: vi auguriamo di vedervi presto, in gruppo od in solitaria, sulla Ciclopista del Sole o sulla Ciclabile della Valdadige a trovare conferma delle nostre parole.
Pedalate attraverso la Storia: ammirate la Valdadige.
ยซEsulta l’angusta cittร di Venezia, unico albergo a dรฌ nostri di libertร , di giustizia, di pace, unico rifugio de’ buoni, e solo porto a cui sbattute per ogni dove dalla tirannia, dalla guerra possano riparare a salvezza le navi degli uomini che cercano condurre tranquilla la vita: cittร ricca d’oro ma piรน di nominanza, potente di forze ma piรน di virtรน, sopra solidi marmi fondata, ma sopra piรน solide basi di civile concordia ferma ed immobile, e meglio che dal mare ond’รจ cinta, dalla prudente sapienza de’ figli suoi munita e fatta sicura.ยป
Buongiorno, amici della Valdadige, Veneti e non che ci seguite da oltre Confine: come sapete mai detto fu piรน azzeccato di “L’occasione fa l’uomo ladro”, ed imbattutici in un Veneto autodeterminato, dopo qualche chiacchiera (per inciso e per dovere di cronaca: il signor Mario Furlan di Verona, senza il quale non ci sarebbe mai stata questa intervista) ci รจ stato chiesto se davvero avessimo voluto sapere le ragioni dello Stato Veneto, la ragione d’esistere; e come no, abbiamo risposto, anzi vorremo proprio una bella intervista, si puรฒ? Dopo uno stretto giro di consultazione il CLN Veneto ha acconsentito alla nostra richiesta (si noti la forma giร statuale per una semplice richiesta) e siamo entrati cosรฌ da Veneti ma non autodeterminati, perciรฒ Veneti Italiani, in una roccaforte dello Stato Veneto: la nostra emozione รจ grandissima perchรจ, ci perdonino tutti, questa intervista รจ completamente diversa da quelle fino ad ora fatte sul territorio; qui si tratta di entrare da giornalisti stranieri in uno Stato straniero, per ora amico per il nostro diritto di nascita di Veneti, ma non in buoni rapporti con l’Italia, Stato a cui formalmente apparteniamo per nascita. Sono cose che verranno spiegate nell’intervista: vogliamo subito chiarire che il sito http://www.invaldadige.it รจ apolitico e ha condotto queste domande con, si spera imparzialitร e giudizio super partes, facendo anche l’Avvocato del Diavolo dello Stato Italiano. Non saranno accettate accuse di simpatie politiche: questo รจ un chiarimento. Che vi sia interessante per voi leggerlo quanto per noi scriverlo. Buona lettura, amici.
(InValdadige): โBuongiorno, siamo qui a conoscere finalmente il CLN VENETO e liberarci di tutti i dubbi e falsi miti legati a questo comitato: stiamo intervistando Patrizia Badii, uno dei componenti dell’Autoritร Nazionale Veneta emanata dal Comintato di Liberazione Nazionale Veneto e Responsabile Nazionale della difesa e dei GIR. Ci vuole spiegare inanzitutto cosa siano i GIR?โ
(Patrizia Badii): โSono i Gruppi Intervento Rapido: se una persona con annesse proprietร si pone sotto lo Stato Veneto e lo Stato Italiano che noi qualifichiamo come occupante (-del perchรจ ce ne occuperemo dopo, ndR-) cerca di entrare con la forza, sia con Carabinieri che con Guardia di Finanza noi interveniamo subito con azioni non-violente, semplicemente illustrando loro la legge. Tendo a sottolineare che, in caso di arresto, ci poniamo come prigionieri di guerra come tra due stati sovrani, che non viene mai esercitata violenza da parte nostra e di come la cosa sia perfettamente legale a livello giuridico.โ
(IV): โPoichรจ parlate di Autoritร Nazionale Veneta sorge un dubbio: Vi siete ispirati alla forma di Governo della Repubblica di Venezia Serenissima?โ
(P.B): โCertamente. Qual รจ la nostra missione? Rivendicare di nuovo la sovranitร perduta della Nazione Veneta, i territori della Serenissima Repubblica di Venezia, un modello che ricordiamo รจ stato innovativo e mai superato in 1100 anni di Storia.โ
(IV, maliziosamente): โAnche lo Stato do Mar, l’Impero marittimo fino a Cipro e Turchia?โ
(P.B, ride): โOvviamente nell’ era moderna sarร difficile, ma vogliamo recuperaro lo Stato d’ eccellenza della Serenissima, dove la forma maniacale di Stato fu plasmata a tal punto che il Doge per primo non potesse non sottostare a delle regole. Nell’ attuale Autoritร Nazionale Veneta uno vale uno, nessuno vale piรน dell’ altro: questo ci consente l’ equitร di scelta ovvero semplicemente la maggioranza porta avanti l’idea o il progetto e la minoranza no, senza ulteriori passaggi, ripescamenti e brogli. Oltretutto un ritorno allo Statuto della Serenissima darebbe una grandissima trasparenza perchรจ le assemblee sarebbero consentite a tutti.โ
(IV): โCome vediamo, le cose sono molto piรน formate e molto piรน avanzate di qualche โsbombolettataโ sui muri, perciรฒ facciamo un passo indietro: cos’ รจ il Comitato di Liberazione Nazionale Veneto (che d’ora in avanti verrร chiamato CLN Veneto, ndR) ?โ
(P.B.): โIl CLN Veneto รจ al momento un traghettatore: un’ entitร che รจ nata dal Diritto internazionale applicando le Leggi sull’ Autodeterminazione dei Popoli e la Decolonizzazione dallo Stato Invasore. In questo momento sta portando il popolo verso la Nuova Repubblica Veneta, lo Stato veneto.โ
(IV): โIn questo non vi รจ piรน di una eco del cavouriano ‘fatta l’Italia bisogna fare gli italiani’? Non vorremmo offendere.โ
(P.B.): โAssolutamente no, il popolo Veneto esisteva prima dello Stato italiano ed esiste ancora. Bisogna solo farlo rendere conto che non deve piรน nulla allo Stato occupante italiano e riconoscersi come Veneto, facente parte di un’ altra Nazione che non รจ quella Italiana.โ
(IV): โCi perdoni ma dobbiamo insistere: e se una minoranza di popolo del Veneto, all’ indomani dello Stato Veneto, si riconoscesse come italiano?
(P.B.): โQuesto รจ il problema delle lotte di liberazione ma cosรฌ come quelle di conquista che abbiamo subito: vi sarร una minoranza in disaccordo ma sarร solo un adeguamento naturale. Ma per ora รจ piรน una minoranza chi vede bene lo Stato Italiano.โ
(qui una slide che mostra un organigramma con l’attuale organizzazione del CLN Veneto: la signora Badii si esprime spesso in serate e in confronti tv per cui nรฉ รจ molto fornita, per nostra fortuna)
(qui sotto una slide sul principio di autodeterminazione e liberazione del Popolo Veneto, giร esistente ma non cosciente del suo essere popolo e Nazione, secondo il Cln Veneto)
(P.B): โPotrei comunque assicurare che dopo sei mesi di cittadini Veneti in Stato Veneto nessuno tornerebbe piรน indietro.โ
(IV): โNon sorge un problema nel momento in cui non siete gli unici a rivendicare uno Stato Veneto ma siete piรน movimenti, anche se ammetto che le Vostre credenziali sono le piรน ‘pesanti’ a livello giuridico?โ
(P.B.): โIl CLN Veneto da piรน di un anno organizza tavoli per organizzare un’intesa e cercare dialogo con gli altri gruppi in nome dell’alto obiettivo della missione; ovviamente ognuno rimane sรฉ stesso nel portare avanti la lotta, chi avanza a passo di lepre e chi di lumaca, chi culturalmente e chi piรน terra terra, ma ognuno di essi rappresenta una parte che si riconosce nello Stato Veneto.โ
(IV): โTorniamo al CLN VENETO: vi sono i mezzi economici per l’ Indipendenza in questo momento?โ
(P.B.): โProprio per la propria struttura giร statuaria, in base all’attivitร sancita dal โPatto internazionale relativo ai diritti civili e politiciโ adottato a New York il 19 dicembre 1966, ratificato dallโItalia con legge n.881 del 25 ottobre 1977,ratificato dallโItalia con legge n.881 del 25 ottobre 1977 , gli auto-riconosciuti Veneti posti sotto lo Stato Veneto da ben 5 anno non versano piรน soldi allo Stato Italiano ma li versano in tassazione per l’ erario Veneto, di cui noi abbiamo i registri. (ci mostra brevemente i registri, ovviamente per noi anonimi- ndR); in breve, NOI Veneti popolo riconosciuto ci stiamo giร tassando, versando all’erario Veneto e non a quello italiano.
Questi sono fondi di cui possiamo disporre per l’autodeterminazione data dalla legge sopra citata della nostra Nazione.
Le tasse servono ad uno Stato per garantirci servizi sociali ed utili e lo Stato italiano ci sta dando servizi assenti e, quando presenti, avariati; in piรน quando le tasse arrivano al 50% per me รจ schiavitรน e noi siamo al 73% di versamenti diretti, 85% con gli indiretti allo Stato Italiano.
Sarebbe giร grave per un italiano sopportare questa situazione: se in piรน uno non si riconosce in questo Stato…(lascia intendere ).
Se una persona si riconosce italiano non dovrebbe neppure lamentarsi, ma se per storicitร , per retaggio, per riconoscimento ci si sente Veneti la legge internazionale ci permette di tornare al nostro Stato d’origine. โ
(IV): โOltretutto, come accennato prima, vi sono fortissime basi storiche per rivendicare.โ
(P.B).: โSi sta parlando di uno Stato che di fatto ha sempre contato come Nazione storica d’ Europa, mai stata regione di- o provincia de-, ma protagonista e fondante della Storia europea e perciรฒ mondiale.โ
(IV): โQuesto perรฒ รจ finito col 1866 ed il Referendum definito ‘Referendum broglio’ di Annessione all’Italiaโ
(P.B.) : โTutto questo veramente รจ finito nel 1797 con l’ avvento di Napoleone e la fine della Repubblica di Manin (ci corregge; ci vergogniamo, ndR), e fu abbattuta perchรฉ oltre che conquistata anche di ‘cattivo esempio’ per tutti gli Stati Europei sottomessi o mira del dittatore francese.
