I molti modi di turismo eco sostenibile della nostra amata VALDADIGE

Un pezzo che speriamo ispiratore per il turismo sostenibile e anche per noi cittadini della Valdadige, che a volte molte cose ignoriamo anche se sono sotto il nostro naso ๐Ÿ™‚

La Ciclopista del Sole, che comprende il pezzo di ciclabile tra Mama di Sotto e Rivoli Veronese per quanto riguarda i nostri Comuni, compie ben 29 anni quest’anno: fu infatti presentata al โ€œVeloCityโ€ di Milano ben nel lontano 1991 con l’ ambizioso intento di collegare tutto il Paese, dal Brennero alla Sicilia, Sardegna compresa, ed ha una peculiaritร  ben precisa.

La CPS non corre quasi mai su ciclabili presistenti (o meglio, solo il 4%), mentre per il 70% affianca o corre su strade piรน o meno trafficate: parte integrale dell’ EuroVelo 7, il percorso che corre da Capo Nord in Finlandia fino a Malta (l’ intento iniziale gigantesco di unire da nord a sud l’ Europa) in Italia parte o dal Brennero o dal valico EuroVelo 7 di Brunico e costeggia l’ Isarco per 75 km fino a Bolzano, dove confluirร  nell’Adige.

Da lรฌ prenderร  a costeggiare l’ Adige in massima di percorso in greenway (lontano da strade motorizzate o trafficate) fino all’ entrata col fiume a Trento e da lรฌ altri 50 km e sarete arrivati al confine col Veneto, giร  ex confine di Stato Italiano e confine spesso della Serenissima: da lรฌ non ci resta che dirvi: BENVENUTI IN VALDADIGE, la nostra zona di interesse.

(rif.dati https://www.bikeitalia.it/ciclopista-del-sole/)

La Ciclopista del Sole EuroVelo7 corre sulla destra orografica del fiume Adige, per cui attraversa i Comuni di Brentino Belluno e Rivoli Veronese praticamente passando a fianco dei paesi o addirittura NEL borgo nel caso di Belluno Veronese, frazione del primo Comune.

Dall’ altra riva, sulla sinistra orografica, รจ stata inaugurata nel 2014 la Ciclabile Valdadige โ€“ Terra dei Forti, nome che deriva dal nome comune della vallata e dal consorzio dei vini DOC omonimi e parte in Trentino dal confine di Borghetto ed in Valdadige veronese il Comune di Dolcรจ per intero: รจ una ciclabile tradizionale, lunga 25 km, ma sorprendentemente bella: tratti di natura non antropizzata lasciano spazio ai vigneti di pregiati doc con vite a coltivazione pergola trentina e a lunghi tratti a fianco del fiume Adige, in questo tratto ingannevolmente calmo, tanto che ogni anno vi si tiene in questo pezzo di fiume l’ Adige Marathon, che arriva fino a Pescantina per i professionisti.

In ogni momento si possono ammirare sia il massiccio della Catena del Baldo che la parte Nord- Occidentale dell’altopiano montano della Lessinia, col suo parco: la ciclabile si immerge spesso in macchie boschive che portano sollievo alla calura ma nulla puรฒ reggere il confronto con l’ arrivo alla Chiusa Veneta, dove una gola scoscesa permette alla ciclabile di essere scavata nella roccia per passare e dove le anse del fiume Adige sono incredibilmente ampie.

La Chiusa Veneta รจ anche un ottimo punto panoramico per ammirare i fortilizi che danno il nome ai ad un DOC della zona, โ€œTerra dei Fortiโ€: il maestoso e ottimamente conservato Forte Napoleonico di Rivoli o Wohlgemuth e la sua batteria bassa, coinvolto nella Battaglia che da il nome alla Rue de Rivoli degli Champs Elysรจes, l’italiano Forte San Marco a Caprino Veronese purtroppo depredato dai meravigliosi marmi di Rosso veronese, Forte di Ceraino (borgo del Comune) Hlawaty di origine asburgica come Forte Mollinary o di Monte (borgo della vicina Valpolicella).