In un mare di stati monarchici, Venezia era un esempio da non seguire, poichรฉ non faceva fare la fame nรฉ aveva regimi assolutisti.โ
(IV): โNon tutti sono d’accordo, negli studi delle provincie dello Stato de Tera (che si estendeva dall’Istria a Bergamo, ricordiamo) si riscontrava molta insoddisfazione anche sotto la Serenissima, accusata di essere accentratrice nella sua isola.โ
(P.B.): โEppure Verona, la fiera ed orgogliosa Verona, fece โDedizioneโ nel 1405 con la fuga dei Carraresi. (https://it.wikipedia.org/wiki/Dedizione_di_Verona_a_Venezia ; in sintesi Verona si sottomise a Venezia mantenendo la maggior parte dei poteri sul territorio, ndR)
Perchรฉ Verona fece Dedizione a Venezia?
Per placare le guerre interne dei padroni e dei nobilucci che andavano ad affamare il popolo, cosa che con il Governo della Serenissima venne notevolmente ridotto. Avevano esempi vicini come Vicenza, Feltre e Padova che avevano giร fatto Dedizione con soddisfazione, per cui si riconobbero nella Serenissima Repubblica. Ed รจ quell’esempio che vogliamo portare avanti.โ
(IV, maliziosamente): โE Verona fu un esempio di dedizione assoluta, vero?โ
(P.B, ride): โVerona fu l’unica che disobbedรฌ al Doge non aprendo le porte durante una ritirata dell’ esercito veneziano e il 31 marzo 1509 sciolsero il giuramento di fedeltร che legava Verona a Venezia.
La cittร scaligera fu in realtร sempre una spina nel fianco non solo per i Veneziani ma per tutti i seguenti occupanti, non ultimo per lo Stato Italiano. Ma perchรฉ questo?
Perchรฉ molto nasce da Verona: รจ una cittร speciale, una porta per il Nord e un crocevia, con una specificitร tutta sua persino staccata dal resto del Veneto, e nonostante sia stata occupata non รจ mai stata assoggettata. E’ molto preziosa. โ
(IV): โE da qui possiamo riallacciarci ad una domanda che rimuginavamo da un po’, essendo noi Veronesi e dichiarandoci Veronesi ancor prima di Veneti: non vi รจ la possibilitร , col principio di autoderminazione, che Verona volesse autodeterminarsi come Stato, come una sorta di reazione a catena? Sappiamo che il coraggio non mancherebbe, nella cittร Scaligera (ridiamo, ndR).โ
(P.B.): โ Non puรฒ, perchรฉ non esiste un popolo veronese e non lo dico con malanimo: Verona ha sรฌ una grande storia ma molto lontana e legata alla cittร -stato Scaligera. Il popolo veronese รจ riconosciuto come popolo Veneto, questo sta alla base dell’autodeterminazione di un popolo, devono esserci delle premesse (si vedano slides precedenti, ndR). Purtroppo i programmi di insegnamento della Storia italiana ovviamente sono stati infarciti del mito del Risorgimento che conviene allo Stato Occupante per convincerlo ulteriormente. Definzione di popolo dal dizionario Treccani: ogni comunitร umana avente un riferimento comune ad una propria cultura ed una propria tradizione storica. Sviluppate su un territorio geograficamente determinato costituisce un POPOLO.
Ogni Popolo ha diritto di identificarsi in quanto tale e ogni popolo ha diritto di identificarsi come Nazione.
Aggiungiamo, noi Veneti, una lingua comune ed una bandiera unica che abbiamo giร .โ
(IV): โAndiamo per ipotesi: se domani lo Stato Veneto venisse liberato (abbiamo capito che ‘riconosciuto’ lo รจ giร , ndR), come si agirebbe al suo interno?โ
(P.B.): โLo Stato, e cosรฌ riprendiamo anche il caso di Verona come cittร unica, verrร plasmato sul modello Svizzero di amministrazione (che oltretutto copiรฒ dalla Repubblica di Venezia, corsi e ricorsi della Storia -nota di Patrizia Badii), perchรฉ cosรฌ ogni cantone\cittร sarร indipendente e questo sarร un ottimo campanilismo perchรฉ si punterร a migliorare: ognuno avrร il proprio…Governatore?
Presidente?
Non ci importa, perchรฉ il nostro compito sarร finito ed รจ un’altra cosa che ci siamo auto-imposti: il CLNVENETO รจ un traghettatore liberatore e fatto lo Stato, arrivati gli Osservatori Onu per il tempo di controllo e di transizione che durerร minimo dai 6 mesi, il CLN Veneto cesserร di esistere: non avremo cariche. Oltretutto interessante รจ che chi avrร avuto cariche pubbliche nello Stato Italiano non potrร piรน ricoprire cariche nello Stato Veneto, per cui basta meri spostamenti di poltrone.โ
(IV): โCosa manca allo Stato Veneto per partire?โ
(P.B.): โCome prima cosa serve il popolo che riconosca lo Stato.
Di che numeri si parla, oltretutto? Noi rivendichiamo da Bergamo all’Istria, per cui oltretutto un altro Stato sovrano ancora col quale trattare: ben piรน dei 5 milioni di abitanti della Regione Veneto.
Il CLN Veneto ha 10% di riconosciuti Veneti dichiarati, siamo giร a numeri importanti: questa รจ la massa critica.
La massa economica poi nel Diritto chiede che si sappia gestire il territorio Nazionale, bensรฌ assicurargli sicurezza e servizi: lo Stato italiano ha tentato varie ingerenze, sia da parte dell’Agenzia delle Entrate che dello Stato Italiano in senso fisico come violazione della proprietร da parte delle sue forze armate.
Chi si pone sotto il CLN Veneto si pone INTERAMENTE sotto di noi con i suoi beni in automatico, e con soddisfazione voglio far presente che pur minacciando e digrignando i denti lo Stato Italiano, di fronte alla legge, ha fatto retromarcia, e non ha mai violato i terreni di proprietร di quel cittadino veneto.
Questo grazie anche ai GIR di cui parlavamo all’inizio, sparsi su TUTTO il territorio che si attivano IMMEDIATAMENTE che intervengono prontamente.
(IV): โLa vostra รจ una lotta di Liberazione, non a caso richiamate il CLN di partigiana memoria.โ
(P.B.): โLa nostra lotta รจ effettivamente paragonabile alla Liberazione, poichรฉ abbiamo a che fare con uno Stato occupante armato, con uno stato a noi nemico e che viola giornalmente le proprie leggi, figurarsi quelle di diritto internazionale che ci proteggono.
Lo Stato Italiano digrigna i denti e li digrigna in maniera cattiva, ma non entra dal soggetto che si รจ posto sotto il CLN Veneto: abbiamo allarmi in automatico via chat che fanno partire immediatamente i GIR che parlano con chi tenta l’intrusione e gli fanno fare dietrofront.
La Guardia di Finanza vi ha rinunciato da ben 3 anni, sapendo di non poter vincere di fronte al diritto internazionale.
Stiamo preparando un cassetto fiscale a cui stiamo dando gli ultimi ritocchi con i nostri avvocati che verrร presto pubblicato: questo sarร lo Stato Veneto, ovvero trasparenza: i registri saranno tutti consultabili e il Consiglio aperto a tutti.
E chiariamo una cosa che molti non comprendono (e che noi non sapevamo prima di questa intervista, ndR): lo Stato Veneto รจ una Nazione in embrione, in divenire, in potenza.
Ha giร una struttura statuaria e sta cercando di ovviare alle mancanze che ancora mancano: per esempio non diremo mai di farvi delle targhe โin casaโ Venete col Leone di S. Marco al posto dell’ angolino riservato alla Nazione europea corrispondente, in questo caso l’ I di Italia, perchรจ non abbiamo ancora un registro automobilistico e sarebbero fuorilegge. Stiamo costruendo ciรฒ che manca dello Stato Veneto.โ
(IV): โPer cui non riconoscendo l’ Autoritร Nazionale Italiana non sarete neppure in ottimi rapporti col Governatore della Regione Veneto Zaia, in quanto emissario dello Stato Italiano. Neppure con il Referendum per l’autonomia?โ
(P.B): โAssolutamente no! (sconvolta ma ride, ndR)
Intanto l’ Autonomia riguarderebbe la Regione Veneto data dallo Stato Italiano come contentino per placarci, e come ci รจ stato detto all’ Onu: โL’ autonomia รจ la morte dell’ Indipendenzaโ.
In piรน siamo in pessimi rapporti con la Lega Nord, contrariamente a quanto pensano in tanti: la Lega ex Lombarda ed ex Liga Veneta poi assorbitasi, nacque a tavolino negli anni ’80 per sviare ed incanalare il malcontento del Nord Italia per le cose che ricordiamo tutti, ma fu una mera mossa politica e poi per cosa?
Per rivendicare cosa, la Padania?! Ma cos’รจ sta Padania!?
Non ha Storia, non ha nulla!
E dirรฒ di piรน, qualcuno ricorderร di certo che Umberto Bossi, ora visto come un antesignano, disprezzava i Veneti, dava loro dei cialtroni, caciaroni e duri di comprendonio.โ
(IV): โI famigerati ‘Terroni del Nord’.โ
(P.B.): โCirca, sรฌ.โ
(IV): โ Chiacchierando prima dell’intervista abbiamo parlato dei punti molto caldi della Costituzione Italiana che si contraddicono e persino un punto legislativo che ‘de facto’ libera il Veneto dall’ Italia: andiamo a svolgerli?โ
(P.B.): โMa volentieri! L’ articolo 2.10 della Costituzione Italiana dice che lo Stato cede la sua sovranitร nazionale al diritto internazionale.
Ed รจ a ciรฒ che ci appelliamo noi, che abbiamo preso contatto proprio con l’Onu per farci riconoscere: il diritto internazionale di autoderminazione supera la sovranitร nazionale italiana dell’ articolo 5.
Vi รจ poi la legge 212 del 2010, ormai diventata leggenda (sorride, vedremo il perchรจ- ndR).โ
(IV): โIl famoso ‘lanciafiamme’ di Calderoli? (ridiamo, ndR) โ
(P.B.) โCalderoli il 13 dicembre 2012, cancellando 357 decreti, non solo abrogรฒ per sbaglio il โplebiscito truffaโ del 1866 che sanciva l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, ma anche il Regio decreto che lo confermava: praticamente dal 2012, solo volendolo e costituendolo, riconoscendolo come proprio, lo Stato Veneto puรฒ legalmente esistere anche senza lotta!
All’ Onu erano allibiti, dissero che fu il primo caso di una Nazione che si autoevirava !โ
(IV, sconvolti): โPer cui, il Tanko del 2014 -del quale comitato de i secondi Serenissimi la signora Badii ne faceva parte- sarebbe stata solo una forzatura?โ
(P.B.): โUna forzatura necessaria ma sempre mal interpretata: il secondo Tanko non era fatto per sparare, bensรฌ per proteggere: avremmo chiamato a raccolta il popolo Veneto nelle piazze e, in virtรน delle leggi antisommossa, lo Stato Italiano avrebbe agito ed a quel punto il Tanko sarebbe servito come protezione dalla nazione occupante.
Un puro atto dimostrativo: non dimentichiamo che vi furono minacce, brogli e persino violenza fisica durante il famoso ‘plebiscito’ del 1866 che come abbiamo fatto notare E’ STATO CANCELLATO GIURIDICAMENTE, e che il Veneto giร nel 1861 senza alcun diritto, visto il Regno Italiano uscรฌ perdente dalla Terza guerra di indipendenza dove si scontrรฒ con uomini Veneti fedeli all’ Austria occupante, specialmente a Lissa dove dimostrarono ancora una volta il valore della Dominante Serenissima. La Francia doveva fare da garante durante la transizione ma lasciรฒ campo libero agli italiani che distaccarono i carabinieri in ogni Comune giร nel 1861 e sostituirono i vertici con uomini graditi ai sabaudi; i garanti francesi mugugnarono ma ormai cosa era fatta.โ
(IV): โNon le chiederemo nulla del suo processo ancora in atto, non sarebbe giusto. Ma ci ha accennato che lo Stato Italiano digrigna i denti verso di voi: in che senso?โ
(P.B): โLo Stato Italiano attua verso di noi, Serenissimi o attivisti del CLN Veneto, veri e propri comportamenti terroristici: a casa mia รจ venuta la Digos 5 volte di notte , cosi anche a casa di altre Autoritaโ NAZIONALI Venete, a perquisire e intimidire; noi li abbiamo lasciati fare e se ne sono dovuti andare con la coda tra le gambe ma il comportamento รจ di matrice terroristica,violando la libertร di pensiero e di opinione : allontanano da noi i vicini, gli amici, creano sospetto. Dal canto mio, e voglio farlo sapere, le uniche a cui desidero chiedere scusa sono le mie due figlie che subiscono tutta la situazione; ma ditemi se questa รจ una Nazione in cui si รจ desiderosi di vivere, una Nazione nella quale esercitando un diritto legittimo si รจ sottoposti a tentativi di umiliazione e prostrazione pubbliche.โ
(IV): โCi spiace per il suo trattamento. Ma non vi lasciate sopraffare dalla collera nรฉ dalla violenza, come accennavate prima: avete mai allontanato invece qualche elemento facinoroso o esaltato, che non rispecchiasse le virtรน di cittadino Veneto?โ
(P.B): โPrima mi avete accennato a rimostranze per dei graffiti che sono stati fatti sul suolo pubblico e qui vi sono due questioni da affrontare, tra cui quella di cui stiamo discutendo: sรฌ, dei facinorosi sono stati allontanati ed abbiamo pubblico registro che non possano rientrare.
Non sto dicendo, come molte organizzazioni, che probabilmente saranno stati loro a fare danni o a ‘sbombolettare’, perรฒ molti si fanno prendere la mano.
Perรฒ, e qui sta il fatto che io non riconduco a โmele marceโ per cavarmela, vi faccio invece notare che il gesto potrebbe essere stato fatto apposta: il riconoscimento di un popolo passa anche dai suoi simboli, dai suoi stemmi di famiglia, e potrebbe essere stata causa nostra ma per una causa superiore che รจ, come diciamo dal principio, la liberazione e l’autoriconoscimento del popolo Veneto.โ
(IV): โUltima domanda, stavolta su un’ipotesi divertente visto abbiamo affrontato un’ intervista erculea: se il Presidente della Repubblica Italiana ovvero la piรน alta carica rappresentante lo Stato Italiano, Sergio Mattarella, si presentasse alla sua porta, che farebbe?โ
(P.B.): โLo inviterei ad entrare come Capo di Stato amico, facendogli presente che si trova su suolo Veneto; se invece venisse proprio perchรฉ accetta lo Stato Veneto, beh… Inizierei subito a contrattare dopo avergli offerto un thรจ (ride).
Noi abbiamo il diritto ed il dovere di interloquire il piรน possibile con lo stato Occupante per una transizione pacifica verso lo Stato Veneto ed il comportamento personale etico รจ vincolante anche nel pubblico per noi.
Cosa vi aspettavate, che gli urlassi ‘pussa via, bruto vecio!’ (ride)?
Nello Stato Italiano vi sono uomini d’ eccellenza, come nelle FFOO e nella Protezione Civile Veneta, come mi ha detto e che io so che ci sono: dobbiamo dialogare con essi, convincerli a fare il passo in piรน, esporre il Gonfalone.โ
(IV): โE’ stata una bellissima ed inaspettata intervista, siamo tutti stremati (ed immaginiamo anche i lettori, ndr) e noi la ringraziamo molto per il suo tempo. Vuole chiudere lei, che in fondo ne ha tutto il diritto?โ
(P.B.): โVorrei che una cosa sia ben chiara: lo Stato Veneto non aderirebbe probabilmente all’Europa messa come ora, no. Posso solo teorizzarlo, ovviamente, perchรฉ io appunto non avrei e non vorrei potere decisionale finita la Liberazione, ma conosco ormai i Veneti.
Ma รจ in atto ora un cambiamento, un cambiamento storico e geopolitico enorme.
I popoli si stanno svegliando e l’Europa a cui aderiremo sarร un’ Europa dei popoli, non un’ Europa del denaro. Non si puรฒ fermare il cambiamento.โ
(IV):”Magari troverete l’occasione per venire a parlarne in Valdadige.”
(P.B.):” Speriamolo: tutti i Veneti devono sapere e devono finalmente prendere coscienza del loro essere popolo. Spero ci rivedremo a presto, e tenete a mente le mie parole.”
Autoritร Nazionale Veneta al lavoro: A. Casasola M. Bedin P. Badii A. Geron M. Casagrande E. Scandian O. Scavazzan M. Dottori S. Viero F. Finozzi P. Pin G. Zampieri M. Curto G. Borsoi M. Pachera M. Reboni F. Pistoia F. Cozza M. Priante M. Barbierato M. Pianegonda M. Mayer R. Carrai A. Cravotta N. Liviero
Distanti ma sempre piรน vicini. Grazie alla tecnologia e alla fantasia. Si moltiplicano le iniziative dei musei online, che hanno chiuso le loro porte a causa dellโemergenza sanitaria da Coronavirus, ma non smettono di mostrare i loro tesori. Perchรฉ, come dice il nuovo slogan lanciato dal Mibact, sulla scia dellโhashtag #iorestoacasa, โla cultura non si fermaโ.
Tour virtuali, dirette live sui social, visite guidate su YouTube consentono oggi ai visitatori costretti a casa di scoprire (o riscoprire) lโimmenso patrimonio culturale e artistico di musei, teatri, biblioteche e cineteche, che con grande sforzo propongono un intrattenimento di qualitร . Succede in Italia e nel resto del mondo.
Musei italiani online: tour virtuali e rubriche sui social
โEvitiamo ogni contagio, tranne quello della bellezzaโ, aveva suggerito il direttore degli Uffizi di Firenze, Eike Dieter Schmidt. E cosรฌ, proprio il celebre museo fiorentino mostra le sue collezioni dโarte da cliccare e guardare online: cโรจ la Primavera di Botticelli cosรฌ come la Venere. Ma propone anche le IperVisioni, mostre virtuali online con spunti di racconto suggestivi e immagini ad alta definizione.
Anche i musei civici fiorentini, con il supporto di MUS.E, hanno deciso di aderire alla campagna social #museichiusimuseiaperti, condividendo il loro patrimonio attraverso i social.
E non mancano le iniziative per sostenere la cittร di Bergamo, la piรน colpita e ferita in questi giorni bui. La Galleria dโArte Moderna e Contemporanea di Bergamo, ad esempio, il 22 marzo scorso ha aperto Radio GAMeC, unโemittente dal fronte, come fu Radio Londra durante la Seconda guerra mondiale, per raccontare il presente e immaginare un futuro tutto da costruire.
LโAccademia Carrara di Bergamo, invece, con i progetti #vistadacasa e #museichiusimuseiaperti, racconta sui social approfondimenti dedicati alla mostra Tiziano e Caravaggio in Peterzano e alla collezione permanente.
Il Museo Egizio di Torino ha pubblicato sul proprio canale YouTube le โPasseggiate del direttoreโ, con Christian Greco che porta i visitatori virtuali tra le sale del museo online, raccontando la storia della collezione e i reperti piรน importanti.
Mentre a Venezia, il Peggy Guggenheim diverte con gli Art Quiz, a Milano si ascolta un concerto gratuito al Teatro alla Scala.