Oltre a questi vi sono i resti del Forte asburgico de la Chiusa, sorti su resti di un precedente fortilizio della Serenissima e, visibilissima dal tratto di ciclabile tra Ceraino e Volargne, la โ€œPresa di Sciorneโ€, struttura dei primissimi ‘900 (1914) nata per permettere l’ irrigazione, traendo acqua dal fiume Adige e portandola verso il coetaneo Canale Agro-Veronese per la salvezza di terre povere d’acqua nell’entro-Lago.

Da qualche anno vi รจ una postazione sportivo-sociale di canyoning per il Vajo dell’Orsa a Brentino Veronese che attira molti turisti e flussi specialmente di turisti nordici, che si occupa anche di arrampicate e di rafting sull’Adige!, oltretutto in uno dei suoi percorsi piรน affascinanti e tranquilli, grazie agli interventi di inizio secolo.

I percorsi trekking si sprecano ed i ragazzi di questa stazione canyoning vi possono accompagnare ovunque; essendo una Valle circondata da pre-Alpi e territorio altipiano carsico vi immaginerete quanti percorsi persino speleologici, e dulcis in fundo vi รจ il Santuario di Madonna della Corona scavato nella roccia del Baldo, raggiungibile sรฌ da Spiazzi in auto e poi in discesa o con la navetta ATV ma che vi darebbe piรน soddisfazione e devozione partendo da Brentino, dalla โ€œVia del Santuarioโ€, fatta tutta a gradini fino ad un certo punto per un dislivello da principiante (basta un po’ di fiato ed andare con calma e molta acqua, MAI strafare) per arrivare a quel ‘miracolo’ scavato nella roccia.

Per ultimo ma non ultimo, la Valdadige รจ attraversata dall’E7, sentiero Europeo 7 riconosciuto Eife, che, attraversato il Lago a Malcesine, sale sulle Creste del Baldo e cala su di noi, riprendendo la strada salendo per la Lessinia dove si incrocia con l’E5: che dite, abbiamo abbastanza cose per farvi scarpinare?

Se volete percorrere pochi km in bicicletta e fermarvi piรน a curiosare, sappiate che nelle vicinanze vi sono il Castello di Avio (TN), di epoca medievale e aperto spesso a guide e giornate FAI; i lavori di restauro del Castello della Corvara sulla Ciclabile del Sole (Preabocco, Comune di Brentino Belluno) e la ben conservata ‘Mansio Servasa’, sorte di ‘casello’ autostradale che ironia vuole sorga proprio di fianco alla A22: un posto dove effettuare cambio cavalli e rifornimento sulla ex strada Claudia Augusta che portava merci e persone sul Danubio, ricalcata quasi a pennello dall’attuale

S.p. 11 nel Comune di Brentino Belluno.

Come vi abbiamo accennato questi 17 kmq scarsi che sono la Valdadige Veronese hanno vitigni pregiati: vi nomineremo le coltivazioni piรน famose che potranno ingolosirvi, come quello che viene definito il miglior Pinot Grigio d’ Italia, cosรฌ vincente grazie al clima lacustre del vicino Lago di Garda che si insinua in una valle fluviale, combattendo cosรฌ le muffe e lasciando una maturazione delicata: come tutti i Pinot รจ un vino delicato, che dร  il meglio di sรฉ con piatti leggeri e viene usato anche come recente vinificazione come Brut metodo Classico, ottenendo un gran successo tra i giovani.

L’altro asso della Valdadige รจ il riscoperto relativamente da poco vino Enantio, un vino autoctono di cui si trova traccia nelle โ€œEclogheโ€ del sommo Virgilio e nella โ€œNaturalis Historiaโ€, capolavoro di Plinio il Vecchio: un rosso selvatico duttile, che certi viticoltori vendemmiano e lavorano da viti persino di 300 anni (ref. โ€œLa Prebendaโ€, azienda agricola di Brentino Belluno, VR), ottimo come riserva 10 anni e con innesto americano che persino come base per i Rosรจ.

Tra le altre qualitร  vi sono lo Chardonnay (o Pinot Giallo), sempre un ottimo classico, e da una decina d’ anni viticolture in quota piรน simili a vitigni sudtirolesi ma dal gusto piรน morbido per le sovradescritte condizioni climatiche, come il Muller Turghau originario delle Dolomiti ed il Gewurztraminer; accompagnano il tutto gli ottimi Bianco Valdadige Doc e Rosso Valdadige Doc, Schiava, Moscati vinificati a spumanti, passiti e persino ottime grappe.