Infine, tra le ultime novitร , lโiniziativa delle Scuderie del Quirinale a Roma, che riaprono virtualmente al pubblico la mostra-evento Raffaello.1520-1483: i curatori raccontano e spiegano i dipinti sui social.
Musei online: da New York a Parigi, lโarte รจ digitale
Mai riusciti a entrare al Louvre di Parigi per la troppa coda? Oggi, il museo si visita online senza fila e senza folla seguendo dei tour tematici che mostrano le antichitร egizie o gli affreschi sul soffitto della Galerie dโApollon.
Sempre in Francia, a Giverny, si aprono le porte virtuali della casa di Monet, con lo studio del pittore, la sala da pranzo e il famoso ponticello con vista sulle ninfee. E anche Versailles si fa piรน vicina con i tour virtuali di Google Arts and Culture.
Si valicano i confini nazionali per esplorare le tante sale dellโErmitage a San Pietroburgo, per poi fermarsi guardare la Stele di Rosetta al British Museum di Londra. O per vivere lโemozione di salire la famosa scala a chiocciola del Guggenheim di New York.
Non basta. Nella Grande Mela, il MET inaugura il 360 Project, che offre una visita panoramica virtuale degli interni del museo. Mentre il MoMa lancia The Way I See It, il racconto delle sue opere da parte dei curatori e degli artisti sul suo canale YouTube.
#iorestoacasa: musei del mondo da vedere con i tour virtuali
Molti grandi musei in tutto il mondo, chiusi in questo periodo, consentono a chiunque di “entrare” senza muoversi da casa. Le visite sono possibili grazie ai loro siti e in qualche caso anche agli accordi con Google (vedi lo strumento https://artsandculture.google.com/) che permette, con la tecnologia di Street View, di osservare online le opere dโarte. Ecco una rassegna di “visite a distanza” da fare subito
British Museum, Londra
Nel cuore diย Londra, si puรฒ visitare senza spostarsi dal divano. Gran parte del museo (la sezione egizia, greca, romana,ย asiatica, e non solo) รจ tuttoย online. La versione digitale del British offre (tra lโaltro) laย Stele di Rosetta, le sculture dell’Isola di Pasqua, mummie egizie e fregi delย Partenone.
Street View di Google consente di vedere la famosa scala a chiocciola delย Guggenheimย di New York senza mai uscire da casa. A tutti sarร possibile scoprire cosรฌ, guidati dal proprio mouse, incredibili opere d’arte di epoca impressionista, postimpressionista, moderna e contemporanea.
Il piรน grande museo in Grecia e uno dei piรน importanti al mondo. Originariamente destinato a ricevere tutti gli scavi del XIX secolo, principalmente dall’Attica e da altre parti del paese, prese gradualmente la forma di un museo archeologico nazionale centrale. Oggi รจ un forziere di reperti giunti da tutte le parti del mondo greco. Le sue ricche collezioni, che comprendono oltre 11.000 oggetti, offrono al visitatore un panorama dell’antica cultura greca, dalla preistoria alla tarda antichitร .
Per visitarlo, cliccare qui:ย https://www.namuseum.gr/en/collections/
Galleria Nazionale d’Arte, Washington Dc
Questo famoso museo d’arte americano si puรฒ visitare virtualmente grazie al suo ricco sito, che offre video tour, approfondimenti su punti salienti della collezione, opportunitร di apprendimento online, registrazioni audio e video di lezioni di artisti e curatori (e molto altro ancora).
Casa Batllรฒ da visitare in solitaria, senza nemmeno mettersi ore in coda. Quando ricapita? Ecco che, grazie al tour virtuale a 360gradi, ci si puรฒ avventurare sulle scale di questo capolavoro di Gaudรฌ, entrare nelle sale per godersi la vista degli interni, dei decori ispirati alla natura.
Il Museu de Arte de Sรฃo Paulo รจ un museo privato senza scopo di lucro. Fondato dall’uomo d’affari brasiliano Assis Chateaubriand nel 1947 รจ il primo museo moderno del Brasile. La sua collezione contiene oltre 8.000 opere, tra cui dipinti, sculture, oggetti, fotografie e costumi di varie epoche, provenienti da Africa, Asia, Europa e Americhe.
Cliccando sul link sotto, si puรฒ consultare il sito del museo. https://masp.org.br/
Museo Nazionale di Antropologia, Cittร del Messico
ร il museo piรน importante del Messico. Costruito nel 1964, รจ dedicato all’archeologia e alla storia del patrimonio pre-ispanico del Paese. Ci sono 23 sale espositive piene di antichi manufatti, tra cui alcuni della civiltร Maya.
Custodisce i capolavori dell’etร d’oro olandese, inclusi i lavori di Vermeer e Rembrandt. Google regala ai navigatori un tour di Street View di questo museo iconico: un giro a distanza che perรฒ permette di sentirsi proprio come se si stesse passeggiando in quelle magnifiche sale.
Un ricco panorama di opere d’arte che vanno dall’VIII al XXI secolo, svelate dal tour di Street View. A spasso nelle sale si puรฒ gettare lo sguardo su una vasta collezione di dipinti, disegni, sculture, manoscritti, miniature, fotografie europee, asiatiche e americane.
La galleria accoglie decine di opere di artisti francesi che hanno lavorato e vissuto tra il 1848 e il 1914. Anche in questo caso, i corridoi si possono percorrere virtualmente, per compiere unโemozionante contemplazione delle opere d’arte firmate da Monet, Cรฉzanne e Gauguin (solo per citarne alcuni).
Museo nazionale di arte moderna e contemporanea, Seul
Uno dei musei popolari dellaย Coreaย รจ accessibile da qualsiasi parte del mondo grazie ai tour virtuali di Google (vedi link in basso). Da quando ha aperto le sue porte, nel 1969, il Museo nazionale di arte moderna e contemporanea di Seul รจ diventatoย il cuore pulsante della storia dell’arte coreana. La sua missione รจ โfunzionare come una piattaforma culturale che incoraggi la comunicazione e la contaminazione dell’arte contemporanea con altre varie discipline scientifiche e umanisticheโ.
Uno dei piรน grandi musei della Germania, che ha molto da offrire, anche a chi non puรฒ essere fisicamente lรฌ. Questo edificio storico ospita numerosi manufatti antichi tra cui la Porta Ishtar di Babilonia e l’altare di Pergamo, lโantica cittร dell’Asia Minore, nell’Eolide.
ย Il museo ospita la piรน grande collezione di opere d’arte diย Vincent van Gogh, tra cui oltre 200 dipinti, 500 disegni e oltre 750 lettere personali. Cโรจ tutto, ma davvero tutto quello che vorreste sapere dei suoi quadri e dellโautore: tecniche, curiositร note biografiche e storiche. Gli amanti di questo pittore resteranno sicuramente conquistati al tour.
Questo il link per la visita dei Musei Vaticani. Con le sale di Raffaello e il Giudizio universale di Michelangelo. Compreso il tour virtuale della Cappella Sistina
Con cinquanta dei noti 140 dipinti di Velรกzquez, il Prado possiede la piรน vasta collezione al mondo di questo pittore. Ma ci sono anche i dipinti di Francisco Goya, El Greco, Hieronymus Bosch.
Ilย Metropolitan Museum of Modern Art – New York, fondato nel 1929, รจ stato il primo museo dedicato all’era moderna.ย La collezione: 150.000 dipinti, sculture, disegni, stampe, fotografie, modelli e disegni architettonici e oggetti di design; circa 22.000 film e quattro milioni di immagini fisse. Nella biblioteca e negli archivi, oltre 300.000 libri e periodici e numerosi singoli file su oltre 70.000 artisti. I punti salienti della collezione includonoย Ninfeeย di Claude Monet, La notte stellata diย Vincent van Goghย eย Les Demoiselles d’Avignonย di Pablo Picasso, oltre a lavori piรน recenti diย Andy Warhol, Elizabeth Murray, Cindy Sherman e molti altri.
Anche il museo francese piรน conosciuto in tutto il mondo permette visite virtuali con uno sguardo a 360 gradi su ogni sala. Oltre la Gioconda, la sua principale attrazione, c’รจ un mondo da scoprire.
Amici di In Valdadige e non, come vi abbiamo accennato nell’ articolo “Bilancio di metร quarantena” noi stiamo ORA, IN QUESTO MOMENTO, PENSANDO A COSTRUIRE IL MONDO NUOVO.
ORA, FACCIAMOCI UNA DOMANDA: CI PIACEVA COSรฌ TANTO QUELLO VECCHIO? NO, VERO?
E COME SI COMBATTE UN MONDO CHE NON CI PIACE?
CON I CANNONI? CON I VIRUS? CON IL PETROLIO?
NO. CON LA CULTURA.
PERCIO’ CONTINUIAMO A POSTARE PER LA VOSTRA FORMAZIONE: PRESENTE e futura, perchรจ come abbiamo ricostruito dopo tante volte, tante macerie, specie nel nostro Veneto, POSSIAMO RICOSTRUIRE ANCHE QUESTA VOLTA. BUONA FORMAZIONE, AMICI.
BUON INIZIO E BUONA CONTINUAZIONE
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NO PAURA, NO CATASTROFISMO, NO SVENTATEZZA; siamo fieri di voi, amici della Valdadige, per il comportamento tenuto e non serve lo ripetiamo.
Questo รจ un semplice bilancio di metร quarantena con l’ aiuto di professionisti, da fonti attendibili, e se la vedete nera VI ricordiamo: IL FUTURO NON E’ MAI SCRITTO, anzi LO STIAMO SCRIVENDO NOI PROPRIO ADESSO.
Spero ci perdonerete l’ esserci buttati in un articolo che non rientrava nelle nostre competenze ma ne sentivamo il dovere.
Lo sentivamo perchรจ Voi potreste avere problemi, NOI li abbiamo avuti e sentiti, perchรจ VOI non dobbiate rischiare appena finito tutto, perchรจ STIATE BENE.