Vi sono diverse cantine ed aziende con locali dove ritemprarsi o dove assaggiare le delizie sopra citate magari accompagnati da appetizer o fare un ottimo pasto a base di prodotti e cucina locale: ci impegneremo a farvele conoscere per farvi fare un ottimo tour attraverso la Storia ed anche la Storia dell’enogastronomia vincente di questa Valle non molto conosciuta poichรฉ saltata dalle grosse vie di scorrimento ma che merita piรน appassionati sulle proprie ciclovie: attenzione, ovviamente con casco, segnalatori e catarifrangenti e non spingendosi sulle provinciali o statali, visto spesso sono affiancate.

Cosa manca a questo Paradiso ancora praticamente immacolato?

Un anello di congiunzione, visto Rivoli e la Chiusa Veneta si guardano vicinissime ma con l’ Adige in mezzo che non vi consigliamo di attraversare in quell’ansa: un anello per poter partire e tornare nello stesso punto, gustando e ammirando tutte le cose ammirate descritte sopra.

Per ora l’ anello non c’รจ, ma รจ in progetto avanzato da parte del Comune di Dolcรจ e Rivoli un ponte ciclopedonabile tra Rivoli e la frazione di Ceraino di Dolcรจ, in loc. Battello, che non ha avuto bisogno di discussioni: non ha contrari, bensรฌ tutti coinvolti in questo evento e si stanno per iniziare i lavori: questo รจ un segno di quanto teniamo al nostro territorio.

Il sogno sarebbe cosรฌ completo ed il Vostro tour senza nessuna pecca: vi auguriamo di vedervi presto, in gruppo od in solitaria, sulla Ciclopista del Sole o sulla Ciclabile della Valdadige a trovare conferma delle nostre parole.

Pedalate attraverso la Storia: ammirate la Valdadige.

A presto

Le ‘Eccellenze della Valdadige’ presenta l’ Azienda Agricola La Prebenda: ripartire dalle radici per costruire il proprio futuro.

Buona domenica amici Valdadensi e non; come vi avevamo avvisato con la ‘falsa partenza’ della P.Civile, andremo con una serie di articoli a scoprire le attivitร  presenti sul nostro Territorio, per far sรฌ di conoscere e far conoscere le nostre splendide realtร .

Oggi siamo felici di proporvi la visione di Paolo Zanoni sull’ Enantio come vino di punta e carta vincente per la Valdadige-TerradeiForti e le sue belle idee sulle sue connessioni con il Territorio.

(InValdadige): โ€œSiamo con Paolo Zanoni, ‘parรฒn della Cantina Prebenda di Brentino, luogo di sapori e da cui sono usciti vini pluripremiati, come andremo a vedere. Allora, signor Fabio, le va di raccontarci un po’ di storia di questa bella azienda?โ€

(Paolo Zanoni): โ€œCerto: la Prebenda nasce nel lontano 1910 da mio nonno Francesco, in uno scantinato di una piccola casa in cui produceva il vino con le botti di legno.

Nel 1971, col passaggio a mio padre GianAntonio, c’รจ l’acquisizione da Guerrieri-Rizzardi di ben tre ettari di nuovi terreni a Brentino (tutti i nostri appezzamenti sono nei confini di Brentino) che fornisce la spinta di costruire una nuova cantina in cemento.

Nel 1988 vi รจ il passaggio a me, l’ultimo, che nel 2002 decido di ampliare e rinnovare la Cantina, di fatto ricostruendola nuova, che porterร  il nome โ€œAzienda agricola La Prebendaโ€ di Zanoni Paolo.โ€

*

(IV): โ€œMa la vendita della produzione al pubblico da quando va avanti?โ€

(P.Z.): โ€œLa vendita al pubblico viene effettuata ben dal 1970: prima si vendeva sfuso, poi con gli anni ’80 si รจ passati alle bottiglie.

Dal 1997 abbiamo iniziato a fare progetti sull’ Enantio, il vitigno autoctono del nostro territorio, e con soddisfazione la prima bottiglia รจ uscita nel 2000: ora ne produciamo ben 6000 unitร .

I nostri vini di punta sono proprio l’ Enantio ed il Pinot Grigio, ormai tradizionale nella Valdadige- terra dei Forti.

Poi abbiamo come vini bianchi lo Chardonnay, il Moscato giallo frizzante con ottimi riconoscimenti, ed un Rosato fermo ed Rosato frizzante con metร  Schiava e metร  Enantio.

Passando infine ai rossi abbiamo Marzemino, Cabernet e due tipi di Enantio.โ€

*

(IV): โ€œDalla conversazione preliminare e dal gustoso elenco che ci ha illustrato si evince la vostra passione per l’ Enantio.โ€

(P.Z.): โ€œSรฌ, infatti ne produciamo di ben due tipi ed uno รจ stato, modestamente, una scommessa vinta. Uno รจ un Enantio riserva, che non viene venduto prima dei quattro anni di maturazione, e nel 2010 abbiamo messo in campo l’ Enantio ‘Franco di piede’: cosa significa Franco di piede?

Viti piรน vecchie autoctone che non sono state innestate con l’americano: questa รจ stata la scommessa vinta con una sfida nata all’interno del Consorzio Terra dei Forti tra me e il dot. Attilio Scienza che dubitava di questo metodo.

Il punto della discussione era la convinzione imperante che dovesse essere migliorato perchรจ รจ un vino molto selvatico, non adatto ad un pubblico giovanile, mentre io pensavo che sarebbe stato apprezzato: dal mio punto di vista la sfida รจ stata vinta perchรจ nel 2010 รจ uscita la prima bottiglia targata 2003 che ha razziato riconoscimenti in TerradeiForti, superando l’ Enantio riserva.

E’ stato riconosciuto come vino completamente diverso, avendo mediamente vitigni di 300 anni, con sentori morbidi e che piace persino di piรน al pubblico.โ€

*

(IV): โ€œAvete uno spazio per i turisti che salgono alla Madonna della Corona, per ristorarli?โ€

(P.Z): โ€œSรฌ, abbiamo questo bellissimo locale (vi siamo dentro, ndR) fatto a casetta che puรฒ tenere 35 persone in cui oltre ai nostri vini serviamo taglieri di salumi e formaggi tagliati freschi, tutti prodotti tipici della Terra dei Forti.โ€

*

(IV): โ€œUn paese come Brentino non dovrebbe essere il piรน portato per la ricezione dei turisti, vista la storica ospitalitร  degli abitanti verso i pellegrini?โ€

(P.Z): โ€œPurtroppo anche se vi fosse sarebbe tutto frustrato da una mancanza di infrastrutture: ci siamo noi che abbiamo un ruolo primario ma poi non vi รจ una bottega, il centro storico รจ da rifare perchรจ disabitato ed abbiamo un bar solo che apre solo il pomeriggio e la domenica. Non vi รจ una offerta e Brentino รจ il piรน isolato della Valdadige mentre invece sarebbe quello con la maggior offerta.โ€

*

(IV): โ€œTornando al vino, voi partecipate al Vinitaly, ad Uva e dintorni, Pro wein, varie manifestazioni?โ€

(PZ): โ€œAl Vinitaly vi partecipavamo fino al 2015\2016, poi complice il mio intervento (-il signor Zanoni ha subito un intervento salvavita molto impegnativo nel 2016, ndR) e che vi sono piรน investimenti per cantine che esportano che per piccole, vi abbiamo rinunciato.

Ad Uva e Dintorni abbiamo chiuso nel 2016/2017 un po’ per ridurre gli impegni per me e un po’ perchรจ si svolge in un periodo in cui siamo in piena vendemmia ed รจ impegnativo tenere tutto in piedi.

In compenso partecipiamo annualmente, ovviamente non quest’ anno per i motivi che tutti sappiamo, ad una manifestazione nel paese di Tefles, in Austria: lรฌ si svolge una manifestazione del paese tutta italiana, con prodotti tipici italiani, e noi siamo gli unici a portare i nostri vini. Davvero unica.

Una parte di uvaggio la vendiamo alla Cantina Valdadige, di cui siamo soci, ed il 20% circa viene invece tenuto a vinificare per i clienti abituali; io seguo tutta la filiera per cui ho dovuto ridurre le ore di lavoro anche perchรจ il vino ha dei tempi specifici e quasi millimetrici nella sua composizione chimica.โ€

*

(IV): โ€œPer svolgere comunque un lavoro di sperimentazione e aver creato nuovi vini (il signor Paolo ne ha creati 5, ndR) avrร  una qualche educazione di partenza o รจ autodidatta?โ€

(P.Z.): โ€œNo, non sono autodidatta ma ho compiuto gli studi triennali superiori a San Floriano e raggiunto il Secondo grado di Sommelier perchรจ ero troppo giovane per il Terzo, un peccato (ride) ; io figlio si sta laureando in Enologia alla facoltร  di San Michele (TN) con una tesi su un Enantio con stacco anticipato che dovrebbe risultare un Rosรจ Spumante Enantio al 100%.