Ovviamente vi sono parti non molto leggere ma prendetelo per ciรฒ che รจ: una analisi di una situazione INCOMPLETA ED INEDITA.
Perdonateci il peccato di presunzione di aver voluto scrivere di una cosa cosรฌ grossa ma, anche se non ci perdonate, LEGGETE I CONSIGLI.
Sapete che come sito ci siamo riconvertiti al vostro svago\idee\restare a casa, per cui FIDATEVI DI NOI. E dei professionisti che ci hanno seguito.
BUONA LETTURA di uno dei primi pezzi semiartigianali di INVALDADIGE curato da tutto l’INVALDADIGE STAFF per la prima volta.
Buongiorno, amici della Valdadige e non.
Siamo ad punto cruciale, quello che in inglese si dice โpivot pointโ: siamo a metร quarantena e STIAMO PER RAGGIUNGERE LA CURVA DI PICCO.
Sรฌ lo sappiamo che la fine ufficiale รจ fissata per il 03 aprile di una bellissima primavera metereologica ma sappiamo anche che il picco รจ stato raggiunto piรน tardi di quanto previsto quando adottate queste misure decreto STRAORDINARIE.
La situazione inizia a farsi sentire per tutti: abbiamo assistito a scene di isteria, di pianto, di ricerca consolazione tramite il nostro Messenger e noi abbiamo cercato di rincuorarvi tutti, che spesso vi siete vergognati alla fine di un pianto liberatori, dicendovi che E’ PERFETTAMENTE NORMALE.
A volte non ci siamo riusciti e ci spiace: questo sito era nato con ben altre intenzioni e non siamo esperti in certe situazioni, abbiamo riconvertito tutta la funzione del sito riguardante la Cultura della Valdadige in #laculturanonfapaura nelle “VARIE ED EVENTUALI” per aiutarvi a stare a casa senza essere demoralizzati.
Non siamo in una torre di cristallo e per quanto evitiamo le brutte notizie alla tv (noi l’ abbiamo spenta circa da due settimane e non ne siamo grandi fans neppure dei TGstreaming) veniamo a sapere le cose tramite FB perchรฉ non siamo stati svelti a bloccare i canali ed esso stesso รจ un nostro canale.
Abbiamo ogni sera ascoltato con ansia il bollettino in diretta della Protezione Civile e cogliamo l’occasione per ringraziare Renzo Andreoli del nucleo Dolcรจ\Pastrengo e Giulio Divino di Brentino Belluno per aver risposto alle nostre domande spesso insistenti e per il loro inestimabile lavoro non solo fisico ma anche evitante ondate di panico.
Ringraziamo i Comuni di Brentino Belluno e di Dolcรจ nelle persone dei loro Sindaci, ogni sera pubblicando bollettini di contagi e rassicurandoci anche con video: sono ammirevoli e stanno amministrando bene una situazione totalmente inedita nella nostra storia.
Quasi tutti noi hanno abbandonato la politica e pensato meno al lavoro, purtroppo dovendo preoccuparsi di piรน i lavoratori autonomi di cosa succederร economicamente e qualche scemo che, per stare a casa, si lamenta che perderร le vacanze a Riccione per la quarantena: noi gli diciamo che da morto la Riviera Romagnola non applica sconti, e scusate la franchezza ma certe cose non si possono sentire di fronte a coloro che sono obbligati ad andare a lavoro e, ne siamo certi, leggerebbero piรน volentieri questo mattone sul divano.
**********(ALERT, NO MINORI DI 14 ANNI)*****************************************************
Abbiamo visto il corteo di camion militari da Bergamo sulla quale han dovuto dirottare mezza Lombardia portare le bare, abbiamo sentito personalmente infermieri che ci hanno detto in lacrime della fine che si fa con questo virus: lucidi fino alla fine del soffocamento, isolati, cremati, la famiglia non puรฒ vederti, anziani e adulti che piangono perchรฉ vogliono vedere la famiglia e la famiglia vuole vedere il parente e non puรฒ.
Neppure da morto.
Scusate se ve le diciamo, queste cose.
Ma non รจ una banale influenza.
Dobbiamo ribadirlo spesso anche spaventandovi; ci spiace, ma DOVETE RENDERVENE CONTO, anche se la Valdadige, non la finiremo mai di ribadirlo, ha agito ottimamente e noi siamo fieri di essere suoi cittadini come Voi.
*********(fine ALERT MINORI DI 14 ANNI)*******************************************************
PERCHE’ ABBIAMO VISTO GENTE AMMASSARSI AL LAGO DI GARDA, ABBIAMO VISTO IL SINDACO MAZZURANA CHIUDERE LA CICLABILE DEL SOLE PERCHE’ C’ERANO ASSEMBRAMENTI DI CICLISITI!!!
Perciรฒ dobbiamo dirle queste cose!!
Non useremo le parole del Presidente del Consiglio sul riabbracciarci ma una frase di un film famoso:
โDOBBIAMO RESISTERE PERCHE’
LA NOTTE E’ SEMPRE
PIU’ BUIA PRIMA DELL’ALBAโ
La nostra alba sarร diversa, vivremo in un mondo diverso che stiamo iniziando a costruire ora, da casa, e sarร molto piรน bello perchรฉ il mondo prima stava andando molto velocemente alla malora e ci stava mettendo su un treno diretto per โmaloralandโ.
Ma le previsioni per il futuro sono ancora lontane: per ora proviamo a fare un punto della situazione, aiutati dalla dott.ssa Laura Cisorio (psicoterapeuta esperta in Disturbi Post Traumatici da Stress – trattamento EMDR in struttura privata collaborante volontaria ai numeri di supporto) per districarci in argomenti non sempre chiari e passaggi oscuri, e preservare la bontร delle fonti.
Un’ ultima cosa: se vi state chiedendo perchรฉ ci stiamo accingendo a questo compito difficoltoso, non inerente alla nostra preparazione e anche doloroso, vi risponderemo semplicemente: perchรฉ dobbiamo far sapere alla Valdadige in modo chiaro come il virus, la pandemia, la quarantena ci sta cambiando e perchรฉ non vogliamo che vi sentiate sperduti e spaventati: perchรฉ ciรฒ che tentiamo di fare ha trovato conferma e vogliamo l’ ufficialitร .
Perchรฉ siete la nostra gente, perchรฉ camminiamo in mezzo a voi (non da due settimane, ovviamente), perchรฉ vi conosciamo e perchรฉ sappiamo che vi saranno cambiamenti epocali che potrebbero portare risonanze a lungo termine, anzi sarร certamente cosรฌ.
E perchรจ vogliamo darvi non un faro perchรฉ non ne siamo in grado ma un lumicino di speranza, come abbiamo visto nei nostri paesi alla sera spesso, evocati dai parroci.
Perchรฉ siamo la VALDADIGE e se mai ci siamo riusciti nel passato questo รจ il momento di essere UNITI, ed uniti vuol dire anche questo, rischiare.
Per la VALDADIGE e per chi vi abita.
Speriamo Vi basti.
Buona lettura.
Il Centro Studi Erickson di Trento, autoritร dal 1984 nel campo studi di educazione, didattica, psicologia, salute e benessere, ha fatto una prima lista di conseguenze psicologiche dell’ isolamento forzato: andiamo ora ad analizzarle e rapportarle, cercando dentro di noi se avvertiamo tali sintomi.
Alcuno di noi sono isolati non solo dagli amici ma anche dagli affetti piรน cari perciรฒ attenzione: i rapporti umani sono spesso fonte di piacere poichรฉ l’ uomo รจ un animale sociale ed ha il bisogno psicologico e quasi fisico di conforto, specialmente in questa situazione dove si sente ancora di piรน la paura. Fidanzati che non possono abbracciarsi per settimane, genitori, nonni, anziani che vivono in residenze sanitarie o case di riposo,amici.
Per gli anziani la cosa รจ particolarmente piรน gravosa, poichรฉ sensibili al contagio piรน degli altri, e per i quali โstai a casaโ significa essere privati del tutto di contatti umani ed affettivi e delle rare fonti di benessere e svago giร alterate dal tempo.
La convivenza forzata puรฒ essere peggiore dell’isolamento : situazioni forzate, dove sono presenti convivenze complesse e non serene, coppie conflittuali o persino di violenze domestiche, separati in casa. Per tutte quelle persone avere rapporti esterni (bar, amici, shopping) alla convivenza forzata il ritaglio di questi momenti sono attivitร che garantiscono l’equilibrio psicologico, visto questi รจ giร precario. (per le donne cui la quarantena puรฒ rivelarsi convivenza forzata 24\24 col carnefice, ricordiamo 1522 SEMPRE)
SOLUZIONI ALL’ IMPATTO DELL’ ISOLAMENTO: ovviamente molti di noi le hanno giร attuate, ma preferiamo rivederle assieme a voi:
Videochiamate con gli amici, parenti, uso smodato del telefono per i parenti piรน anziani, persino avviare qualche persona fuori dal circolo ai social network, per averli piรน a portata di mano. Sentire tutti regolarmente ma non ossessivamente, anche persone che non si sentono da tempo: possono fornire nuovi spunti di come continuare la nostra vita e rinverdire amicizie o saldarne di nuove.
SE CIO’ NON BASTA meglio monitorare il proprio umore, cogliendo i segnali di un abbassamento in arrivo della qualitร della vita: irritabilitร , tristezza, sonno ridotto o disturbato, apatia, pensieri catastrofici. Non solo il nostro umore ma PRESTARE ATTENZIONE ANCHE A QUELLO DEI PROPRI CARI per evitare l’ alienazione e l’isolamento che potrebbero portare ad un insorgere della depressione: dove vi saranno chiari segnali di disturbi depressivi\ansiosi\psicotici sarร bene intervenire subito, cercando l’aiuto professionale (magari evitando i Ps o facendo una telefonata prima, ndR) via sedute online o anche allertando il medico di base, che saprร ben valutare; le Regioni e le Province hanno messo a disposizione molti numeri di volontari: USATELI, NON ABBIATE VERGOGNA, SIETE ANONIMI.