Supportato dalla scuola stiamo provando vari lieviti ed uno di essi sarebbe il lievito madre dell’ Istituto di San Michele per vedere la reazione: fanno tutto ciรฒ per creare i vini con passione ed รจ molto bello.โ€

*

(IV): โ€œE San Michele, in Trentino, come vedono la nostra Zona? Sono interessati, disinteressati…invidiosi?โ€

(P.Z.): โ€œA San Michele per la veritร  sono arrabbiatissimi perchรจ nessuno ci crede. P ochi degli altri soci credono veramente nell’ Enantio: eravamo partiti bene con il Consorzio ‘Terra dei Forti’ ma poi…โ€

*

(IV): โ€œLa interrompiamo per sottoporle una domanda a cui hanno risposto in modo diverso due nostri intervistati, il Presidente della Cantina Valdadige Tiberio Veronesi ed il dottor Maurizio Pedrini la cui intervista pubblicheremo piรน avanti: il Presidente afferma che il Consorzio รจ agonizzante mentre il Dottor Pedrini, stimato giornalista, afferma che troppo si รจ speso per la promozione dei vini e per le fiere -e non a torto, chiarifica- ma non per il territorio. La sua campana, invece, qual รจ?โ€

(P.Z.): โ€œIo sono stato vicepresidente del Consorzio: esso รจ nato per promuovere questo vino autoctono, l’ Enantio appunto, che sarebbe dovuto diventare il biglietto da visita del Nostro territorio, perchรจ gli altri vini sono comunque internazionali ed hanno anche altre zone di vitivinificazione.

Il Pinot Grigio รจ stato il nostro vino di punta dagli anni ’80 e lo confermo: in Valdadige nasce il miglior Pinot Grigio esistente ( la spiegazione sul microclima da parte di Nicola ‘gosemprecaldo’ Bortoletto- Meteo Caprino Veronese, sul perchรจ il nostro microclima รจ vincente nella nostra primissima intervista, ndR), ma รจ l’ Enantio il nostro biglietto da visita per i grandi vini: avremmo dovuto spingere l’ Enantio con le due Cantine Sociali (Avio e Rivalta) e lasciare un attimo da parte o persino arginare il Pinot Grigio, cosรฌ avremmo avuto di conseguenza una promozione del Territorio con tutto ciรฒ che consegue: manifestazioni, turismo, economia.

Avremmo dovuto convincere a piantare Enantio, che oltretutto avrebbe reso molto di piรน alla bottiglia; invece, per ora, il nostro biglietto da visita รจ andato in fumo.โ€

*

(IV): โ€œLe faremo una domanda molto spinosa, o meglio un’altra domanda spinosa: perchรจ le aziende del Territorio non riescono a mettersi d’accordo? Un intervistato mi ha fatto notare che ogni paese ha una sua associazione e che a Brentino ve ne sono persino due che non si accordano, un altro che fatto e finito ‘Corteggiando in Valdadige’ tutti tornano nemici come prima: cosa ci succede? Non siamo in grado di unirci?โ€

(P.Z.): โ€œNon vi รจ una risposta chiara, ma di certo non vi รจ mai stato un progetto definitivo di promozione sia del Territorio che dei vini: vi รจ sempre stata qualche voce fuori dal coro che vanificava lo sforzo di molti.

Il DOC ‘Terradeiforti’ รจ nato nel 2006 e nonostante tutto, se avessimo la richiesta che merita, non avremmo paradossalmente produzione perchรจ, con scorno di tutti, molti produttori sono tornati al Pinot ed ad altri vini: questo ha determinato non la morte ‘reale’ del Consorzio ma di certo la morte della speranza.

Prendiamo l’esempio da due realtร  a noi vicine: la Valpolicella ed il Trentino.