Aggiungiamo noi di INVALDADIGE STAFF: la tentazione รจ forte, specie per i piรน giovani, ma non sballate i vostri bioritmi con pranzi e merende improvvisate, non rimanete tutto il giorno in pigiama poichรฉ a lungo andare potrebbe essere identificato con la malattia, non lasciatevi andare ed iniziate a programmare il futuro.
Alzatevi presto o se non alla solita ora almeno non tardi, vestitevi come sempre (ok, truccarsi anche no, ma dicono che un rossetto rosso dia un tono psicologico dell’ umore piรน alto nelle donne, ndR), datevi dei compiti, delle scadenze, un calendario, approfittate dei corsi\iniziative\mostre\pubblicazioni rese disponibili gratuitamente in questo periodo (delle quali abbiamo abbondantemente pubblicato: se li seguiste tutti avreste di chรจ passare quattro mesi di quarantena, altrochรจ uno!) e comportatevi normalmente pur tenendo le distanze.
La sciatteria porta all’ impigrimento che puรฒ portare alla depressione provocata: ovviamente sfogatevi, quando vi serve, ma poi riprendete la vostra vita in mano.
(Grazie all’ articolo di Gabriele Melli su Centro Studi Erickson, pubb. Il 14/03/2020)
Invaldadige Staff โค
Forbes, prestigioso magazine di finanza, ha pubblicato giusto ieri un articolo su COME SARA’ LA NOSTRA VITA DOPO IL CORONAVIRUS basato su un report dell’Imperial College di 30 scienziati guidati dal professor Neil Fergusson: la guerra al Co-Vid 19 durerร il tempo di trovare un vaccino e sperimentarlo, mentre qualsiasi rilassamento nelle misure di sicurezza anticontagio farebbero di certo tornare alta la curva dei contagiati e morti.
L’ analisi del team di scienziati inglesi stima perciรฒ un anno e mezzo, forse di piรน: inevitabile che le nostre abitudini saranno perciรฒ stravolte in ogni caso con costi umani, economici e psicologici mai studiati prima, perciรฒ senza risposta ma solo con tesi.
Francesco Costa, giornalista italiano, dice senza pochi giri che โla spiazzante velocitร con cui sono cambiate le nostre vite compromette la nostra capacitร di accettare che l’uscita da questa crisi non sarร cosรฌ rapida quanto รจ stato il suo ingresso.โ
Insomma, come ha detto il giornalista Maurizio Pedrini in un suo post illuminante, dopo non sarร possibile fare caroselli abbracciandoci e urlando โpooopopoppopooopooooo campioni del mondoooooooooโ : dovremo stare in guardia per molto, moltissimo tempo, perchรจ ricordiamo che una minima parte della popolazione, anche alla fine della quarantena, sarร stata contagiata ed avrร sviluppato gli anticorpi (e ringraziamo che รจ una malattia refrattaria alla recidivitร ).
ECONOMIA DEL CONFINAMENTO : il direttore di Technology Review (magazine del MIT di Boston) Gordon Lichtfield, presenta uno scenario in cui dovremo cambiare radicalmente ciรฒ che facevamo prima del virus: come lavoreremo, faremo esercizio fisico, socializzaremo, educheremo i figli, ci prenderemo cura della salute. Prosegue poi dicendo che la maggior parte di noi non ha ancora capito ma lo farร tragicamente presto che le cose non torneranno alla norma il 03 aprile (come detto, data ormai superata, ndR) e neppure qualche settimana dopo nรฉ qualche mese. Vi saranno cose che non torneranno mai piรน.
La strategia dell’Italia di chiusura totale per appiattire la curva dei contagi รจ vincente e verrร adottata dai Paesi con piรน buonsenso ma porterร ad un alto impatto, quasi devastante, sulle nostre abitudini e non solo per proteggerci da questa ma per tenerci pronti ad una prossima pandemia che, ormai, sappiamo puรฒ avvenire. Secondo Lichtfield non ha perciรฒ senso illuderci: ciรฒ che ci capiterร non avrร precedenti nei prossimi 18 mesi e ci muoveremo in ogni campo in terra incognita: qualsiasi programma avremo da parte (matrimonio, viaggio, azienda) potrebbe risentirne: persino le Scuole potrebbero rimanere chiuse piรน tempo che rimanere aperte, con effetti mai osservati prima anche psicologi mancando la rapportualitร dei bambini, fondamentale in etร scolare. Lichtfield fa riferimento all’ emergere di una economia rinchiusa, un’ economia del confinamento, legata all’ on demand ed all’ ordinabile da casa, giร in ascesa prima del virus; questa shut-in economy, giร in ascesa prima del virus, รจ qui per restare e riempire molto vuoti che si creeranno.
Vivremo in un mondo di DISTANZAMENTO SOCIALE PERENNE per quanto descritto prima, facendoci dimenticare il mondo in cui vivevamo prima (oltre che sociale, l’ uomo รจ un animale adattabile per cui potremmo adottare questo modus vivendi senza accorgercene, ndR); per noi italiani una vera sofferenza, specie per il Sud.
Insomma, ci si prospetta uno scenario di un mondo algido, sospettoso e conformista? Non vi รจ ancora risposta, i dati sono ancora insufficienti: le tentazioni autoritarie si rafforzeranno, unite ad un basso livello di fiducia nella democrazia parlamentare: la sfida futura sarร definire regole e sistemi di controllo che bilancino la protezione delle vite con il rispetto della dignitร delle stesse. Dovremmo tutti noi affrontare questa sfida e provare e poi riuscire ad adattarci nel nuovo mondo.
(Grazie all’articolo di Paolo Mossetti su Forbes Italia del 20/03/2020 e per le preziose fonti dell’ Imperial College e del MIT.)
Potete anche voi aiutare la ricerca italiana compilando il sondaggio sottostante, per studiare sul NOSTRO campo le previsioni e la situazione attuale.
Grazie a chi lo farร , perchรจ starร aiutando, ed aiutando ci si sente immediatamente meglio
Prendiamo finalmente un articolo piรน leggero da โIl Postโ di 16 marzo 2020:
COME RESTARE MENTALMENTE SANI DURANTE LA QUARANTENA.
Noi di Invaldadige ci sentiamo in colpa per essere latori di cattive notizie, per cui recuperiamo la linea alla quale ci siamo convertiti dall’ inizio della quarantena: occupiamoci, restiamo sani, non ammaliamoci di depressione e dolore.
Un po’ di consigli e numeri utili per tenere a bada l’ansia e la solitudine, e non restare un mese in pigiama
Essendo queste restrizioni gravose (inutile ripeterle, ndR) e psicologicamente pesanti, persino soffocanti per alcune persone ipersensibili, aggiunte alla preoccupazione del contagio e all’ansia legata alla crisi economica e al futuro, tentiamo di tenere la mente lucida per affrontare ciรฒ di cui ha parlato il dott. Lichfield del MIT. In che modo?
L’OMS ricorda, in un documento, come gestire lo stress, che in momenti particolarmente difficili (irritazione, rabbia, depressione, paura) la cosa piรน semplice รจ fare una telefonata a qualcuno di cui ci si fida. AGGIUNGIAMO UNA LISTA CON CONSIGLI NOSTRI.
non passare le giornate a seguire le notizie del CoronaVirus: cercate UNA sola fonte affidabile e informatevi tramite quella e basta (noi usiamo il bollettino della Protezione Civile serale, ndR); cancellate i messaggi e le catene allarmanti su Whatsapp, silenziate i social o cancellate i contatti disfattisti, dite chiaro e tondo che non volete messaggi angoscianti da conoscenti ansiosi (e che spesso campano di queste cose, ndR)
Le persone che vivono in ambienti colpiti dal coronavirus potrebbero trovare difficile questo consiglio, dice la dott. Maria Antonietta Gulino, presidente dell’ordine degli psicologi, ma se vi accorgete che alla quinta telefonata o all’ennesimo messaggio vi sentite scoraggiati, male o impauriti, tagliate i ponti, bloccando e poi sbloccando in seguito: se queste persone che vi scrivono sono vostre amiche capiranno, sennรฒ sarร servita paradossalmente come โutile scrematuraโ, poichรฉ โbisogna fare da sostegno preservandoci: ogni parola che diciamo a chi รจ in difficoltร รจ importante ma dobbiamo anche tutelare noi stessi.โ, anche perchรฉ la telefonata dopo sarete inutili come supporto perchรฉ a vostra volta impanicati.
Chi soffre di ansia ed attacchi di panico sta passando un momentaccio ma รจ una reazione alla norma, non allarmatevi: sappiamo che รจ facile dirlo ma dovrete sforzarvi e pensare che la vostra mente sta anabolizzando il tutto il piรน pessimisticamente possibile: se la situazione inizia a diventare grave contattate un terapeuta in videochiamata (piรน utile della semplice telefonata per il contatto visivo che tende a creare legame)
Usate le VIDEOCHIAMATE, non il telefono: ricreate l’ illusione di essere presenti al bar, a casa di qualcuno, create il piรน possibile l’artificio di una relazione sociale fisica umana, per le quali siamo portati: lo sguardo, il sorriso delle altre persone e magari gli scherzi, perchรจ no, sono IMPAGABILI di fronte ad una telefonata. Organizzare FESTE SU SKYPE, APERITIVI SU GOOGLE MEET o EVENTI SU WHATSAPP VIDEO, con i vostri amici e parenti. Fatelo anche per pochi minuti, รจ pur sempre un modo per sentirsi meno soli: e vale anche per i bambini, fateli parlare con i loro amici e con i NONNI, organizzate VIDEOCHAT di gruppo, di classe. La teoria POLIVAGALE spiega che le relazioni sociali sono fondamentali per farci stare bene dal punto di vista biologico: per stare in salute l’essere umano deve sentirsi in uno stato di sicurezza o mette in atto i meccanismi fuga\impotenza tipici del panico. La dott.sa Gulino ricorda che questo รจ un ottimo momento per recuperare e ricercare, approfondire relazioni che erano divenute lontane e riportarle vicine, creando nuovi legami vantaggiosi per la nostra psiche.
FARE ATTIVITA’ FISICA: o nostri cari concittadini, siete caduti male perchรฉ noi di INVALDADIGE STAFF siamo piuttosto patiti del movimento : ne lodiamo la capacitร antidepressiva (il vecchio metodo adrenalina\dopamina) ma con la quarantena, se una persona non ha neppure un piccolo terrazzo ed attrezzi a casa o magari si allenava regolarmente con tabelle in palestra, che fare? Questa รจ una questione delicata: l’ attivitร fisica all’ aperto, SE PRATICATA CON PRUDENZA non รจ sanzionabile, ma molti parchi sono stati chiusi e ci siamo trovati con uno spiegabilissimo numero di runner in giro perchรฉ abituati FISICAMENTE ad allenarsi anche in altro modo e convertendo in corsa il loro sforzo per non cadere in una sorta di astinenza da โfelicitร โ ; credeteci, se potessero correrebbero in palestra di corsa invece che per prati. Poi in cittร vi รจ il fatto della solitudine in posti non preposti per la corsa, che rende il tutto (che, ricordiamo, dovrebbe avere azione rilassante e euforizzante) piuttosto depressivo; per fortuna non รจ il nostro caso.
COSA FARE amici sportivi: tutorial online, mettersi d’accorso in chat virtuali visive per fare yoga o pilates assieme, magari guidate dal vostro istruttore, fare attivitร a giorni fissi per non perdere la percezione del tempo e non perdere il ritmo (come palestra) e CONTINUATE AD AFFACCIARVI A FINESTRE E BALCONI. Ci hanno dipinto l’aria come nemica, ma con prudenza รจ nostra grande amica.
CERCATE DI MANTENERE ROUTINE: lo sappiamo, i primi giorni sono stati come sirene con pigiama ad unicorno e divano, copertina e Netflix che vi chiamavano. Insomma, se si sta a casa farlo con stile. Ebbene NO!! Quella che potrebbe essere l’idea di โsvaccarsiโ un attimo puรฒ farvi percepire la quarantena pian piano come un tempo indefinito e disordinato, con rischi al ritmo circadiano e sul tono dell’ umore. Per cui VESTITEVI, PETTINATEVI, SE VOLETE TRUCCATEVI, e mostrate il rispetto in primis per voi stessi ed in seconda parte per gli amici che sentire videochat o per smart working. Rispettate l’orario di pranzo, cena, sonno e se non lavorate neppure da casa fate in modo di avere appuntamenti fissi: una tabella non sarebbe male in questo caso! Se il mercoledรฌ era il giorno deputato alla palestra, fate esercizi a casa; se il venerdรฌ era l’aperitivo con gli amici, fatelo virtualmente: non avrete neppure il problema della patente e potreste acquisire l’ abitudine nordica di bere a casa in biancheria intima. Chiara Gioia, psicoterapeuta di associazione Agape, ricorda la difficoltร dell’ AUTOGESTIONE senza nessuno che ci detti il ritmo come prima era il lavoro o cose esterne alla casa ; questa รจ anche un’ opportunitร preziosa per imparare ad usare il tempo diversamente da prima (Gulino) e sfruttare il vuoto per fare ciรฒ che la routine di prima non lo consentiva: insomma una NUOVA routine.
FATE LE COSE CHE RIMANDATE SEMPRE O PROVATENE DI NUOVE : ok, ce lo hanno detto tutti e ci hanno mandato tutti iniziative da fare\provare\trovare\inventare\baciare (ehm, il nostro sito, coff coff, coff coff) perรฒ pensateci: se davvero vi sarร una fine a tutto ciรฒ il tempo non vi tornerร indietro. Allora sarร meglio aver visto una serie inutile (seconda o terza fascia) su Netflix o fare quei lavoretti in casa od in giardino o qualche magia secondo tutorial youtbe? Questo tempo รจ un’ opportunitร da non sprecare con la noia: non spaventatevi se non trovate niente da fare,la rete รจ piena di opportunitร e se avete bambini tanto meglio: seguiteli nei loro giochi, che scateneranno idee creativa anche in voi che magari consideravate sopite.
CONSIGLI PER CHI E’ IN QUARANTENA DA SOLO: รจ ovviamente la condizione piรน difficile da sopportare per la mancanza di persone, come sopra descritto. Il consiglio migliore รจ quello della routine e di ricordarvi che NON SIETE SOLI E QUESTA CONDIZIONE FINIRA’. Cercate, come detto, contatti inediti e non vergognatevi a chiamare gente che non sentivate da tanto tempo o chiedere aiuto: loro vi capiranno. Mangiate online con amici, organizzate photosession mattutine, fate pause caffรจ ben stabilite via chat.
E ricordate che NELLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA’ AIUTA MOLTO PREOCCUPARSI DEGLI ALTRI: vi farร sentire utili e darร tono al vostro umore, per il principio di solidarietร che sta alla base del volontariato.
Per finire un numero utile: PRONTOPSY COVID19: un servizio gratuito di sostegno psicologico offerto da Sipem sos: lasciate un messaggio telefonico al 379.1898986 o una mail all’ indirizzo sipemsoslombardia@gmail.com
Associazione SpecialMente ha un servizio gratuito con 6 psicologhe che rispondo ogni giorno dalla 19,30 alle 20,30 e potete partecipare anche alla chat di grupp IG @specialmenteaps
Associazione AGAPE attivato un servizio di sostegno psicologico gratuito; 331.7192396 (dott. Gioia) e 341.7906624 (Dott. Giannone) (non abbiamo ancora numeri per Verona ma appena li avremo vi aggiorneremo)
(Articolo de โIl Postโ lunedรฌ 16/03/2020, senza firma: abbiamo molto annacquato del nostro poichรฉ conosciamo la NOSTRA situazione.)
INVALDADIGESTAFF โค
Ora passiamo la palla ad un’ autoritร come Psicoterapeuta che agisce in ambito di Disturbi Post- Traumatici da stress, ciรฒ che paventiamo possa succedere alla fine di questa pandemia: la dottoressa Laura Cisorio, che in questo momento รจ volontaria nella “psicologia d’ emergenza” ai numeri utili, รจ stata cosรฌ gentile da rispondere ad alcune delle nostre domande e fornirci materiale professionale a loro dato per illustrarci meglio (come abbiamo chiesto noi: โparli in modo traducibile, la preghiamoโ, ndR) la nostra situazione e delle linee guida fornite per evitare il piรน possibile i traumi che questa quarantena tenderร a formare.
Veniamo intanto ad apprendere che l’ Ordine Psicologi del Veneto รจ stato molto rigoroso, emanando subito raccomandazioni โcaldeโ per i professionisti, specie per chi si metterร a disposizione della popolazione\volontario, per rispettare criteri di qualitร minimi: si raccomanda che gli interventi psicologici di supporto alla popolazione\operatori sanitari condividano tale linea, che prevede
impego solo di Psicologi abilitati ed iscritti all’ Ordine
Prioritร di coinvolgimento in professionisti con formazione in โpsicologia dell’ emergenzaโ
Attivitร di volontariato proposta non deve contenere messaggi di marketing o mendaci come marketing nascosto
I volontari si presteranno ad aggiornarsi a distanza il corso โEmergenza Coronavirusโ dell’ Istituto Superiore della Sanitร , che prevede ECM
I professionisti privi di formazione in โpsicologia dell’ emergenzaโ la troveranno presso i Coursera (di cui abbiamo postato, ndR) perciรฒ a distanza
Come prassi da โpsicologia dell’ emergenzaโ si raccomanda che i professionisti ruotino regolarmente per ridurre il rischio โstrainโ (troppo sforzo dannoso che puรฒ portare a varie problematiche)
I professionisti si asterranno dal dare suggerimenti medici, in quanto non รจ il loro ruolo
In caso di casistiche cliniche complesse si rivolgeranno ai Servizi per il Territorio Sanitari (CSM, SERD)
In caso di riconoscimento di potenziali vittime domestiche si rivolgeranno immediatamente al 1522
In caso valutato di emergenza sanitaria o rischio suicidario verrร allertato il 118
ORDINE PSICOLOGI VENETO- RACCOMANDAZIONI PER EMERGENZA CORONAVIRUS
LE SLIDE SUCCESSIVE CI SONO STATE FORNITE DALLA DOTT.SSA LAURA CISORIO, PSICOTERAPEUTA ED ORA VOLONTARIA AI NUMERI UTILI, per fare chiarezza.
Ne abbiamo approfittato per farle un paio di domande (un paio, non come al solito) che vi metteremo sotto forma di discorso: la dott.ssa fa parte dell’ Associazione EMDR Italia (unico protocollo valido OMS per proteggere vittime di trauma e disturbo post traumatico da stress) e ci dice che loro sono giร pronti, stanno giร emanando (giorno per giorno) nuove linee da seguire continuando ad aggiornare i metodi, anche per lavorare senza protocollo direttamente in terapia.
Noi le abbiamo chiesto se si rischierร piรน la depressione o il disturbo da post traumatico, una volta passata la quarantena, e lei ci risponde che la depressione E’ un cluster (traduciamo con โsintomo anche se sappiamo che non รจ completo, per amore di compresione, ndR) del Trauma.
Per ora sono stati identificati sei gradi di gravitร su cui lavorare, e ci raccomanda anche lei che il lavoro su di sรฉ ADESSO puรฒ essere un aiuto a non soffocare domani, come abbiamo tenuto a farvi sapere nei nostri martellanti e pesanti articoli.
Ve lo conferma anche una professionista: seguite indicazioni di lavoro su di sรฉ per non ritrovarvi domani nelle loro (seppur abili e ora anche aggiornatissime) mani: per quanto bravi, meglio evitare. VOGLIATEVI BENE E NON RILASSATEVI TROPPO.