La Valpolicella contava ben piรน cantine delle nostre eppure hanno saputo mettersi d’ accordo sullo spingere un vino o massimo due d’ eccellenza ed ora fa parte del turismo di punta; proprio come dovremmo fare noi con l’ Enantio, del quale non abbiamo una massa critica da dare ai commerciali al di fuori di Verona.

Il Trentino, un esempio ancora migliore, ha persino meno di noi di materie prime tipiche zonali eppure ha saputo pubblicizzarsi bene unendosi nello sforzo.

Qui siamo pochi e non riusciamo neppure a metterci d’ accordo perchรจ tutti corrono da soli e questo รจ un peccato. Partecipiamo a ‘Corteggiando in Valdadige’ dal 2015 ed abbiamo dispensato consigli vitali (vi era una mancanza di dolci, all’ inizio, e di dare da bere proporzionato al pasto), eppure nel 2016 ci รจ stato imposto di uscire dalla Cantina per portarla in piazza: questo non รจ che non lo trovi giusto, ma troverei giusto mostrare le Cantine anche nel loro processo, magari guidati.

Oltretutto avevo proposto di portare โ€œCorteggiandoโ€ ogni anno in un paese diverso di Brentino Belluno, per dare visibilitร  a tutti e porlo nelle Cantine, ed ho avuto risposte assurde che puzzavano di scuse. Vi partecipiamo perchรจ รจ parte del nostro paese, ma speriamo che la situazione si evolva.โ€

*

(IV): โ€œLei, che sembra cosรฌ bene intenzionato, cosa suggerirebbe per promuovere la Valle?โ€

(P.Z): โ€œVi faccio una domanda io, come la farei ad altri per farvi capire: quante riunioni vengono promosse in Valdadige, che non siano della Cantina Valdadige o delle singole organizzazioni per i loro interessi esclusivi?โ€

(IV): โ€œHa perfettamente ragione: ma allora che fare?โ€

(P.Z): โ€œDa dentro si รจ visto che non si puรฒ fare, da fuori abbiamo le stesse problematiche e gli stessi progetti del Baldo-Garda che purtroppo sono fermi dagli anni ’70: unire il Baldo-Garda con la Valdadige tramite la galleria a Mama d’ Avio\ Malcesine e inserire il famoso casello autostradale a Rivalta: per il resto vi sono tutti i presupposti per partire.

Abbiamo il vino, abbiamo la ristorazione, abbiamo le strutture, abbiamo la Storia ed il panorama ma i turisti ci saltano, poichรฉ non vi sono infrastrutture: se non avremo i turisti che arriveranno grazie a questi progetti od altri, non cambieremo mai il modo di pensare, e se arriveranno sarร  una reazione a catena.

Si cambierร  il modo di coltivare, di tenere case, di fare promozione, tutto: altrimenti, resteremo chiusi nel nostro orticello.

Dobbiamo cambiare e ripartire dalle radici, e sono convinto che l’ Enantio sarebbe il nostro volano: bisogna trovare una linea comune e questa manca da sempre: dovremmo fare piรน riunioni e avere una persona od un ente che ci traini e che ci metta in riga.โ€

*

(IV): โ€œQuindi ribadiamolo per bene: l’ Enantio come nostro locomotore.โ€

(P.Z.): โ€œSenza dubbio avere delle competenze ed una guida puรฒ aiutare ma non si puรฒ fare il lavoro al posto nostro: noi conosciamo la realtร  a cui bisogna guardare, che รจ piena di sfaccettature.

Dobbiamo lottare noi stessi da soli per il rilancio della Valdadige e anche stare attenti a chi vuole l’ Enantio come marchio privato, poichรฉ esso รจ un bene di tutta la Terra dei Forti cui noi apparteniamo ed i benefici con questo prodotto come biglietto da visita saranno di tutti.โ€

Ps: il Signor Zanoni avrebbe molti premi e medaglie da mostrarci, ma purtroppo ha subรฌto una visita dai ladri e le medaglie…
A lui ed alla sua famiglia la nostra solidarierร  e i nostri auguri per la sua salute: che stia bene per allietarci con i suoi ottimi vini!


Alla prossima, amici Valdadensi e da fuori! La primavera si avvicina e le viti iniziano a ‘buttare’, anche quelle di Enantio di 300 anni. Se non siamo vicini ad un miracolo….