Come vi avevamo detto, nella preparazione dell’ articolo da noi redatto (che alla fine sarร una riunione di fonti autorevoli e dove per i suggerimenti e le risposte a domande inevase dai giornali di medicina e di comportamenti ringraziamo in anticipo il dott. Stylianos Nicolaou, Direttore del Dip. di Psichiatria Nord di Bussolengo e della psicoterapeuta in forze dott.sa Laura Cisorio), se avessimo trovato nel frattempo qualcosa per VOI, per tenervi a casa senza annoiarvi, lo avremmo postato subito.
Come potete immaginare la vita ai tempi del Cod-Vid SARS2 19 ha sconvolto anche i nostri piani e, come tante ‘aziende’ abbiamo riconverito la nostra missione in una missione d’ emergenza: tenervi SALVI, non impanicati e NON DEPRESSI.
Per cui ecco qui alcuni link che portano ad interessi da poter seguire a casa direttamente dal blog ‘Alley Oop, l’altra faccia del Sole” del Sole24ore: non sappiamo se lo conoscete ma “Alley” รจ un vulcano di idee ma sempre con i piedi per terra come si confร ad un simile giornale. Ed eccovi la SUA lista di idee per oggi riassunta da noi in un piccolo vademecum.
STUDIA, FORMATI. https://www.coursera.org/ ha messo a disposizione migliaia di corsi online di ogni genere: lingue,graphic design, corso di fotografia ORGANIZZATO DAL MOMA DI NEW YORK!
LEGGI. Su https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/, il link di Solidarietร digitale messo a disposizione dal nostro Governo, (giร citato nel primo articolo de l’ Emergenza da questo blog) pagina 4 vi sono le case editrici che hanno messo a disposizione RIVISTE E EBOOK GRATUITI. Se vi sembra una ripetizione perchรจ il link รจ uguale, NON LO E’ perchรจ la pagina di Solidarietร Digitale รจ in continua evoluzione, come noi.GUARDA FILM: quasi tutti ormai abbiamo una piattaforma streaming, sia Netflix, Prime Video, NowTV, SkyGo, Raiplay (che non sottovaluteremmo visto gli interessantissimi podcast sulla Storia come “Mille papaveri rossi”), Disney plus: ebbene abbiamo giร segnalato la cineteca di Milano e ora segnaliamo grazie alla grande Alley, https://cinema.everyeye.it/ che insegna come districarsi tra le offerte gratuite senza poi essere ‘fregati’ dall’ inizio dell’ abbonamento e vi trova ogni cosa su ogni piattaforma.
http://www.beunsocial.it/ BEUNSOCIAL forse vale piรน per i giovani adulti, abituati e cresciuti al digitale: si tratta di un piccolo calendario dell’ avvento fuori stagione #25giorniacasa con un compito da svolgere ogni giorno: un compito, in fondo, รจ ciรฒ che chiediamo.
SCRIVI UNA LETTERA AL TE DEL FUTURO, su https://www.futureme.org/ e prevedi quando leggerla: tra 1,3,5 anni, quando sceglierai tu
QUESTO NON E’ TEMPO PER LA POLEMICA: WIKIHOW ci puรฒ rispondere con tutorial per non irritare le persone polemiche ed un altro per smettere di essere polemiche. Dopo questi step sarete pronti al tutorial per CRITICHE COSTRUTTIVE ;D
Una poesia al giorno: non dimentichiamoci della nobile arte del poetare, spesso incompresa e commovente perchรจ con parole cura, lenisce e ci tocca. https://it-it.facebook.com/poesiacrocettieditore/ vi riempirร lo spirito e, di conseguenza anche il corpo
Amici, per oggi รจ tutto: come vi abbiamo detto stiamo lavorando su un articolo davvero mastodontico per le nostre forze che non sono nรจ di psicologi nรจ di sociologi nรจ di psichiatri ma siamo stati ben aiutati dai dottori sopracitati della Ausll 9 Scaligera ad orientarci e con qualche suggerimento.
Ci spiace farvi attendere ma come avete capito noi vogliamo essere piรน che sicuro di come trattare argomenti per noi ostici: chi รจ stato intervistato sa quanto puntigliosi possiamo essere, quasi al limite del fastidio: ma le cattive informazioni, oltre al virus, ci hanno portato qui e noi vogliamo essere migliori di loro.
UN ABBRACCIO, AMICI DELLA VALDADIGE, AMICI DI FUORI, AMICI D’ITALIA
Probabilmente penserete che siamo impazziti: “Quei tre\quatro mati i ha passร massa tempo davanti al pc e no i se accorse che ghรจ la pandemia e no se pol endar fora, allora endo ela la bona domenega?!?!?”
Noi vi rispondiamo che convenzionalmente la domenica รจ il giorno preposto per divertimento e cultura e, grazie alle iniziative #laculturanonfapaura #iorestoacasaconlacultura giร postati due giorni fa e che trovate qua sotto valdadigeverona.travel.blog/2020/03/13/iorestoacasaconlacultura/ se ne aggiunge un’ altra meravigliosa ripescata da un “ArtTribune” di 12/02/2020 con una mostra virtuale sul fiammingo Van Eyck.
Perciรฒ sรน, non cambiamo abitudini, anzi miglioriamoci ed andiamo a musei! Facciamo che questo virus ci cambi in meglio, ci fortifichi, ci renda piรน acculturati: cosรฌ potremo fargli un bel gesto dell’ ombrello quando sarร debellato!! TUTTI AL MUSEO!
(e non dovete neppure prepararvi i panini)
Tutta lโopera di Jan van Eyck online. Un sito permette di osservare i quadri da vicino
SI INTITOLA โCLOSER TO VAN EYCKโ IL SITO INTERNET SU CUI ร POSSIBILE FRUIRE GRATUITAMENTE DI DIPINTI E MINIATURE DEL MAESTRO FIAMMINGO. CON UNA PARTICOLARITร: UNO ZOOM AD ALTISSIMA RISOLUZIONE PERMETTE DI OSSERVARE OGNI SINGOLO DETTAGLIO DELLE OPERE
Closer to van Eyck
Sempre piรน spesso, negli ultimi anni, assistiamo a progetti che coniugano beni culturali, arte contemporanea e Internet, nati con lo scopo di documentare, archiviare e promuovere online collezioni, musei, mostre e patrimoni altrimenti difficilmente fruibile da appassionati e studiosi di ogni angolo del pianeta. Tra i progetti piรน noti, sono senza dubbio quelli nati in collaborazione con Google Arts & Culture, una sorta di museo virtuale in cui sono archiviate milioni di opere dโarte di ogni epoca, con relative schede tecniche, contenuti multimediali e link. Tra i progetti di Arts & Culture rientrano, tanto per fare qualche esempio, la retrospettiva virtuale che Google ha dedicato a Frida Kahlo, Faces of Frida, e Open Heritage, piattaforma che mappa e crea modelli 3D di aree archeologiche difficilmente visitabili a causa di guerre o rischi ambientali; lโAPI del Met di New York, lโapplication program interface che rende fruibili e scaricabili gratuitamente le immagini delle opere della collezione del museo;Meet Vermeer, la prima retrospettiva online dei dipinti di Vermeer organizzata in collaborazione con il Mauritshuis Museum allโAia; o ancora la mostra virtuale sulla collezione della Civiltร Maya conservata al British Museum di Londra. Un progetto che coniuga storia dellโarte, restauro, tecnologia e divulgazione online รจ anche quello promosso dal Royal Institute for Cultural Heritage (KIK-IRPA) di Brussels: un sito in cui รจ possibile studiare, osservare e scrutare ogni singolo dettaglio dei dipinti e delle miniature di Jan van Eyck.
Closer to van Eyck
IL SITO CLOSER TO VAN EYCK
VERONA (Van Eyck Research in OpeN Access) รจ il titolo del progetto del Royal Institute for Cultural Heritage che permette gratuitamente a tutti gli utenti di Internet di osservare i capolavori del maestro fiammingo ad altissima risoluzione. Il progetto VERONA ha lanciato cosรฌ un nuovo capitolo nella ricerca di dipinti di van Eyck e del suo atelier, grazie allโosservazione ravvicinata delle opere che ne hanno permesso nuovi spunti di studio e di ricerca. I dipinti sono stati fotografati usando la macrofotografia (con luce normale, luce radente, luce infrarossa e fluorescenza UV) e, in alcuni casi, anche la fotografia a raggi X e la scansione macro-XRF. Tra i capolavori adesso fruibili online su Closer to Van Eyck รจ il celeberrimo Libro dโore di Torino โ Milano miniato da van Eyck: i fogli della Biblioteca dellโUniversitร Nazionale di Torino, che furono parzialmente bruciati nel 1904, possono ora essere visualizzati a colori per la prima volta. Tutte le opere digitalizzate sul sito, inoltre, saranno protagoniste il prossimo autunno di Facing Van Eyck. The Miracle of the Detail, mostra interattiva al BOZAR โ Center for Fine Arts a Brussels.
I CAPOLAVORI DI VAN EYCK ONLINE
Di quanti e quali opere รจ possibile fruire su Closer to van Eyck? Si parte del celebre Ritratto dei coniugi Arnolfini fino al presunto Autoritratto di Londra (National Gallery), il San Francesco di Torino, la Crocifissione di Venezia, due pannelli dโaltare di New York e una serie di opere meno conosciute che emulano van Eyck. In tutto le opere sono una trentina, e per ognuna di esse รจ possibile fruire dello zoom, mettendo cosรฌ a confronto anche opere di dimensioni diverse.
Cliccando sul link superiore troverete corsi a quali accedere tramite PC o Smartphone, per tenerci occupati e, quando sarร finita questa emergenza, avere qualche competenza in piรน.
Una ammirevole iniziativa da parte del Governo Italiano nei nostri confronti.
Restate a casa
Restare a casa
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E se vi annoiate cliccateci sopra: tra l’altro ci proviene segnalazione che anche La Repubblica, Mondadori e La Feltrinelli abbiano messo in campo iniziative gratuite simili.
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